Superbonus 110% per l’agriturismo, quando è possibile?

4 Marzo 2021 | Incentivi

Il Decreto Rilancio (n.34/2020) prevede la possibilità per i fabbricati rurali di accedere al Superbonus 110%, ma sempre o solo in determinate situazioni? Scopriamolo insieme.

Il Decreto-Legge n. 34 del 2020 (Decreto Rilancio) ha introdotto la forma di agevolazione fiscale più conveniente che mai: il Superbonus 110%.

Si tratta della prima misura che permette al proprietario dell’immobile, di effettuare i lavori di efficientamento energetico e gli interventi antisismici, a costo zero.

Può sembrare troppo bello per essere vero, eppure è così. Ottenere questi incredibili risultati è possibile grazie all’aliquota potenziata al 110% e alle tre opzioni fiscali messe a disposizione del beneficiario: detrazione fiscale, cessione del credito d’imposta e sconto in fattura.

Tutti possono accedere ai benefici del Superbonus 110%? È valido per tutte le tipologie di immobile? Incentiva tutti i tipi di interventi?

Chiaramente per accedere al Superbonus 110% occorre rispettare determinati requisiti e condizioni che variano in relazione alla situazione specifica, come nel caso dell’agriturismo.

In questo articolo scopriremo se e come gli agriturismi possono accedere al Superbonus 110%, per cui mettiti comodo e buona lettura!

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Superbonus 110%, cos’è e a chi è rivolto

L’incentivo riguarda le spese sostenute dal 1° luglio e il 31 dicembre 2022 e a differenza dell’Ecobonus 65% o 50%, prevede la possibilità di detrarre l’aliquota in 5 quote annuali di pari importo, oppure di cedere il proprio credito a banche (o istituti finanziari in genere) o direttamente all’impresa incaricata dei lavori così da essere sollevato dall’intero investimento iniziale (come previsto dall’art. 121 del Decreto Rilancio).

Il meccanismo è atipico perché classifica gli interventi inTrainanti e Trainati, così definiti perché la realizzazione di un intervento appartenente al primo tipo traina l’accessoagli interventi appartenenti al secondo tipo, purché realizzati congiuntamente.

Gli interventi possono riguardare le parti comuni di edifici (es. condominio o edifici plurifamiliari) o le singole unità immobiliari.

Gli interventi trainanti sono:

1. Il cappotto termico, ovvero gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici con incidenza pari o maggiore al 25%;

2. Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o impianti di microcogenerazione.

Gli interventi trainati riguardano invece la sostituzione degli infissi, l’installazione dell’impianto fotovoltaico comprensivo d batterie di accumulo e l’installazione di sistemi di building automation.

Il Superbonus 110% è rivolto alle persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (proprietari, nudi proprietari, usufrutterai, affittuari e loro familiari), i condomini, le case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni sportive dilettantistiche registrate, queste ultime per i soli lavori dedicati agli spogliatoi.

Sono esenti dal Superbonus 110% le unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Per quanto riguarda i fabbricati rurali?

Fabbricati rurali, tipologie e differenze

Il fabbricato rurale definito all’articolo 9 del Decreto-Legge del 30 dicembre 1993, n. 557, deve soddisfare le esigenze connesse all’attività agricola svolta e al contempo, essere utilizzato dal soggetto che conduce il terreno agricolo.

Il fabbricato rurale può essere strumentale, ovvero destinato all’attività agricola e come tale identificato nella categoria catastale D/10 e quindi destinato alla protezione delle piante, conservazione e trasformazione dei prodotti agricoli, custodia delle macchina/attrezzi agricoli, allevamento e ricovero animali, uso ufficio dell’azienda agricola, e infine, destinato ad uso agrituristico.

Nel caso in cui l’immobile strumentale sia abitato dal soggetto proprietario o titolare di altro diritto reale sul terreno per esigenze connesse all’attività agricola svolta si parla di fabbricato rurale ad uso abitativo.

Inoltre, il terreno cui il fabbricato è legato deve avere superficie inferiore a 10.000 metri quadri ed essere censito al catasto terreni con attribuzione di reddito agrario. Il volume d’affari derivante dalle attività agricole del soggetto che conduce il terreno deve risultare superiore alla metà del suo reddito complessivo, determinato senza considerare i trattamenti pensionistici corrisposti a seguito di attività svolta in agricoltura.

Superbonus 110% per l’agriturismo, quando è possibile?

Per capire se l’agriturismo può accedere al Superbonus 110% occorre capire in quale delle due tipologie rientra, se fabbricato rurale strumentale oppure fabbricato rurale ad uso abitativo.

Qual è la differenza?

Il comma 9, lett. b) dell’articolo 119 del Decreto Rilancio stabilisce che possono accedere al Superbonus 110%, gli interventi effettuati dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari.

Nella circolare n. 24/E/2020 l’Agenzia delle Entrate ha poi precisato che “la fruizione del Superbonus riguarda unità immobiliari non riconducibili ai c.d. beni strumentali all’impresa o a quelli strumentali per l’esercizio di arti o professioni.

Dunquq, stando a queste indicazioni, chi svolge attività d’impresa, arte o professione può beneficiare del Superbonus 110% solo a fronte di lavori fatti su immobili residenziali posseduti in abito privato.

Mi spiego meglio, se il sig. Mario Rossi che svolge attività di agriturismo abita in un altro immobile, l’agriturismo è escluso dal beneficio fiscale del Superbonus 110%.

Mentre, se il sig. Rossi abita nello stesso immobile in cui svolge l’attività di agriturismo allora ha diritto al Superbonus 110%.

Occorre specificare che ogni caso è a sé, per questo è fortemente raccomandabile interrogare un tecnico circa la fattibilità o meno dell’intervento attraverso il Superbonus 110%.

Lo stesso tecnico dovrà inoltre reperire tutta la documentazione necessaria e soddisfare i seguenti requisiti:

Attenzione: molti tecnici si butteranno sul Superbonus perché ingolositi da questa nuova opportunità di business, senza avere le giuste competenze.

Individuate specialisti in grado, soprattutto, di progettare gli interventi davvero efficaci per migliorare il comfort e i consumi dei vostri edifici, e contestualmente, di sfruttare al meglio l‘incredibile opportunità del Superbonus, senza rischi e preoccupazioni.

Se hai bisogno di approfondire per il tuo caso specifico, noi siamo qua!

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