Sconto in fattura e spese tecniche, come funziona?

9 Aprile 2021 | Incentivi

Asseverazioni, attestazioni, visti di conformità, progettazione e altri oneri professionali, sono spese sostenibili con lo sconto in fattura?

Da tempo hai iniziato a valutare degli interventi di ammodernamento per il tuo immobile, richiedendo preventivi e sopralluoghi tecnici, ma l’investimento necessario ti ha sempre portato a rinunciare.

Tuttavia, l’annuncio del Decreto-Legge 34/2020 ti ha fatto riconsiderare l’idea perché a queste condizioni, realizzare i lavori è più che conveniente che mai.

La norma ha infatti previsto il potenziamento dell’agevolazione fiscale fino al 110% per gli interventi di efficienza energetica e di messa in sicurezza antisismica, prevendendo inoltre, la possibilità di godere di ben tre opzioni fiscali: detrazione fiscale, cessione del credito d’imposta e sconto in fattura.

Quest’ultima rappresenta un’occasione particolarmente ghiotta perché ti permetterebbe di realizzare l’intervento godendo subito di un sostanzioso sconto in fattura, o addirittura, spesa spendere nulla.

C’è ancora un aspetto, però, che ti fa pensare: spesso l’operazione viene sostenuta attraverso un General Contractor, ma temi che questa modalità possa farti perdere il controllo della situazione. Le ditte in subappalto che individueranno per l’esecuzione dei lavori saranno affidabili? Tutti i soggetti coinvolti saranno in grado di garantire i risultati promessi? I costi stimati potrebbero essere gonfiati per far ricavare un ulteriore guadagno al General Contractor?

Queste preoccupazioni potrebbero essere evitate scegliendo personalmente i professionisti da coinvolgere, ma in questo caso tutte le spese tecniche per le varie prestazioni professionali rientrerebbero nel beneficio fiscale dello sconto in fattura?

La risposta è sì.

Per scoprire quali spese tecniche sono agevolate e in che modo, continua la lettura di questo articolo.

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Cos’è lo sconto in fattura?

Lo sconto in fattura è esplicato all’interno dell’articolo121 del Decreto Rilancio 34/2020.

Questo prevede in alternativa alla detrazione, la possibilità per il contribuente di optare “per un contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto fino a un importo massimo pari al corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, ivi inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.

Il contribuente può scegliere dunque tra tre strade ugualmente percorribili, ognuna con i suoi pro e i suoi contro: detrazione fiscale, cessione del credito d’imposta o appunto, lo sconto in fattura.

Le ultime due offrono un grande vantaggio che la semplice detrazione fiscale è incapace di offrire: la possibilità per il contribuente di godere subito del beneficio fiscale senza dover attendere dieci lunghi anni.

Questo è possibile perché l’impresa che fornisce l’intervento si fa carico di anticipare al beneficiario, il contributo necessario per coprire le spese, avente diritto all’agevolazione fiscale. L’impresa a sua volta recupera il contributo anticipato sotto forma di credito d’imposta per un importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione a terzi.

Occorre precisare che lo sconto in fattura per il contribuente comporta solo benefici, ma per il fornitore dell’intervento, talvolta, può rappresentare un immediato problema di liquidità, pertanto potrebbero rifiutarsi di fornire il servizio di sconto in fattura.

Dunque, consigliamo di verificare anticipatamente la disponibilità del fornitore a tal proposito.

Sconto in fattura per le spese tecniche, come funziona?

Come abbiamo visto, per realizzare gli interventi godendo dello sconto in fattura ci sono due modalità: affidarsi ad un General Contractor oppure ad uno o più professionisti (a seconda dell’entità del lavoro).

In entrambi i casi è possibile godere del beneficio anche per le spese tecniche relative alle varie prestazioni professionali, come confermato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 229/E/2009, ma vediamo adesso come funziona e quali requisiti occorre osservare.

Queste come detto, sono ammesse all’agevolazione fiscale ma per altre spese tecniche esistono solo delle indicazioni generali e per questo occorre fare molta attenzione.

Per questo guarderemo adesso i requisiti specifici per usufruire dello sconto in fattura per i vari casi specifici in relazione alle spese tecniche.

Sconto in fattura per le spese tecniche per l’Ecobonus

I lavori incentivati dall’Ecobonus e quindi volti all’incremento dell’efficientamento energetico, per godere dello sconto in fattura anche per le spese tecniche, devono rispettare i massimali di spesa.

Infatti, ogni voce di spesa, che sia la prestazione del tecnico oppure dell’ingegnere, deve rispettare il massimale di costo previsto per il singolo intervento.

Inoltre, con i nuovi aggiornamenti pubblicati da ENEA, viene chiesto al tecnico incaricato di seguire questo tipo di lavori viene chiesto di predisporre i seguenti documenti:

  • l’attestato di prestazione energetica ante e post;
  • l’asseverazione;
  • Computo metrico;
  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, redatta secondo lo schema riportato nell’allegato E o F del decreto attuativo.

Entro 90 giorni dall’ultimazione dei lavori va poi, il professionista incaricato dovrà inviare la comunicazione ad ENEA per formare il credito d’imposta nel proprio cassetto fiscale (cedibile poi a banche, istituti finanziari ecc).

Sconto in fattura per le spese tecniche del Superbonus 110%

Come per l’Ecobonus, tra le spese tecniche agevolabili per il Superbonus 110% con lo sconto in fattura, ci sono le varie attestazioni, la conformità e la progettazione ed esecuzione di prestazioni professionali.

L’Agenzia delle Entrate ha comunque sottolineato che tali spese sono agevolate solo se rientrano nei massimali di spesa.

Sconto in fattura per le spese tecniche per il bonus ristrutturazioni

Per quanto concerne i costi tecnici relativi alle ristrutturazioni edilizie la guida dell’Agenzia delle Entrate ricorda che sono agevolate al 50% le spese per:

  • la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse;
  • prestazioni professionali richieste dal tipo di intervento;
  • la messa in regola degli edifici ai sensi del D. M. 37/2008 ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71);
  • la relazione di conformità alle leggi vigenti dei lavori eseguiti e degli impianti installati;
  • perizie e sopralluoghi

Quindi, ad esempio, è possibile godere del beneficio fiscale sia per le prestazioni progettuali che per la direzione dei lavori.

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  • SILVANO MECARELLI ha detto:

    Domanda: se il mio cliente decide di non procedere a sal e quindi si paga tutti i lavori e alla fine andrà un banca a cedere il suo credito io come professionista posso fare una fattura in acconto (durante i lavori) e applicargli lo sconto in fattura? Quali sono gli adempimenti? Essendo in regime forfettario come é la procedura?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Silvano.
      Si può fare lo sconto in fattura come professionista.
      Le procedure sono le solite, un po’ complesse, comprese asseverazioni e visto di conformità. (è complesso illustrarle qui)
      Per quanto concerne il suo regime di forfettario, lo può bypassare cedendo a Banche o Poste il credito (trattengono il 10%).
      Nel contempo, se il suo cliente fa da solo, autofinanziandosi per il resto dei lavori e cedendo il credito alla banca, forse sarebbe più semplice facesse così anche per le sue competenze di professionista.

  • Domenico ha detto:

    Se il professionista ha bisogno di far eseguire indagini strumentali sulla struttura, indagini eseguite da aziende specializzate, queste rientrano nelle spese per le quali si ha il beneficio fiscale?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Domenico. Si riferisce al Superbonus11% o al Bonus Casa 50%. Per il 2° sono del parere di si in qualsiasi caso, trattandosi di ristrutturazioni.
      Per il 1° caso, se si tratta di Sismabonus sono orientato per il si, inglobandolo nelle spese tecniche accessorie. Se non è sisma bonus credo che siano escluse dalle spese ammesse.

  • remo ha detto:

    Buon pomeriggio,
    se il professionista non addebita l’iva alla EsCo che fa da General Contractor, la EsCo nell’emettere la fattura, con sconto in fattura, al committente, proprietario dell’immobile,
    deve addebitare l’iva sulle spese tecniche?
    Grazie anticipatamente.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Remo …
      Questo è un quesito più da commercialista, anche perché in materia le opinioni sono molte. Le diamo il nostro parere, poco autorevole.
      Nel caso di specie il professionista emette fattura senza IVA perché, forse, è un forfettario, altrimenti avrebbe esposto l’IVA al 22%.
      Al contrario, la ESCo per i suoi lavori (Servizi, forniture, lavori etc, compreso le spese tecniche) emette una fattura che è soggetta a IVA (10% o 22% a seconda dei casi).

  • Dominicus ha detto:

    Per quello che ho letto nell’articolo mi pare di capire nel caso di Bonus Ristrutturazione che al mio cliente, per la mia prestazione professionale di progettista e d.l., potrò emettere la fattura con sconto in fattura (ed anche se io sono in regime forfettario). Successivamente io potrò cedere il credito trasmessomi alla Banca. In definitiva farò come analogamente farà l’Impresa che esegue i lavori. Giusto?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Domenico. Si più o meno …
      L’unico dubbio è sul fatto se il regime di forfettario possa incidere, ma non credo

  • Marcello ha detto:

    Buonasera sto eseguendo dei lavori per il bonus facciate le parcelle del professionista come possono essere comprese nello sconto in fattura del 90%? O è il condomino che deve cedere il credito per la parte quota professionista?
    La parte dei lavori è l’impresa che fa la fattura scontata ma per la parte del professionista? Non tutti fanno lo sconto in fattura
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Marcello
      Si per la parte del professionista, le possibilità sono:
      1° Il professionista fa lo sconto in fattura e acquisisce lui il credito;
      2° Il Condominio può fare la pratica di Credito d’imposta e successiva cessione alla banca

  • Carmelo ha detto:

    Buongiorno. Sei io, in qualità di tecnico, volessi eseguire lo sconto in fattura per un lavoro di sismabonus 110%, come dovrei procedere? Come faccio ad acquisire il credito (maggiorato del 10%)? Qual è la procedura? Grazie anticipatamente

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Carmelo
      Se vuole fornire anche il servizio dello sconto in fattura, può farlo limitatamente alle sue prestazioni e competenze. La procedura è un po’ complessa, deve comprendere l’asseverazione del tecnico ( ritengo possa farla anche lei) e la conformità fiscale del Commercialista.
      La maggiorazione del 10% le viene nel modello dell’AdE.

  • Giuseppe ha detto:

    buongiorno, vorrei acquistare delle pompe di calore con lo sconto del 50% in fattura, il costo delle stesse risulta essere intorno alle 1800 euro, ma il venditore mi applica delle spese di gestione pratica intorno alle 700 euro quindi il preventivo sale a 2560 euro, poi mi applica lo sconto del 50% e dovrei pagare 1300 euro circa, alla fine dei giochi il mio risparmio arriva a mala appena al 32%, ma è tutto regolare?
    grazie della risposta
    saluti

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Giuseppe.
      Applicare lo sconto in fattura comporta oneri economici e maggiori rischi, ne elenco alcuni:
      1° Tecnico-amministrativi per istruire la pratica, con raccolta e verifica di tutti i dati;
      2° Istruttoria della pratica su portale ENEA;
      3° Pratica di acquisizione del Credito di Imposta e cessione dal Beneficiario (Lei) all’Impiantista;
      4° il Credito è compensabile in 10 anni, dal 2° anno all’11° dopo la conclusione dei lavori;
      L’impiantista ha la possibilità di cederlo a terzi, con il costo netto del 17%-25%.
      Qualche finanziaria si è proposta a noi di RiESCo, ci ha chiesto anche il 28%;
      (Se fa ricerche in internet ne trova di molti tipi)
      Infine ci metta anche l’accollo del rischio di fare errori.
      Capisce che se l’impiantista le fattura 1.800€ e non pensa a nulla tutto ciò non lo riguarda.
      In più, per piccoli crediti, le spese fisse incidono molto e 700 € ci stanno tutte.
      Comunque se le ingloba nel prezzo, a Lei costano solo il 50% …
      Purtroppo la burocrazia e la finanza hanno i loro costi e il proverbio dice: non tutto ciò che brilla è oro

  • ELISA CORRADI ha detto:

    Mi è capitata tra le mani una parcella di un professionista (non forfettario) quindi soggetto a ritenuta d’acconto che ha fatto la parcella cosi :
    imponibile 10000
    sconto 9000
    diff 1000
    cassa 50
    iva 231
    totale da pagare € 1281
    mi sembra sbagliata l’impostazione !!

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Elisa.
      Sconto 9.000 € a che cosa è riferito: allo sconto del Superbonus 110%, del 65% o ad altri sconti?
      Se fosse uno sconto extra incentivi, ma solo uno sconto a titolo personale, allora la fattura può andar bene.
      Al contrariose è lo sconto di un incentivo, che lui si accolla come cessione del Credito di Imposta, allora l’IVA andrebbe applicata sull’intero imponibile, così come la cassa, e sul totale calcolare il Credito di Imposta (110%, 65% o 50% che sia) e detrarre questo dal pagamento.
      Così come esposto, infatti, lui sconta sia l’IVA sia la Cassa, di cui è solo sostituto di imposta e non titolare

  • Pamela ha detto:

    Buonasera,
    Sto acquistando gli infissi con detrazione al 50%.
    Abbiamo chiesto sconto in fattura e giustamente viene applicato al prezzo iniziale una maggiorazione del 20%.
    È corretto che venga applicato all’imponibile totale e non alla metà dell imponibile dato che lo sconto/cessione è dell’importo del 50%?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Pamela, leggo ora il suo commento, mi scuso del ritardo.
      Oltre che il costo finanziario della cessione del credito, ci sono anche oneri tecnici-amministrativi e finanziari ….

  • tiziana sgargi ha detto:

    Buongiorno,
    vorrei sapere quale sarebbe la percentuale che verrebbe calcolata e applicata dal fornitore/impresa sulla sua fattura in caso di sconto in fattura su lavoro al 90% del bonus facciate e quale la percentuale che verrebbe applicata dal general contractor per la cessione del credito in merito a lavori 110% superbonus.
    esempio: per il 90% = costo lavoro 100.000 meno 10.000= 90.000 quale percentuale applica il fornitore per scontare 90.000?
    – per il 110%= costo lavoro 100.000 + 10.000= 110.000 quale percentualeapplica il general contractor per anticipare 110.000?
    Grazie Tiziana

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Tiziana …
      Che dire le offerte e proposte da Imprese, General Contractor etc, sono le più varie ed è difficile dire se ce ne è una giusta.
      Poi chissà se si trova chi farebbe quella giusta, perché la grande richiesta ha fatto lievitare tutti i costi (pensi che il costo del nolo ponteggi è triplicato) ed è difficile trovare chi fa i lavori.

      Le faccio alcuni conti facendo da soli, senza sconto in fattura.
      1° Importo Lavori (a SAL/fine lavori) da pagare = 100.000 €
      2° Credito Imposta 90% da acquisire = 90.000€ nel Cassetto Fiscale Agenzia delle Entrate
      3° Cessione del Credito (costo medio 20%) Recupero = 80.000 €
      Costo effettivo: 100.000-80.000 = 20.000 €
      Considerato che per fare da sola i lavori devono essere pagati tutti entro il 31/12/2021 termine del 90% (poi passa al 60%).

      Più convenienti offerte per lavori a 160-180.000 €, con lo sconto in fattura del 90% e pagare solo 16-18.000 €?

  • Andrea ha detto:

    Buonasera, sto eseguendo dei lavori di ristrutturazione previa demolizione per i quale, l’azienda costruttrice mi applica lo sconto in fattura. Le spese tecniche (geometra e ingegnere) le sostengo separatamente. Mi sorge un dubbio: considerando che per i soli lavori edili supero i massimali del 110%…per semplificarmi i conti posso dire all’impresa di sfruttare tutti i massimali previsti escludendo le spese tecniche? Oppure una parte del bonus da uscire dovrà obbligatoriamente essere costituito da spese tecniche? Grazie mille

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Andrea.
      Non ci è mai capitato questo caso. Leggendo la norma siamo del parere che, se paga lei il tecnico e non ne chiede lo sconto, l’impresa può sfruttare Lei tutto il bonus.

  • Paolo ha detto:

    Egregio,
    per sfruttare lo sconto in fattura del 90%, il geom. forfettario potrebbe fatturare le sue prestazioni all’impresa che esegue i lavori, fatturando sempre e comunque al condominio la parte inerente la sicurezza sul lavoro?
    Grazie mille e buona giornata.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Paolo.
      Certo, l’impresa può inglobare le competenze del geometra o come anticipo costi o come lavoro addebitato a lei .

  • Alessandro ha detto:

    Buongiorno una domanda..La ditta che sta effettuando i lavori ha accettato lo sconto in fattura ma sul contratto vuole addebitare a me le spese che successivamente dovrà sostenere per la cessione del credito alla banca… È giusto così? O le spese restano a suo carico? Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Lo sconto in fattura è una forma di cessione del credito, valida come parte del pagamento. Nei fatti è un pagamento dilazionato in 10 annualità, dalla 2^ alla 11^, come tale vi gravano dei costi finanziari.
      In più, il pagamento con il credito del Bonus, comporta anche oneri burocratici, rischio intrinseco e di procedure etc, che ne diminuisce sensibilmente il valore.
      A conferma di ciò, la stessa legge, all’art. 119 del Superbonus 110% prevede esplicitamente che, a fronte del prezzo di 100, alla ditta che applica lo sconto in fattura di 100 è riconosciuto il maggior credito di 110% perché recuperato in 5 anni, proprio per compensare oneri e costi finanziari, di procedura, di rischio etc in 5 anni.
      Se il Credito dello sconto in fattura è riconosciuto in 10 anni, ovvio che vale meno del valore nominale, dal 20% al 30% in meno. Per la ditta ci sono tre soluzioni, allora:
      1^ Addebitare al Cliente, a parte tali maggior oneri (come hanno fatto con Lei;
      2^ Scontarle il Credito ad un valore reale inferiore al valore nominale (come fanno le banche)
      3^ Aumentare l’importo fatturato, omnicomprensivo, e fare lo sconto al valore nominale (come fanno in molti)

  • antonio ha detto:

    buongiorno, sono amministratore di condominio, volevo sapere, il compenso che generalmente l’amministratore prende per la gestione straodinaria dovuta alle opere, nonchè in qualità di responsabile dei lavori, può rientrare tra le spese sostenute dalla general contractor ? e quindi posso fatturare a general contractor ?
    specifico che parlo del bonus facciata 90%.
    grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Antonio.
      La risposta non è esaustiva perché la norma e la guida dell’Agenzia delle Entrate non sono precise in merito. La guida AdE, a pag 10 dice che sono detraibili anche “le spese per l’acquisto dei materiali, la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse, richieste dal tipo di lavori (per esempio, l’effettuazione di perizie e sopralluoghi, il rilascio dell’attestato di prestazione energetica)” e nulla dice in merito al compenso dell’Amministratore anche quale responsabile dei lavori, anzi sembra escluderlo. Anche il riferimento al Superbonus non aiuta, perché lo esclude categoricamente, come le spese di coordinamento.
      E’ un’opinione la mia.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno,
    Sto effettuando opere con bonus facciate al 90%. La ditta fornitrice delle ringhiere ha emesso la fattura con lo sconto del 90% che poi cederà alla banca. Ora mi chiede di pagare anche il costo dell’asseverazione dei prezzi sulla quota scontata, ma a chi compete tale spesa? Secondo logica credo sia la ditta che ha formulato il prezzo a doversi occupare dell’asseverazione incaricando all’uopo un tecnico pagandone onorari e spese. E giusto?
    Grazie per la risposta.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Roberto
      Più che un obbligo a carico di una o l’atra parte, è una scelta imprenditoriale scegliere se addebitare o meno il costo del visto di conformità e dell’asseverazione. Con la legge di bilancio, inoltre, tali oneri sono ammessi dell’incentivo.

  • enrico ha detto:

    Buonasera,
    è possibile che le parcelle dei professionisti coinvolti nella ristrutturazione di un immobile vengano saldate dall’impresa esecutrice delle opere che, a sua volta, applica lo sconto in fattura al committente?
    Se sì, il professionista dovrà essere contrattualizzato dall’impresa o dal committente?
    ringrazio anticipatamente

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera. Si è possibile, in due diverse modalità: 1° come general contractor con appalto integrato; 2° come anticipo spese per conto del committente.
      Quando ci sono dubbi, meglio l’assistenza di un legale e/o commercialista; spese extra dal Superbonus 110%

  • Agata ha detto:

    Salve, sto facendo una ristrutturazione con sconto in fattura. Volevo sapere per la cessione del credito, con la legge del 12 novembre, a chi spetta pagare il visto conformità, asseverazione costi…a me o alla ditta ristrutturatrice? Perché l’ impresa ritiene che queste spese anche se non espresso nel contratto, spettano per intero a me. Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Agata
      Più che un obbligo a carico di una o l’atra parte, è una scelta imprenditoriale scegliere se addebitare o meno il costo del visto di conformità e dell’asseverazione. Con la legge di bilancio, inoltre, tali oneri sono ammessi dell’incentivo.

  • Marco ha detto:

    Spettabile RiESCo Srl buongiorno,
    sono un tecnico che come tanti brancola ancora un po nel buio in alcuni dettagli. Premetto che sto seguendo dei lavori di manutenzione straordinaria agevolabili al 50% e ho con la committenza abbiamo deciso di valutare lo sconto in fattura anche per la parte professionale. Pertanto, se non erro, la mia asseverazione dovrà riguardare anche gli importi della mia stessa fattura. Nonostante abbia cercato e ricercato, non ho trovato risposte al mio quesito che pertanto pongo alla vostra cortese attenzione: in quali documenti si trovano i massimali asseverabili per la parte tecnica? Ravvedendo un possibile conflitto d’interessi, come posso fare chiarezza su questo aspetto?
    Ringrazio in anticipo e a nome di tanti per il vostro sforzo divulgativo.

  • Marco ha detto:

    Gentilissimo,
    sui primi due punti che mi cita in realtà non vi erano dubbi in quanto trattasi di aspetti oramai consolidati. Sul terzo, sosterrei che se non c’è norma che vieta passaggi delicati, subentra la deontologia professionale.
    Tuttavia mi permetto di tentare un ulteriore approfondimento: in questo momento una delle novità è la cessione del credito. Questa opzione (se per cifre oltre i 10mila Euro) impone una sorta di “controllo dei costi” operata tramite le nostre asseverazioni per evitare la lievitazione ingiustificata dei prezzi. Se ho ben capito il suo passaggio sembrerebbe ipotizzare che mentre (come risaputo) i costi delle imprese sono asseverabili (e quindi i relativi crediti d’imposta cedibili) solo entro i costi rilevabili dai prezziari, per le spese tecniche basterebbe semplicemente che queste non contribuiscano a sforare il tetto massimo di detraibilità per immobile di 96.000€?
    Quindi si ipotizza il massimo controllo sulla congruità dei costi sostenuti con le imprese e nessun massimale specifico per le spese tecniche? Per esempio se per dei lavori di importo € 60mila, dove ho fatto le pulci alle imprese per l’asseverabilità di ogni dettaglio, potrei chiedere € 20 mila di onorari, il cliente generoso potrebbe darmeli, e questo sarebbe asseverabile da me stesso?
    Qualcuno potrebbe suggerirmi: “utilizza i costi professionali del D.M. 17 giugno 2016 per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara negli appalti pubblici”.
    Il problema è che io non ho trovato un documento dell’Ade che dica che anche questo criterio va bene… (e continuo a brancolare molto faticosamente nel buio) seppur stando tranquillo con le cifre oneste che chiedo, non quelle sopra ipotizzate, ma continuo a chiedermi perché sia così complicato avere qualche certezza.
    Nella speranza di ricevere un po di conforto, colgo l’occasione per un cordialissimo saluto.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Marco … Per gli onorari le suggerisco di stare sotto alle tariffe del suo ordine professionale. Può riferirsi anche ai portali su internet prevedendo tutte le diverse competenze assolte. Il suggerimento è di stare sotto, esempio sconto del 20% o 30%, perché sono comunque buone tariffe …
      Per quanto concerne i riferimenti AdE ai tariffari, non ricordo dove (forse in qualche interpello o faq) li ho visti. Comunque il riferimento alle tariffe di cui al DM 17 giu 2016 è comunque una legge, mi sembrerebbe superfluo un parere di AdE, in quanto il DM, per quanto inferiore alla legge promulgata dal parlamento, è sempre di rango molto superiore al parere AdE che, per quanto autorevole, è sempre un parere.

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