Ecobonus 110% e il miglioramento di due classi energetiche, come funziona?

27 Agosto 2020 | Incentivi

Per accedere all’Ecobonus 110% occorre che gli interventi di efficienza energetica realizzati certifichino il conseguimento del salto di almeno due classi energetiche, ma è sempre possibile? A quali fattori occorre fare attenzione?

L’arrivo dell’Ecobonus 110% è stato accolto con grande entusiasmo soprattutto dai tanti contribuenti che da tempo avevano in programma gli interventi di efficienza energetica per la propria abitazione ma che non avevano le risorse per finanziarli.

Anche tu sei tra questi?

Se è così, probabilmente avrai iniziato ad informarti meglio su come funziona l’incentivo e sulle condizioni necessarie per accedervi, quindi ti sarai imbattuto sul “famoso” miglioramento di due classi energetiche.

Per far ciò innanzitutto occorre conoscere l’attuale classe energetica della propria abitazione e poi capire se gli interventi in programma bastano per realizzare il miglioramento di ben due classi.

Le risposte a queste domande si trovano all’interno dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), documento conosciuto ai più come l’ennesimo adempimento burocratico da rispettare per i contratti di affitto o compravendita.

In realtà questo documento, se redatto correttamente, fornisce indicazioni precise circa il livello di efficienza energetica della casa e specifica gli interventi necessari per effettuare il miglioramento delle classi.

Redigere l’APE rappresenta molto di più di un mero adempimento burocratico, è infatti essenziale per prendere coscienza dei propri consumi energetici e cosa più importante, per avere la certezza di realizzare gli interventi idonei per conseguire il miglioramento di due classi energetiche, quindi per realizzare i lavori gratis attraverso l’Ecobonus 110%.

Quindi, se vuoi capire di più su cos’è la classe energetica, a cose serve, come cambia in base agli interventi realizzati e come fare per realizzare i lavori di efficientamento gratis a casa tua, questo è l’articolo giusto.

Mettiti comodo e buona lettura!

Cos’è la classe energetica?

“Le classi di consumo energetico, dette più propriamente classi di efficienza energetica europee, sono le suddivisioni dei valori di efficienza in fasce tra loro contigue” (fonte Wikipedia).

Più semplicemente, la classe energetica è una sorta di unità di misura del livello di prestazione energetica su una scala da 1 a 10.

Questa riguarda gli apparecchi domestici come frigoriferi, lavatrici, lampadine ed altro che per questo hanno l’obbligo di riportare l’apposita etichetta riportante la classe di consumo energetico, e soprattutto la classificazione energetica degli edifici.

Secondo il DM 26.06.2015 la certificazione energetica dell’immobile deve tener conto dei seguenti fattori:

  • come viene prodotta la climatizzazione invernale;
  • se e come viene prodotta la climatizzazione estiva;
  • come avviene la produzione di acqua calda sanitaria;
  • come vengono illuminati gli ambienti;
  • se viene prodotta energia da fonti rinnovabili.

L’insieme di tali caratteristiche definisce la classe energetica di appartenenza su una scala di 10 classi che sono A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G, dove la prima è la più efficiente.

Questa viene quindi riportata all’interno dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

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Questo documento, di cui abbiamo accennato nelle prime righe dell’articolo, è lo strumento utile a identificare le caratteristiche energetiche dell’edificio e gli interventi necessari a migliorare le prestazioni.

Dal 1° luglio 2009 è obbligatorio per legge in caso di compravendita e locazione degli immobili e deve essere redatto da un soggetto accreditato che ha competenze specifiche di efficienza energetica.

Il costo medio di tale documento per un appartamento tipo varia in media tra i 150 e i 300 euro, a seconda delle caratteristiche dell’immobile.

Quali sono i vantaggi di una classe energetica più alta?

L’APE abbiamo detto essere fondamentale per prendere veramente coscienza dei consumi energetici della nostra abitazione e soprattutto per conoscere gli interventi necessari per migliorarne le prestazioni.

Questi porteranno ad una classe energetica più alta dell’immobile, permettendoci di accedere a importanti benefici. Quali?

  • Accesso agli incentivi come l’Ecobonus 110%;
  • Aumento del valore immobiliare.

Poter godere di questi vantaggi significa automaticamente metterne al sicuro altri durevoli nel tempo, come:

  • risparmio energetico;
  • maggior comfort abitativo;
  • minor impatto ambientale.

Come migliorare la classe energetica della propria casa gratis?

Per migliorare la classe energetica della propria casa la soluzione è l’Ecobonus 110%.

Questa detrazione fiscale, rispetto alla sua versione precedente, ha potenziato l’aliquota al 110% e ampliato la lista degli interventi ammessi.

La norma prevede due topologie di interventi, i cosiddetti “trainanti” che comprendono l’isolamento termico dell’involucro dell’edificio e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e gli altri lavori di efficientamento.

Realizzare uno di questi due interventi trainanti permette di estendere la detrazione potenziata anche agli altri lavori di efficienza energetica.

Invece di sfruttare la consueta detrazione del 110% in 5 anni, il contribuente può optare per lo sconto in fattura oppure la cessione del credito d’imposta con i quali realizzare i lavori a costo zero.

Per raggiungere tale scopo però, occorre come prima cosa redigere l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) attraverso il quale sarà possibile determinare le soluzioni più adatte per ottenere il miglioramento di due classi energetiche.

La certificazione dell’effettivo miglioramento di due classi energetiche è dunque la condizione principe per potere efficientare la propria abitazione gratis.

Attenzione però, come approfondito nell’articolo Ecobonus 110%, è tutto così bello come appare?, la scelta di chi affidarsi per la redazione di tale documento potrebbe rivelarsi fondamentale: se venisse redatta erroneamente, a fine lavori, verrebbe negata la certificazione, quindi verrebbe revocato l’incentivo.

Saranno in molti infatti ad approcciarsi a questo settore per la prima volta, solo perché smossi da nuove opportunità di business. Per questo la probabilità che si verifichino errori tecnici e/o finanziari è altissima.

Questi errori se verificati dall’Agenzia dell’Entrate, decreteranno la revoca dell’incentivo al soggetto responsabile, ovvero il contribuente che ha realizzato gli interventi di efficienza energetica e sarà chiamato a rifondere il 100% del capitale già speso, senza poter optare per altre forme di agevolazione fiscale (come ad esempio il bonus per la ristrutturazione) perché a quel punto fuori termine.

Per approfondire questo ed altri aspetti legati agli interventi di efficienza energetica per aziende, abitazioni o pubblici edifici, noi ci siamo.

  • Perdon Silvio ha detto:

    Un nostro cliente vorrebbe aumentare l’efficienza energetica del suo condominio adibito in gran parte ad uffici pubblici. La superficie esterna e quasi per due terzi vetrata senza possibilità di capotto trainante. Sarebbe intenzionato a cambiare l’attuale impianto termico, vecchio di circa 25 anni con nuove caldaie a gas a condensazione modulari in cascata, e sostituire il vecchio impianto di rafrescamento estivo,di eguale vetustà, con nuovo impianto inverter di ultima generazione a basso consumo. e con potenza energivora ribassata del 10% da un rinnovato calcolo del fabbisogno. Vorrebbe aggiungere anche l’impianto fotovoltaico per produzione ad uso interno dello stabile oggetto dei lavori. Tale mole di lavori, eseguiti nel modo corretto, può garantire il salto di due classi energetiche ?. Grazie per chi vorrà rispondere nel merito.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Silvio, eccomi, mi scuso del ritardo.
      In primis la possibilità del Superbonus 110% per i CONDOMINI è permessa solo se a destinazione in prevalenza (oltre il 50% della superficie) residenziale.
      Se in prevalenza Uffici (pubblici o privati) non possono. Questo è ribadito anche dall’Agenzia delle Entrate con le circolari n.24/E (pag 15) e n. 30/E pag 30 punto 4.4.2.
      In tal caso il Superbonus 110% è permesso solo per le Unità Immobiliari residenziali nel Condominio mentre le altre (uffici, negozi etc) possono usufruire del 65%:
      Per quanto concerne il salto di due classi, indipendentemente dal tipo di incentivo, la Pompa di Calore con inverter più il fotovoltaico, spesso sono sufficienti a tale miglioramento energetico ed anche più.
      Per usufruire dell’Ecobonus 65% (e/o Superbonus 110% se ammesso), la pompa di calore deve sostituire l’impianto primario di riscaldamento, quello con la caldaia.
      Diversamente, se la caldaia è sostituita con una a condensazione, il vecchio impianto di climatizzazione estiva (anche se integrativo per il riscaldamento) non gode di alcun incentivo Ecobonus e/o Superbonus (vedi FAQ 9.D ENEA)
      Solo per gli appartamenti residenziali, la sostituzione o il nuovo impianto a Pompa di Calore, lasciando la Caldaia a condensazione, potrebbe godere del Bonus Casa 50% …
      Per tutti gli interventi che ammettono l’incentivo, poi, può fornire al suo cliente anche lo Sconto in Fattura.
      A disposizione per ulteriori chiarimenti.

  • Simone ha detto:

    Buongiorno, vorrei un chiarimento.
    Sono proprietario di un immobile, una villa, in classe energetica a1.
    È possibile utilizzare lo stesso il 110 per la ristrutturazione? Vorrei provvedere all’esecuzione di isolamento al sottotetto , acquisto e posa di batteria di accumulo, posa di pannello solare per l acqua calda?
    Ho già installati: cappotto verticale nei 4 lati della casa, fotovoltaici per 6 kw, serramenti pvc di nuova generazione, riscaldamento a pavimento, condizionatori per raffreddamento e riscaldamento e, caldaia a condensazione installata nel 2020 nuova.
    Grazie mille per la disponibilità!
    Simone

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Simone, SI può sfruttare il 110% se c’è il salto di 2 classi, senza limiti della classe di partenza.
      Potrebbe essere che l’appartamento in A1 ce la faccia a passare da A1 a A3 con Pompa di Calore e Fotovoltaico, benché difficile, bisogna che verifichi con un termotecnico se gli interventi elencati siano sufficienti.
      Se lo sono può usufruire del 110%

  • Filly ha detto:

    Buon giorno nel 2019 abbiamo stipulato atto per assegnazione appartamento in cooperativa con ingresso separato. APE A1 anno di costruzione 2017 caldaia a condensazione, climatizzazione estiva. Per poter rientrare negli incentivi 110% si può sostituire una caldaia installata nel 2017 e mettere i pannelli solari? Ciò permette l’aumento di due classi? Il cappotto già esiste. Grazie.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Filippo, la norma consente il 110% se c’è il salto di 2 classi, senza limiti per l’anno di costruzione.
      Potrebbe essere che l’appartamento in A1 ce la faccia a passare da A1 a A3 con Pompa di Calore e Fotovoltaico, benché difficile, bisogna che verifichi con un termotecnico.

  • GIOVANNI PORCU ha detto:

    Mi trovo in zona climatica D…fatto l.10 e ape salto di 4 categorie ma non rispetto i parametri di trasmittanza Enea oggi a 0.22 posso fare 110….

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Giovanni. Se l’isolamento di superfici opache non soddisfa il limite massimo ammesso di trasmittanza per almeno il 25% della superficie disperdente, purtroppo non può usufruire ne del Superbonus 110% e neanche del Ecobonus 65% per quell’intervento. Tale vincolo è essenziale, poco importa il salto di 4 classi. Se però fa l’altro intervento trainante (sostituzione caldaia con caldaia a condensazione o pompa di calore) e i trainati (Infissi, solare termico, fotovoltaico etc) per questi lavori può usufruire del 110%

  • Augusto De Caris ha detto:

    Buona sera, leggo con molta attenzione il suo sito e le faccio i miei complimenti.
    Mio padre vorrebbe usufruire delle agevolazioni del 110% su una villetta in zona di interesse storico nella quale non ci consentono di fare il cappotto esterno e non è pacifico neanche l’istallazione di pannelli.
    Pensa che l’istallazione di una caldaia a condensazione e la sostituzione degli infissi possa consentire di guadagnare 2 classi?
    Inoltre, la villetta è costituita da 2 appartamenti distinti dislocati su un piano cadauno, entrambi di proprietà di mio padre. Può fare i lavori su entrambi?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Augusto, grazie dei complimenti, fanno piacere.
      1^ Questione: Fare il salto di 2 classi dipende da molti fattori: la classe di partenza, il tipo di intervento etc. Quel che incide di più sul risparmio di energia primaria è: 1° la riduzione degli sprechi; 2° L’uso di Rinnovabili
      La caldaia a condensazione e gli infissi, spesso, sono i meno efficaci per il 1° punto e inefficaci per il 2°
      Per il 1° il più efficace è il Cappotto; Per il 2° i più efficaci sono la Pompa di Calore, il Fotovoltaico e il Solare Termico.
      Per capire se gli interventi fattibili possono permetterle il salto di 2 classi, però, deve affidarsi ad un termo-tecnico che faccia le verifiche con i Trainanti e Trainati.
      2^ Questione: Si suo padre, soddisfatto il requisito delle 2 classi, per l’intero edificio (non per le singole UI) può accedere al Superbonus 110% per entrambe le Unità Immobiliari

  • Fabio Melani ha detto:

    Salve, sono proprietario di un complesso formato da due unità indipendenti, una villa A2 class G ed una villetta A3 class G tutto ristrutturato 8 anni fa e vorrei fare due interventi di efficientamento al 110% essendo sorovvisto di contante. Il tetto in coppe e tegoli non ha guaina, sono oresenti due vecchie valdaie a condensazione. Cosa devo fare? A chi rivolgermi?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Fabio
      si l’intervento sembra fattibile. A chi rivolgersi è “il” problema, molte aziende sono già sold-out …
      Forse vale la pena provare a contattarne quante ne riesce …

  • Alvise Rosi ha detto:

    Buongiorno,
    una informazione che non riesco a trovere scritta chiaramente da nessuna parte è la seguente: se un proprietario ha un immobile in cui non è applicabile la classe energetica di partenza (nel mio caso: ho solo un camino a legna in una stanza, e nel resto delle stanze usiamo stufe elettriche) può usufriure comunque del bonus?

    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Alvise, la norma vigente (d.lgs. 10 giugno 2020 n. 48) definisce «impianto tecnologico fisso destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, o destinato alla sola produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione, accumulo e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolazione e controllo, eventualmente combinato con impianti di ventilazione. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate».
      Da questo sia l’Agenzia delle Entrate (Circ. n.30 del 22 dic 2020 a pag. 38 par. 4.5.1 https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2957155/Circolare+n.+30_2020.pdf/179bbe13-8a49-f082-625b-3344f6175fa4 ) sia l’ENEA (FAQ 9D https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali/ecobonus/faq-ecobonus/d-impianti-termici-comma-347.html ) affermano che: “le stufe a legna o a pellet, anche caminetti e termocamini, purché fissi, sono considerati «impianto di riscaldamento».”
      Quindi nel suo caso, a parer mio, è sufficiente che il tecnico lo certifichi e lei può usufruire sia del Superbonus 110% sia dell’Ecobonus 65%

  • adriano ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sostituire la vecchia caldaia con un nuova e aggiungere un climatizzatore d’aria.
    Che scelta devo fare per aver diritto all’ECOBONUS 65% o addirittura al SUPERBONUS 110%? Devo optare per un unico impianto che faccia entrambe le funzioni (pompa di calore?).
    L’APE deve essere richiesta sia prima dell’intervento sia dopo per dimostrare il salto di classe energetica?
    Grazie.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Adriano.
      Per sostituire la caldaia, o pompa di calore, usufruendo del Ecobonus 65% non serve l’APE.
      Al contrario, per il 110% deve fare il salto di 2 classi, e la sola caldaia o pompa di calore, difficilmente sono sufficienti.
      Per il Superbonus 110% le serve un termotecnico che le studi il problema, mentre per Ecobonus 65% le basta un buon impiantista e /o tecnico …

  • Gianfranco ha detto:

    Buongiorno la mia casa è A2 devo passare le due classi x fare il cappotto e gli infissi con il 110

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Gianfranco.
      Se la sua casa è già in A2, è sicuramente impegnativo portarla in A4 … Suggerisco una preverifica attenta.

  • Mario Pagani ha detto:

    Salve, sono proprietario di un’abitazione con classe energetica G. Vorrei sapere se il decreto semplificazioni ha reso ammissibile al super ecobonus anche questa classe.
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Certo che si, fin da subito, nella prima versione del decreto.
      Anzi è proprio con Abitazioni in Classe G che è più facile fare il salto di due classi energetiche.

  • Mario Pagani ha detto:

    Salve sono proprietario di un’abitazione classe energetica G. Vorrei sapere se il decreto semplificazioni ha reso ammissibile al super ecobonus 110 anche questa classe.
    Grazie
    Mario Pagani

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Mario.
      Certo che si, fin da subito, nella prima versione del decreto.
      Anzi è proprio con Abitazioni in Classe G che è più facile fare il salto di due classi energetiche.

  • GIANCARLO GALASSI ha detto:

    Salve, mia moglie e’ proprietaria dell’appartamento in cui viviamo e di una villetta affittata composta da due abitazioni affiancati con numeri civici differenti complete di mansarda e garage sotterraneo. La villetta e’ di classe F e chiedo se e’ possibile accedere al 110% per una o entrambe le abitazioni e quali potrebbero essere gli interventi minimi per accedervi.
    Grazie e saluti.
    Giancarlo Galassi

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Giancarlo …
      se sono appartamenti dotati di impianto termico fisso, certo che può accedere al Superbonus 110%, essendo poi in classe F le sarà anche semplice fare il salto di 2 classi energetiche.
      Può accedere per entrambe le due abitazioni costituenti la villetta.
      Gli interventi minimi sono i Trainanti: o Cappotto o impianto termico (Caldaia a Condensazione o Pompa di Calore) accoppiati ad altri interventi trainati per garantire il salto di due classi (Fotovoltaico più batterie, solare termico, Infissi, domotica etc)
      Le possibilità sono veramente tante

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