Sconto in fattura e spese tecniche, come funziona?

9 Aprile 2021 | Incentivi

Asseverazioni, attestazioni, visti di conformità, progettazione e altri oneri professionali, sono spese sostenibili con lo sconto in fattura?

Da tempo hai iniziato a valutare degli interventi di ammodernamento per il tuo immobile, richiedendo preventivi e sopralluoghi tecnici, ma l’investimento necessario ti ha sempre portato a rinunciare.

Tuttavia, l’annuncio del Decreto-Legge 34/2020 ti ha fatto riconsiderare l’idea perché a queste condizioni, realizzare i lavori è più che conveniente che mai.

La norma ha infatti previsto il potenziamento dell’agevolazione fiscale fino al 110% per gli interventi di efficienza energetica e di messa in sicurezza antisismica, prevendendo inoltre, la possibilità di godere di ben tre opzioni fiscali: detrazione fiscale, cessione del credito d’imposta e sconto in fattura.

Quest’ultima rappresenta un’occasione particolarmente ghiotta perché ti permetterebbe di realizzare l’intervento godendo subito di un sostanzioso sconto in fattura, o addirittura, spesa spendere nulla.

C’è ancora un aspetto, però, che ti fa pensare: spesso l’operazione viene sostenuta attraverso un General Contractor, ma temi che questa modalità possa farti perdere il controllo della situazione. Le ditte in subappalto che individueranno per l’esecuzione dei lavori saranno affidabili? Tutti i soggetti coinvolti saranno in grado di garantire i risultati promessi? I costi stimati potrebbero essere gonfiati per far ricavare un ulteriore guadagno al General Contractor?

Queste preoccupazioni potrebbero essere evitate scegliendo personalmente i professionisti da coinvolgere, ma in questo caso tutte le spese tecniche per le varie prestazioni professionali rientrerebbero nel beneficio fiscale dello sconto in fattura?

La risposta è sì.

Per scoprire quali spese tecniche sono agevolate e in che modo, continua la lettura di questo articolo.

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Cos’è lo sconto in fattura?

Lo sconto in fattura è esplicato all’interno dell’articolo121 del Decreto Rilancio 34/2020.

Questo prevede in alternativa alla detrazione, la possibilità per il contribuente di optare “per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.

Il contribuente può scegliere dunque tra tre strade ugualmente percorribili, ognuna con i suoi pro e i suoi contro: detrazione fiscale, cessione del credito d’imposta o appunto, lo sconto in fattura.

Le ultime due offrono un grande vantaggio che la semplice detrazione fiscale è incapace di offrire: la possibilità per il contribuente di godere subito del beneficio fiscale senza dover attendere dieci lunghi anni.

Questo è possibile perché l’impresa che fornisce l’intervento si fa carico di anticipare al beneficiario, il contributo necessario per coprire le spese, avente diritto all’agevolazione fiscale. L’impresa a sua volta recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta per un importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione a terzi.

Occorre precisare che lo sconto in fattura per il contribuente comporta solo benefici, ma per il fornitore dell’intervento, talvolta, può rappresentare un immediato problema di liquidità, pertanto potrebbero rifiutarsi di fornire il servizio di sconto in fattura.

Dunque, consigliamo di verificare anticipatamente la disponibilità del fornitore a tal proposito.

Sconto in fattura per le spese tecniche, come funziona?

Come abbiamo visto, per realizzare gli interventi godendo dello sconto in fattura ci sono due modalità: affidarsi ad un General Contractor oppure ad uno o più professionisti (a seconda dell’entità del lavoro).

In entrambi i casi è possibile godere del beneficio anche per le spese tecniche relative alle varie prestazioni professionali, come confermato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 229/E/2009, ma vediamo adesso come funziona e quali requisiti occorre osservare.

Queste come detto, sono ammesse all’agevolazione fiscale ma per altre spese tecniche esistono solo delle indicazioni generali e per questo occorre fare molta attenzione.

Per questo guarderemo adesso i requisiti specifici per usufruire dello sconto in fattura per i vari casi specifici in relazione alle spese tecniche.

Sconto in fattura per le spese tecniche per l’Ecobonus

I lavori incentivati dall’Ecobonus e quindi volti all’incremento dell’efficientamento energetico, per godere dello sconto in fattura anche per le spese tecniche, devono rispettare i massimali di spesa.

Infatti, ogni voce di spesa, che sia la prestazione del tecnico oppure dell’ingegnere, deve rispettare il massimale di costo previsto per il singolo intervento.

Inoltre, con i nuovi aggiornamenti pubblicati da ENEA, viene chiesto al tecnico incaricato di seguire questo tipo di lavori viene chiesto di predisporre i seguenti documenti:

  • l’attestato di prestazione energetica ante e post;
  • l’asseverazione;
  • Computo metrico;
  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo.

Entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori va poi, il professionista incaricato dovrà inviare la comunicazione ad ENEA per formare il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale (cedibile poi a banche, istituti finanziari ecc).

Sconto in fattura per le spese tecniche del Superbonus 110%

Come per l’Ecobonus, tra le spese tecniche agevolabili per il Superbonus 110% con lo sconto in fattura, ci sono le varie attestazioni, la conformità e la progettazione ed esecuzione di prestazioni professionali.

L’Agenzia delle Entrate ha comunque sottolineato che tali spese sono agevolate solo se rientrano nei massimali di spesa.

Sconto in fattura per le spese tecniche per il bonus ristrutturazioni

Per quanto concerne i costi tecnici relativi alle ristrutturazioni edilizie la guida dell’Agenzia delle Entrate ricorda che sono agevolate al 50% le spese per:

  • la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento;
  • la messa in regola degli edifici ai sensi del D. M. 37/2008 ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
  • la relazione di conformità alle leggi vigenti dei lavori eseguiti e degli impianti installati;
  • perizie e sopralluoghi

Quindi, ad esempio, è possibile godere del beneficio fiscale sia per le prestazioni progettuali che per la direzione dei lavori.

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