Pompa di calore: quanto permette di risparmiare sulla gestione dei centri sportivi con piscina?

26 Agosto 2022 | Efficienza Energetica

Quanto conviene impiegare la pompa di calore anziché la caldaia a gas nei centri sportivi con piscina? Come finanziare l’intervento? Quali sono i tempi di ritorno dell’investimento?

Dopo il difficile stop dettato dall’emergenza sanitaria, i gestori dei centri sportivi con piscina si trovano a giocare una partita ancora più dura: quella contro gli incredibili prezzi dell’energia.

Se anche tu sei tra questi, ti sarai visto recapitare bollette raddoppiate, triplicate o persino peggio. Numeri pesantissimi, che con molta probabilità, cresceranno ancora.

È evidente: così la situazione è insostenibile.

Purtroppo, l’emergenza è destinata a durare e per quanto il governo provi ad arginare l’impennata dei prezzi difficilmente torneremo alle “normali” bollette nel giro di poco.

La soluzione è una sola: cambiare il modo con cui si consuma l’energia all’interno delle strutture.

La maggior parte dei centri sportivi con piscine sono stati costruiti con criteri e impianti che fanno riferimento a standard di risparmio energetico vecchi ormai 40 anni, quindi ampiamente superati. Un esempio lampante è il sistema attualmente più impiegato per scaldare l’acqua delle piscine e degli spogliatoi, ovvero la tradizionale a caldaia a gas.

Con la sola sostituzione della caldaia con un impianto a pompa di calore, oggi è possibile ottenere almeno il 30% di risparmio, e agli odierni prezzi del gas si tratta di un risparmio economico considerevole. Chiaramente, integrando la pompa di calore ad altre soluzioni di efficienza energetica (come il fotovoltaico e/o il solare termico), il vantaggio economico cresce enormemente.

Con questi risultati di risparmio, quanto potrebbe crescere il tuo centro sportivo?

Per scoprire quanto potrebbe essere vantaggiosa la pompa di calore per la tua struttura, mettiti comodo e continua la lettura di questo articolo fino alla fine. Analizzeremo quanta energia consuma, mediamente, un centro sportivo piscina. Inoltre, approfondiremo quanto incidono in bolletta gli sprechi energetici degli impianti, quali prestazioni garantisce la pompa di calore e come finanziare l’intervento.

Buona lettura!

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Quanta energia consuma, e per cosa, un centro sportivo con piscina?

centri sportivi con piscina sono caratterizzati da un notevole fabbisogno energetico poiché offrono molteplici servizi: piscina, spogliatoi, talvolta palestra, aree ristoro, campi esterni e così via.

La piscina, in particolare, è l’attività più energivora perché necessita di un trattamento continuo di grandi volumi di acquaaria ed energiaOccorre mantenere costante la giusta temperatura dentro e fuori le vasche, ma anche far circolare in maniera opportuna l’aria, oltre che garantire adeguati comfort negli spogliatori (acqua calda sanitaria in primis).

Queste attività richiedono, appunto, ingenti risorse energetiche ma anche molta manutenzione.

Poi ci sono una serie di servizi, che se pur meno incisivi, contribuiscono anch’essi alla spesa energetica come l’illuminazione interna ed esterna e le attrezzature di vario tipo alimentate da energia elettrica.

Impianti obsoleti: quanto pesano in bolletta?

Generalmente, i fabbisogni energetici di cui sopra, sono soddisfatti dalla caldaia per l’acqua calda sanitaria, caldaie per il processo, Unità Trattamento Aria (UTA), la pompa di circolazione e l’illuminazione a lampade tradizionali.

Le caldaie sono alimentate a gas, gli altri impianti, invece, ad energia elettrica.

Vediamo quanta energia consuma un impianto natatorio attraverso un esempio reale.

La struttura che prenderemo come riferimento è così suddivisa: sala vasche di 1300 mq x 10 m di altezza, in cui sono presenti vasca grande, vasca piccola e tribune; 1200 mq x 3 m in cui si trovano atrio, spogliatoi e altre piccole aree.

Orario di apertura: 7.00-23.00 con chiusura nei mesi di luglio e agosto.

Sono installate 2 caldaie da 500 kW.

Tenuto conto dei due mesi di chiusura, i consumi in termini di gas sono ~ 100.000 m3/an mentre di energia elettrica si registrano consumi per 260.000 kWh/anno.

Questi si traducono in un costo totale di ~ 140.000 €.

Attenzione: tali costi sono in relazione ai prezzi dell’energia a cui eravamo abituati mesi fa, ovvero 0.8 €/m3 gas e 0.22 €/kWh elettricità.

Come sappiamo, purtroppo, oggi questi prezzi sono aumentati almeno del 100%. Ai suddetti costi si aggiunge la spesa di manutenzione, la quale diventa estremamente onerosa quando si ha a che fare con impianti particolarmente obsoleti.

Cos’è la pompa di calore e quanto permette di risparmiare?

L’impianto a pompa di calore fa parte delle tecnologie che impiegano fonti rinnovabili poiché sfrutta l’energia presente in natura per produrre energia termica (riscaldamento/raffrescamento).

Le sorgenti naturali da cui si può alimentare per produrre energia termica sono l’aria, l’acqua, o la terra (a seconda della tipologia d’impianto).

In queste sorgenti, infatti, è immagazzinata un’enorme quantità di energia che si rinnova continuamente grazie alle precipitazioni atmosferiche e alla radiazione solare.

Si tratta di una tecnologia altamente efficiente perché per funzionare la pompa di calore consuma energia elettrica, ma l’energia che produce e trasferisce all’interno dell’ambiente è maggiore di quella che consuma, permettendo un aumento delle prestazioni e contestualmente la riduzione di emissioni di gas ad effetto serra.

Per l’esattezza, questo impianto ha un coefficiente di prestazione (COP) molto elevato, di 3-4 (a seconda del livello di efficienza della macchina). Cosa significa?

Che con 1 kWh elettrico, prende calore dall’esterno e ne porta 3-4 kWh termici all’interno.

Questo, ovviamente, si traduce in un notevole risparmio, circa il 30%.

La pompa di calore può essere destinata alla climatizzazione degli ambienti, attraverso:

  • riscaldamento radiante a pavimento;
  • ventilconvettori, meglio conosciuti con il termine fan coil;
  • canali di distribuzione del calore.

Chiaramente la pompa di calore soddisfa anche l’uso sanitario.

Il primo grande vantaggio di questo tipo d’impianto è l’alto livello di efficienza energetica,il quale assicura, al contempo, un notevole risparmio economico.

Il risparmio poi, può accrescere maggiormente abbinando la pompa di calore ad un impianto fotovoltaico.

Inoltre, questo tipo di impianto garantisce maggiori prestazioni con un unico sistema poiché può fornire sia il riscaldamento che il raffrescamento.

Un altro vantaggio della pompa di calore è in termini di sicurezza poiché, in questo modo, viene eliminato l’uso del gas.

Ultimo in ordine ma primo per importanza, è il vantaggio ambientale. Abbattendo l’utilizzo di fonti fossili, vengono risparmiate tonnellate di CO2 emesse nell’aria.

Come finanziare l’installazione della pompa di calore per il centro sportivo con piscina?

Per un centro sportivo con piscina, con caratteristiche simili a quello nell’esempio di cui sopra, ovvero: sala vasche di 1300 mq x 10 m di altezza, in cui sono presenti vasca grande, vasca piccola e tribune; 1200 mq x 3 m in cui si trovano atrio, spogliatoi e altre piccole aree. Orario di apertura: 7.00-23.00 e con chiusura nei mesi di luglio e agosto.

Il costo della pompa di calore da 400 kW è di circa 165.000 €.

Ovviamente si tratta di un investimento importante, ma il 65% può essere scontato subito dall’incentivo del Conto Termico 2.0.

In questo modo il costo si ridurrebbe a circa 60.000 € con payback di 3,5 anni ai prezzi normali (0,25 €/kW energia elettrica e 0,8 €/sm3 gas), e a meno di un anno agli odierni prezzi ((0,7 €/kW energia elettrica e 3 €/sm3 gas).

Accedere a questo incentivo è piuttosto complesso, così come la progettazione dell’impianto. Per questo è essenziale rivolgersi a degli specialisti in grado di garantire entrambi i risultati.

RiESCo è la Energy Service Company specializzata in efficienza energetica e negli incentivi dedicati. Progetta l’intervento, individua gli incentivi più vantaggiosi e ne garantisce l’accesso, co-finanzia l’investimento, garantisce tutti i risultati economici e prestazioni promessi e trasferisce su di sé ogni rischio.

Se vuoi passare dalla teoria alla pratica e pensi che RiESCo possa fare al caso tuo, noi ci siamo!

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