Quali sono i massimali di spesa dell'Ecobonus 110%?

25 Novembre 2020 | Incentivi

Quali sono le condizioni necessarie per accedere all’Ecobonus 110%? Quali sono i massimali di spesa? Questo e molto altro all’interno di questo articolo.

L’Ecobonus 110% ha catturato l’attenzione di moltissime persone, chi smosse da un concreto interesse per gli interventi di efficienza energetica e chi, più semplicemente, intenzionate a ristrutturare la propria casa a spese dello Stato.

Da un’indagine redatta da Qualenergia.it si stima infatti che saranno 5 milioni gli immobili pronti a richiedere l’incentivo, ben il 20% dell’intero parco residenziale italiano.

D’altronde le novità introdotte dal D.L. Rilancio hanno reso questa forma d’incentivazione più conveniente che mai: aliquota potenziata al 110%, ampliamento della tipologia d’interventi ammessi e tre opzioni fiscali a scelta del contribuente, tra le quali la possibilità di cedere il proprio credito alle banche o all’impresa, arrivando così a realizzare gli interventi senza sostenere alcun investimento.

Questa grande convenienza spinge molti a chiedersi se sia tutto o vero…

La risposta è sì, ma solo se rispettati precisi requisiti e condizioni, come i limiti di spesa.

Per scoprire questi aspetti, fondamentali per la buona riuscita dell’operazione, continua la lettura di questo articolo, parleremo del funzionamento dell’Ecobonus 110% e di cosa occorre sapere per riqualificare energeticamente il proprio immobile senza sostenere alcun investimento e soprattutto, senza incorrere in brutte sorprese.

Buona lettura!

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Ecobonus 110%, cos’è e come funziona

L’Ecobonus 110% è stato previsto dal D.L. 34/2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio e convertito in legge il 16 luglio.

Rispetto alla precedente versione di Ecobonus, questa punta ad incentivare gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento antisismico del parco immobiliare italiano, attraverso importanti novità:

  • Aliquota potenziata al 110%, da cui il nome Ecobonus 110%;
  • Tre opzioni fiscali a scelta del contribuente: detrazione fiscale, cessione del credito e sconto in fattura;
  • Classificazione degli interventi in trainanti e altri lavori.

l’Ecobonus 110% riconosce questo generoso contributo economico, in relazione alle spese sostenute e documentate a partire dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Le modalità con cui beneficiarne sono: detrazione fiscale,come nella precedente versione ma in 5 anni, oppure tramite la cessione del credito alle banche o istituti finanziari, oppure ancora facendo applicare all’impresa lo sconto in fattura.

Scegliendo una delle ultime due opzioni il beneficiario dei lavori potrà eseguire gli interventi senza sostenere alcun investimento.

Per quanto concerne gli interventi di efficienza energetica la norma prevede una differenziazione tra interventi trainanti e altri lavori, i primi sono quelli più incisivi e riguardano l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; la realizzazione di uno di questi interventi permette poi di estendere la detrazione potenziata anche ad altri lavori di efficienza energetica.

Ecobonus 110%, condizioni per accedere

Le condizioni per accedere all’Ecobonus 110% sono:

Per quanto concerne il primo punto, ovvero il miglioramento di due classi energetiche dell’edifico generato attraverso gli interventi di efficienza energetica, la norma è chiara:

“Ai fini dell’accesso alla detrazione, gli interventi (…) lorocomplesso, devono assicurare, anche congiuntamente agli interventi dicui ai commi 5 e 6 del presente articolo, il miglioramento di almenodue classi energetiche  dell’edificio  o delle  unità  immobiliarisituate all’interno  di  edifici plurifamiliari  le   quali   sianofunzionalmente indipendenti e  dispongano  di uno  o  più  accessiautonomi  dall’esterno,  ovvero, se  ciò  non  sia possibile,   ilconseguimento  della  classe energetica  più  alta, da  dimostraremediante l’attestato di  prestazione energetica  (A.P.E.), di  cui all’articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192,  primae dopo l’intervento, rilasciato da un tecnico abilitato  nella  formadella dichiarazione asseverata”.

Gli interventi devono inoltre tenere conto dei requisiti tecnici riportati all’interno de Decreto Requisiti Tecnici, redatto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in accordo col MISE.

Si tratta di una raccolta di informazioni necessarie per la scelta dei materiali e delle soluzioni di efficienza in base alla fascia climatica di provenienza e contiene, inoltre, le procedure di controllo che potrebbero verificarsi a campione da parte dell’ENEA.

Tra i requisiti necessari troviamo riportati i massimali di costo, specifici per ogni tipologia d’intervento. Questi devono osservare il pieno rispetto dei seguenti criteri:

  • costi per tipologia di intervento sono inferiori o uguali ai medi delle opere riportati nei prezzari predisposti dalle regioni e dalle province autonome territorialmente competenti in cui è sito l’edificio oggetto dell’intervento, oppure in prezzari commerciali;
  • in mancanza, i prezzi devono essere determinati in maniera analitica, con procedimento che tenga conto di tutte le variabili che intervengono nella definizione dell’importo stesso.

Inoltre, sono ammessi alla detrazione gli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione degli Attestati di Prestazione Energetica (APE)nonché per l’asseverazione.

Ecobonus 110%: massimali di spesa per gli interventi trainanti

I limiti di spesa per gli interventi trainanti sono:

  • 50.000 € per l’isolamento termico di un appartamento funzionalmente indipendente;
  • 40.000 € per l’isolamento termico di ogni singola unità immobiliari che compone il condominio minimo (da 2 a 8 unità);
  • 30.000 € per l’isolamento termico di ogni singola unità immobiliari che compone il condominio superiore a 9 unità abitative;
  • 30.000 € per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione moltiplicato in appartamento funzionalmente indipendente;
  • 20.000 € per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione per il numero delle unità immobiliari che compone il condominio minimo;
  • 15.000 € per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione per il numero delle unità immobiliari che compone il condominio da più di 9 unità abitative.

Complessivamente il tetto di spesa non deve superare il tetto di 100.000 € per unità immobiliare.

Ecobonus 110%: massimali di spesa per gli altri interventi

I limiti di spesa per gli altri interventi ammessi sono:

  • 48.000 € per l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica;
  • 48.000 € per le batterie di accumulo associate;
  • 60.000 € installazione impianto solare termico;
  • 50.000 € per gli infissi;

Conclusioni

Se rispettate tutte le condizioni e i requisiti di cui sopra, grazie all’Ecobonus 110% un appartamento in condominio potrebbe essere riqualificato energeticamente attraverso questi interventi:

  • Cappotto (fino a 40.000 € di contributo);
  • Nuovo impianto di climatizzazione, ad esempio pompa di calore (fino a 20.000 € di contributo);
  • Fotovoltaico (fino a 48.000 € di contributo);
  • Batterie per il fotovoltaico (fino a 48.000 € di contributo).

Totale 156.000 € di valore immobiliare, costato al contribuente 0 €.

Quando ricapiterà un’occasione simile?

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