Superbonus 110%, di chi è la responsabilità degli errori?

25 Febbraio 2021 | Incentivi

Realizzare gli interventi di efficienza energetica ora è più conveniente che mai grazie al Superbonus 110%, ma cosa succede in caso di irregolarità o di abusi? Chi ne risponde e come?

Il Superbonus introdotto dal Decreto-Legge 19/05/2020 n.34 rappresenta una delle misure più vantaggiose di sempre per riqualificare energeticamente il proprio immobile.

I motivi sono evidenti: aliquota potenziata al 110%, ampliamento degli interventi ammessi all’incentivo, tre opzioni fiscali a disposizione del beneficiario: detrazione del 110% in 5 anni, sconto in fattura oppure cessione del credito d’imposta.

Dietro questi indiscutibili vantaggi si cela però un meccanismo di regolamentazione molto complesso, talvolta rischioso.

Sono molte, infatti, le condizioni da rispettare per fruire del Superbonus 110%: requisiti tecnici, limiti di spesa, conformità urbanistica etc. Cosa succede se venissero riscontrate irregolarità?

Nel peggiore di casi può verificarsi la revoca dell’incentivo al soggetto responsabile.

Chi è il soggetto responsabile? In cosa consiste la revoca dell’incentivo? Quali conseguenze comporta? Continua la lettura di questo articolo per saperne di più.

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Cos’è il Superbonus 110%?

Il Superbonus 110% è stato introdotto con l’articolo 119 del Decreto-Legge n.34 del 2020 con lo scopo di sostenere gli interventi di efficienza energetica e le misure antisismiche sugli edifici.

L’incentivo riguarda le spese sostenute dal 1° luglio e il 31 dicembre 2022 e a differenza del suo “fratello minore”, l’Ecobonus, prevede la possibilità di detrarre l’aliquota in 5 quote annuali di pari importo, oppure di cedere il proprio credito a banche (o istituti finanziari in genere) o direttamente all’impresa incaricata dei lavori così da essere sollevato dall’investimento iniziale.

Il meccanismo è atipico perché classifica gli interventi in Trainanti e Trainati, così definiti perché la realizzazione di un intervento appartenente al primo tipo traina l’accesso al 110% agli interventi appartenenti al secondo tipo, purché realizzati congiuntamente.

Gli interventi possono riguardare le parti comuni di edifici (es. condominio o edifici plurifamiliari) o le singole unità immobiliari.

Sono esenti dal Superbonus 110% le unità immobiliari residenziali appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici).

Gli interventi trainanti sono:

1. Il cappotto termico, ovvero gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici con incidenza pari o maggiore al 25%;

2. Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici, o con impianti a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o impianti di microcogenerazione.

Superbonus 110%, requisiti per accedere

Come accennato sopra, il meccanismo è particolarmente complesso e sono molte le condizioni da osservare.

Solo determinati soggetti ne possono beneficiare e sono: le persone fisiche che possiedono o detengono l’immobile (proprietari, nudi proprietari, usufrutterai, affittuari e loro familiari), i condomini, le case popolari, cooperative di abitazione a proprietà indivisa, le Onlus e le associazioni sportive dilettantistiche registrate, queste ultime per i soli lavori dedicati agli spogliatoi.

Per quanto riguarda i requisiti tecnici invece, la norma esige:

Il miglioramento delle classi energetiche è il requisito principe, su cui si basa il Superbonus 110%: gli interventi devono generare il salto di minimo due classi (se non possibile il conseguimento della classa più alta) e deve essere accertato tramite APE, di cui necessita l’asseverazione.

Il rispetto dei requisiti minimi, previsti dal comma 3-tre dell’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, indicano le condizioni necessarie per realizzare gli interventi di efficienza energetica massimizzando le prestazioni ambientali. Tali interventi devono essere asseverati e trasmessi all’ENEA.

limiti di spesa invece sono differenziati a seconda del tipo di intervento e dal numero di immobili facenti parte dell’edificio. Nel caso in cui vengano effettuati più interventi nello stesso immobile, il limite di spesa è da considerarsi la somma degli importi previsti per ciascuno di tali interventi.

Infine, la conformità urbanistica è essenziale perché, come recita l’articolo 49 del DPR 380/01 “gli interventi abusivi realizzati in assenza di titolo o in contrasto con lo stesso, ovvero sulla base di un titolo successivamente annullato, non beneficiano delle agevolazioni fiscali (…)”.

Superbonus 110% e l’assicurazione obbligatoria per il professionista

I tecnici incaricati, architetto od ingegnere edile/civile, dovranno dotarsi di polizza professionale con massimale di almeno 500mila euro.

Un onere importante, che pochi professionisti sono in grado di sostenere.

Superbonus 110%, chi ne risponde?

Adesso veniamo al punto della questione: qualora l’Agenzia delle Entrate ed ENEA a fine lavori riscontrino delle incongruità o degli errori, pur in buona fede che siano, il soggetto responsabile, ovvero il beneficiario degli interventi, sarà chiamato a rifondere il capitale già speso, incrementato di interessi e sanzioni.

Il beneficiario quindi, pur avendo incaricato dei tecnici della totale gestione della operazione, può correre il rischio di farsi carico di tale onere, anche ad anni di distanza dalla fine lavori.

L’articolo 119, comma 14, del d.l. n. 34/2020 esplicita la responsabilità civile dei professionisti che abbiano prodotto attestazioni o asseverazioni infedeli, responsabilità che si somma ad una specifica sanzione amministrativa (da euro 2.000 a euro 15.000) prevista sempre dal citato comma 14.

Ciò nonostante, il beneficiario chiamato a rifondere il contributo del Superbonus, potrà avvalersi di tali disposizioni solo in un secondo momento.

Per questa ragione consigliamo di rivolgersi solo a professionisti specializzati in efficienza energetica e negli incentivi dedicati, e una con consolidata esperienza sul mercato.

Molti tecnici si butteranno sul Superbonus perché ingolositi da questa nuova opportunità di businesssenza avere le giuste competenze in termini di prestazioni energetiche e in termini di incentivo.

Individuate specialisti in grado, soprattutto, di progettare gli interventi davvero efficaci per migliorare il comfort e i consumi dei vostri edifici, e contestualmente, di sfruttare al meglio questa incredibile opportunità del Superbonus.

  • Gianfranco ha detto:

    Buongiorno,
    è risaputo che il rischio di rimetterci sta stoppando gli investimenti.
    Ritengo infatti assurdo che l’utente, pur affidandosi a professionisti, debba rischiare l’immobile per errori non suoi. Addirittura anche in caso di cessione del credito all’impresa o alla banca, dotati anche loro di professionisti del settore, l’unico responsabile debba essere l’utente con l’unica colpa di essersi affidato a professionisti del settore.
    Successivamente, andando per le vie legali, otterrà giustizia ma nel frattempo avrà perso l’immobile e la salute. A meno che non si trovi in condizioni molto agiate.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Gianfranco
      Il rischio c’è sempre in qualsiasi intrapresa, per quanto semplice sia o appaia la cosa.
      Nel caso del Superbonus, come in altri casi, succede a volte i problemi ci sono anche con professionisti esperti mentre altri se la cavano, ma è molto più probabile il contrario.
      Se uno valuta che il rischio è troppo alto rispetto al beneficio è corretto che non ne faccia di nulla.

  • Robero ha detto:

    Buongiorno, se acquisto un immobile il cui precedente proprietario ha usufruito del 110% e in rogito specifica che nn trasferisce al nuovo acquirente la detrazione x gli anni successivi, in caso di irregolarità post cambio di proprietà chi ne risponde? Grazie.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Roberto, Bella domanda, è una domanda per l’AVVOCATO.
      Secondo noi ne dovrebbe rispondere colui che ha usufruito del bonus, cioè chi gli vende l’immobile, ma è solo una nostraopinione

  • tonino ha detto:

    Non dovrebbe essere così, io non sono un tecnico. a fine lavori esce fuori qualcosa e pago io. Perché viene messo un tecnico? è l’esperto.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Tonino …
      Si capisco che “Non dovrebbe essere così … “ ed è anche condivisibile. I professionisti forniscono una prestazione di mezzi e servizi, senza garanzia di risultati. L’Agenzia delle Entrate si rifà con chi beneficia dei vantaggi economici dell’incentivo cioè il Cliente.
      Questa è la legge, per quanto ingiusta è la legge.

  • Alessandro ha detto:

    E’ simpatico leggere che ci sono ancora persone che credono che andando per vie legali si ottenga giustizia. Ricordo che siamo in Italia, paese dove un processo civile dura 15 anni e che nel frattempo permette alla qualsivoglia impresa o professionista di dichiarare fallimento della propria srl e il giorno dopo di riaprirla sotto altro nominativo giuridico.
    Cortesemente, non vivete nel mondo dei sogni…

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Alessandro …
      Si per molti versi, e per esperienza personale, condivido che un conto è andare per vie legali, anche vincere la causa (in tempi lunghissimi), mentre avere giustizia per vie legali è un’altra cosa, impossibile sulla terra, in Italia in particolare

  • Francesco Salvatori ha detto:

    quindi: …. come scegliere una ditta affidabile ? … oltre a questo come può tutelarsi un non addetto ai lavori ? … chiudere gli occhi e incrociare le dita quando in ballo ci sono 85K euro ci vuole coraggio. Possibile che questi professionisti in questo caso godano di una sorta di immunità analoga a quella di giudici e chirurghi ? … grazie per l attenzione

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Francesco.
      I professionisti (ed anche i dipendenti) forniscono una prestazione di servizio, diversa dalla prestazione di risultati.
      Quando lei compra un prodotto ad un prezzo ben definito, lei non si preoccupa quanto c’è voluto a progettarlo, a costruirlo etc, ma solo che caratteristiche ha e quanto costa; se non risponde a quelle, lei può rivalersi.
      Quando lei compra il servizio, che sia di un dipendente o di un professionista, lei compra il suo tempo, non il risultato preciso. Pensi ad un medico: noi ci andiamo con la nostra malattia, paghiamo il suo onorario, ma nessun ma a nessun medico al mondo potremmo chiedere la garanzia della guarigione, altrimenti non ci sarebbero menomazioni e/o morti tra i ricchi.

  • Luciano ha detto:

    Buongiorno
    Qui però non si tratta di un medico che applica la medicina per salvare una persona,, medicina scienza non precisa.

    Qui invece si tratta di tecnici che calcolano, progettano, e poi l’ENEA e l’ufficio delle Entrate accettano la domanda.

    La stessa struttura poi fa eseguire i lavori in base al loro progetto accettato da una impresa, che quasi sempre fa parte della loro struttura.

    Dunque non capisco per quale motivo non sono tenuti responsabili degli eventuali abusi che l’ENEA, l’ufficio delle Entrate, potrebbe scoprire a fine lavori o dopo anni.

    E una legge che non va bene poiché alla fine permette hai furbetti di farsi milioni e chi paga sono sempre le stesse persone.

    Basta cambiarla la legge e dare la responsabilità a chi veramente è responsabile.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Luciano, mi scuso del malinteso.
      La responsabilità c’è e se uno sbaglia può essere chiamato a pagare.
      Nel caso di specie il significato è questo:
      1° chi beneficia in primis e dell’intero importo dello Sconto in Fattura è il Committente. Per questo, in caso di controlli e contestazioni, l’Agenzia delle Entrate o ENEA chiama lui a risponderne.
      2° Se chi ha fatto la pratica ha sbagliato, potrà essere chiamato a sua volta dal Committente, ma quest’ultimo resta comunque responsabile per quello di cui lui ha beneficiato (l’intero Credito di imposta) senza averne i requisiti.

  • Pierangela pedica ha detto:

    Buona sera ma perché

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Pierangela. Se la domanda è “perché ne è chiamato a rispondere il Beneficiario, anche se ci fosse la corresponsabilità di imprese, professionisti etc” è perché è comunque il Beneficiario che ne beneficia del Bonus preso anche per errore altrui, ma è suo il credito fiscale, che poi lui ha ceduto tramite la cessione o lo sconto in fattura, ricavandone il beneficio economico. Poi il beneficiario potrà rivalersi su chi ha fatto errori.
      Il paradosso sarebbe che fosse lo Stato a dover dimostrare di chi è la colpa e rivalersi su di lui, per riavere il bonus illecitamente usufruito dal beneficiario, anche se per errori altrui.
      Immagini poi la beffa per lo Stato se il responsabile e/o la sua assicurazione, non fossero in grado di restituire l’illecito mentre il Beneficiario ne gode.

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno. Sono proprietario di un appartamento in un condominio per il quale sono stati approvati (con cessione del credito) una serie di lavori, trainanti e trainati, al fine di sfruttare il superbonus: coinvolti nella vicenda un General Contractor, Termotecnico/Asseveratore, impresa che esegue i lavori e, naturalmente, l’amministratore di condominio. Ho chiesto di avere dichiarazione scritta da questi soggetti affinché si assumano la responsabilità dei lavori e di quanto dichiareranno ad Enea e Agenzia Entrate. Sembra siano riluttanti ad accettare: perché? Possono rifiutarsi? Posso coinvolgere un avvocato per ottenere questa ulteriore tutela? Grazie. Roberto

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Roberto
      L’assunzione di responsabilità dei lavori e delle dichiarazioni a ENEA e AdE è implicita nella procedura di Sconto in Fattura e asseverazione …
      Coinvolgere o meno l’Avvocato è un suo diritto civile. Sarebbe meglio fosse in accordo con il Condominio, ma capisco che possa essere complicato.

  • Alessandra ha detto:

    Buongiorno
    Risiedo in una casa di proprietà composta da tre proprietari uno dei quali ha iniziato una pratica del 110% adesso deve coibentare il tetto ed essendo condominiale ci chiede l’autorizzazione vorrei sapere a che rischi vado incontro se un domani la pratica dovesse nn andare a buon fine. Dovrei pagare il rifacimento del tetto in qualità di condomino? Tengo a precisare che il tetto è in ottimo stato grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Alessandra.
      Il Condomino che ha iniziato i lavori del 110% immagino che abbia l’appartamento “funzionalmente indipendente, giusto?
      Diversamente non può fare il 110% da solo.
      Se lo fa lui da solo, anche se riguarda la parte condominiale, la pratica la presenta a nome suo, anche per la parte condominiale.
      Lei si accerti che l’autorizzazione che gli concedete preveda la manleva di responsabilità e che non presenti nulla a nome del Condominio.
      In tal caso sul portale di ENEA e AdE non ci sarà alcun riferimento ne a Lei ne al condominio.

  • Biagio Sallemi ha detto:

    Buona sera, abito in un condominio di 8 appartamenti, in questo momento abbiamo dato incarico ad uno studio tecnico e ad un general contractor, lo studio di fattibilità ad accedere al superbonus 110%. Quali tutele e garanzie devo chiedere come soggetto che usufruisce del bonus, visto che se qualcuno commette degli errori io possa rivalermi solo di qualche spicciolo e quindi caricarmi di eventuali risarcimento all’agenzia dell’entrate? Se i tecnici e l’impresa hanno l’obbligo di avere un’assicurazione con massimali di 500.000,00 euro, perché ne rispondono solo con 2000/15000 euro? E poi, se i progetti presentati saranno valutati e asseverati da agenzie, non dovrebbero essere questi ultimi a pagare per non aver controllato meglio in anteprima la fattibilità?, grazie…

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Biagio
      La norma prevede che, l’asseveratore debba avere una polizza contro eventuali azioni dell’Agenzia delle Entrate, per errori in quel che assevera, non mi risulta che ne rispondano solo con 2000/15000 euro.
      Per quanto concerne la responsabilità del Beneficiario, quella resterà sempre, perché è lui che beneficia dei lavori e dello sconto in fattura, è lui che firma il contratto.
      Anche se in buona fede, è a lui che lo Stato concede il Credito di imposta ed è lui che lo usa per pagare i lavori.
      Se ci sono errori, come in qualsiasi altra attività edilizia, nel migliore dei casi ne rimane coinvolto.

  • luciano ha detto:

    Sono comproprietario al 50% di una seconda casa. L’altro proprietario vuole fare i lavori 110% ed è disposto a procedere anche senza il mio benestare, quindi firmerà le carte per l’esecuzione dei lavori.
    Cosa succede se i lavori non venissero completati, vanificando l’agevolazione fiscale oppure se venissero rilevate anomalie ed errori da parte Enea o Agenzia Entrate?
    Quando si parla di beneficiario si intende chi firma il contratto o la proprietà nella sua interezza e quindi verrei coinvolto anche io? Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Il responsabile è quello a cui è intestata la pratica di Incentivo e sconto in fattura, l’altro 50% comproprietario.
      Si beneficiario è colui che firma il contratto e a cui è intestata la pratica del Credito di imposta.
      Nel contempo, l’Agenzia delle Entrate, in caso di incapienza o mancato pagamento della sanzione, forse potrà rivalersi sull’immobile,

  • Bruno ha detto:

    Secondo me se cedo il credito il vero beneficiario è l’impresa realizzatrice dei lavori che viene da me dicendomi che ne ho diritto e quindi acquisisce il mio credito x realizzare un profitto che gli viene pagato dallo stato se un domani c’è stato un errore secondo me è l’unica responsabile e beneficiaria del 110% quindi al massimo può tornare smontarmi l’impianto e ripristinarmi quello che avevo . Questa è logica e giustizia

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Bruno comprendiamo il suo punto di vista; si certo anche il nostro è solo un punto di vista.
      N.B. come i latini dicevano: “Dura lex sed lex” proprio perché, a volte, è contraria alla logica.

  • Domenico ha detto:

    Con la cessazione del credito, i lavori li anticipo la ditta appaltatrice? Se è si, e nell’esseveraazione ci sono errori o diciamo imbrogli, il credito viene erogato ugualmente? Se è no, chi paga la ditta?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buone sera Domenico. In tutte le cose e affari ci possono essere errori e/o imbrogli. Ogni contratto, in primis, richiede fiducia. Se le altre parti vi ispirano fiducia andate avanti, altrimenti cambiate parti. NB l’errore ci può essere sempre, e nessuna assicurazione la lascerà indenne.

  • Davide ha detto:

    Il superbonus è una manovra squisitamente politica che ha creato più danni che benefici, ad oggi i dati ci dicono che nemmeno l 1 % del patrimonio immobiliare italiano è stato riqualificato al costo di centinaia di miliardi. Inoltre l apparato edilizio italiano non si é mostrato adeguato a soddisfare l enorme domanda generata dal miraggio del tutto gratis. Le frodi non sono mancate, i prezzi sono aumentati paurosamente, ci sono state speculazioni. Le normative non sono chiare e é stato pubblicizzato in modo ingannevole. Cosa dire dei 5 anni in cui è spalmata la detrazione, che di fatto esclude la maggioranza dei contribuenti che non hanno una capacità fiscale tanto elevata, basti pensare che gli altri bonus con aliquota inferiore erano tutti con detrazione di 10 anni, che senso ha dimezzare la durata della detrazione con un aliquota raddoppiata se non agevolare la cessione del credito alle banche? Per me è vergognoso. Ovviamente chi paga per queste politiche scellerate saranno sempre i lavoratori.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Davide si molte osservazioni sono corrette.
      1° Con 25-30 mld €, a 70-100.000 € abitazione, saranno efficientate 400.000 mila su un totale di ca. 26.000.000 (censimento AdE) quindi 0,15% del patrimonio immobiliare residenziale, che è meno della metà dell’intero immobiliare.
      2° I lavori sono fatti perché “è tutto gratis” “Paga Pantalone”, poco a vedere le rinnovabili e l’efficienza energetica;
      3° I tempi stretti e la torta facile ha generato l’esplosione dei prezzi e l’abbuffata di tutti, e ci si sono buttati a capofitto, a fare i lavori lavori, anche pasticciere o il farmacista (con rispetto di tali professioni)
      4° Ulteriore burocrazia e difficoltà la differenziazione rispetto a norme già esistenti, se non fare peggio.
      5° Il fatto che hanno autorizzato il Superbonus anche a case di vacanza, oltre che agevolare i più abbienti, la vergogna è che si sprecano risorse con la scusa di efficientare case che, in pochi giorni di utilizzo, consumano poco o niente.

      Si pagano i lavoratori, cioè in senso esteso, perché quasi tutti coloro che pagano tasse, lavorano, anche i più abbienti.

  • Stefano ha detto:

    Buon giorno siamo 6 comproprietari di una unifamiliare dove in 2 siamo residenti vorremmo fare il 110 ma in 2 si oppongono e non vogliono firmare per depositare il progetto in comune c’è un modo per farlo senza le loro firme?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Stefano.
      Nei condomini di più unità immobiliari, è stata introdotta la modifica legislativa che per autorizzare i lavori di Superbonus 110% servono delle maggioranze molto inferiori (credo che basti la maggioranza dell’assemblea)
      Mi sembra di capire che, nel vostro caso, è un’unica Unità Immobiliare con 6 comproprietari che non è divisibile, sembrerebbe che sia comunque un condominio.
      In RiESCo siamo tecnici, quindi il nostro parere è tecnico e non legale. Mi sembrerebbe logico affermare che, potete indire una assemblea di condominio, convocata con le forme legali (raccomandata o pec) con all’ordine del giorno la proposta di avvalersi dell’opportunità o meno del Superbonus. Se siete 6 comproprietari e solo 2 sono contrari, verificate le quote in percentuale, se le maggioranze capitaria e percentuali approvano, io mi sentirei tranquillo a procedere in tal senso.
      Comunque un legale competente darà un contributo più autorevole del nostro

  • Wladimiro ha detto:

    Buongiorno,volevo un informazione sulle responsabilità su uno stabile familiare con 4 appartamenti con 4 proprietari,
    La mia domanda sul punto della responsabilità della pratica del super bonus 110% mi è stato detto dal tecnico che la pratica può essere intesta a un solo proprietaro capi condominiale per intenderci
    io mi chiedevo se in caso ci saranno problemi in futuro saranno tutti responsabili i proprietari di ogni ogni appartamento che ne ha usufruito oppure chi ha firmato è intestato la pratica del superbonus?
    Cordiali saluti

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Wladimiro,
      Tutto dipende da chi è che ne beneficia.
      Si, per la parte condominiale le conviene fare un’unica pratica a nome di un condomino, facente funzione di capo.
      Poi, indipendentemente da chi firma, che avrà più responsabilità, su tutti coloro che ne beneficiano ne rispondono delle eventuali irregolarità, cioè tutti i singoli condomini.
      Sarebbe troppo comodo, firma un altro, io ne godo ma non ne rispondo

  • Michele Nunziante ha detto:

    ottimo servizio di informazioni, non tutti hanno le idee chiare sul tip di responsabilità a cui vanno incontro. Molti sono convinti che l’asseverazione del tecnico incaricato esime il committente/proprietario da ogni tipo di responsabilità ; oltre alla restituzione del credito, credo . che vanno aggiunte le sanzioni, gli interessi ed altro , oltre al procedimento penale.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Michele. Grazie dei complimenti
      Si certo, oltre la restituzione dell’incentivo, anche le sanzioni etc.

  • bernardo ha detto:

    Buon giorno , sono proprietario di un appartamento in un condominio di 8 . Vorrei chiedere se per opporsi al progetto del 110% valgono i millesimi della tabella condominiale.
    Grazie.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Bernardo … Siamo meno esperti nel campo legale. Credo di si, per l’approvazione valgono le maggioranze semplici, con i millesimi condominiali.

  • FRANCESCO ha detto:

    Buonasera, sono proprietario di un appartamento di un condiminio di 21 appartamenti in totale. Ci stiamo accingendo a fare le pratiche per ottenere il superbonus 110%, ma visto l’importo presunto dei lavori (oltre il milione di euro, poichè verrà fatto anche sismabonus e pannelli solari), sono un pò titubante nel senso che se la polizza fidejussoria del professionaista al massimo copre 500 mila euro, la differenza in caso di controlli e revoca del beneficio sarebbe scoperta. Spero di non dire un’eresia.
    In ogni caso la domanda è la seguente.
    Se io ad esempio non volessi partecipare al bonus e quindi non firmo il contratto, sono considerato non beneficiario anche se sulla parte comune del muro che ricade sul mio balcone verrebbe fatto ugualmente il cappotto termico?
    E in caso che io non volessi partecipare al beneficio, in caso di controlli e revoca dei crediti concessi, sarei comunque chiamato in causa “in solido” per il solo fatto che il mio appartamento beneficerebbe del cappotto termico?
    Non so se ho articolato bene la domanda, spero sia chiara.

    Grazie e saluti

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Francesco
      Nel suo condominio l’intervento trainante ho capito sia il Cappotto.
      Il contraente è il Condominio, non lei.
      I professionisti e l’asseveratore devono essere assicurati, cumulativamente, dell’importo adeguato ai lavori. (assicurazione allegata alla pratica.
      Da quel punto di vista credo possa essere tranquillo.
      Per quanto concerne la parte legale (se può sottrarsi o meno dai lavori) è più questione da Avvocati che da noi, ma credo che l’Assemblea possa decidere secondo le maggioranze, senza che lei possa opporsi.
      In caso di controlli e errori, Lei facendo parte del Condominio, ne dovrebbe rispondere quota parte, economicamente ma non penalmente.

  • Marco ha detto:

    Buongiorno,
    Sono un inquilino in un edificio in cui si stanno effettuando lavori al palazzo con il Superbonus del 110%. Vorrei sapere se come inquilino e non proprietario ho delle responsabilità di qualsiasi natura relativamente ai lavori.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Marco.
      Le responsabilità tecnico esecutive ricadono su Impresa, Professionisti e Committente. Questo è l’Amministratore non i singoli condomini, tanto meno gli inquilini.
      Per l’uso dell’Incentivo Super Bonus dei lavori TRAINATI, del singolo condomino, invece dipendono da chi è l’intestatario delle fatture, se il proprietario o l’inquilino.

  • Paolo ha detto:

    Salve, abito in affitto in un alloggio in condominio, ho fatto io richiesta del bonus 110 al posto del mio proprietario di casa ….rischio un domani di trovarmi a pagare qualcosa per una casa non mia?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Paolo.
      Il beneficiario, che usufruisce degli incentivi è chi ne fa richiesta, colui al quale sono intestate le fatture con lo Sconto.
      In caso di frode e/o errori, può essere trascinato nel problema.
      Se le pratiche sono complete di asseverazione da tecnico autorizzato e assicurato, con visto di conformità etc, almeno che non vi sia dolo, è meno probabile che il beneficiario sia chiamato in causa.

  • Francesco ha detto:

    Buonasera, vorrei fare il super bonus 110 e posseggo in abitazione (villetta a schiera) con permesso di costruire del 06/2014 ma da qualche parte ho letto che le abitazioni con titolo successivo al 05/2012 sono soggette a quote d’obbligo che prevedono l’installazione da parte del costruttore di una fonte di energia elettrica e termica ecocompatibile… in sostanza dovrei avere già un minimo di fotovoltaico… non avendo questa condizione posso accedere al super bonus?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Francesco. Si le costruzioni dopo il 05/2012 devono avere impianti a Fonti Energetiche Rinnovabili (es. FV 1kWp ogni 80 mq). Se Lei non li avesse, può accedere al Superbonus per la parte eccedente.
      In ogni caso bisogna verificare il permesso a costruire e la verifica del D.Lgs 28/2011

  • Antonio D. Cianci ha detto:

    Sono in procinto di iniziare i lavori per l’efficientamento energetico della mia casa unifamiliare: ho fornito alla ditta tutta la documentazione necessaria per l’istituzione della pratica e abbiamo appurato che la documentazione stessa è perfettamente in regola. La ditta si propone come General Contractor quindi sarà il beneficiario del credito d’imposta. La mia domanda è la seguente: se la ditta dovesse commettere errori e/o fare qualche dichiarazione falsa oppure utilizzare materiali non conformi e l’Agenzia delle Entrate ne scopre l’errore su chi si rifarà quest’ultima ? Perchè la colpa ricadrebbe sul committente? il proprietario dovrebbe, paradossalmente, assumere un tecnico, terzo, che controlli i lavori , i materiali e tutto il resto per mettersi al sicuro ?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Antonio
      Nel video cerco di rendere consapevole che, il beneficiario primo dell’incentivo è il Committente (non certo l’impresa, il tecnico etc per quanto anche loro ci guadagnino), e come tale, in qualche modo è chiamato a risponderne.
      Nel contempo evitiamo a pensare che che il mondo sia fatto solo di incapaci e farabutti, vivaddio ci sono anche capaci e onesti (direi anche che sono i più)
      Per quanto concerne il Tecnico, è previsto che Lei lo assuma, gli commissioni il progetto la direzione lavori etc. E’ previsto che anche questo costo rientri nell’incentivo.
      Sono previsti anche il tecnico Asseveratore e il Commercialista per la conformità fiscale.
      A Lei resta, come in tutti i casi, affidarsi a persone competenti e un po’ di rischio nella loro scelta …
      Lo sbaglio o un po’ di sfortuna ci sta, anche se molto improbabile …

  • michele ha detto:

    Buonasera, sto valutando un’ipotesi progettuale per quanto riguarda il super bonus 110 per un impianto fotovoltaico da 6 kw, con pompa di calore ed accumulo con cessione del credito.
    In rete, confrontando i medesimi prodotti ed i prezzi degli stessi, indicati nell’ipotesi progettuali, verificavo che, tali prezzi a parità di prodotti erano pressochè raddoppiati.
    Il mio dubbio è: non è che l’agenzia delle entrate in seguito ad un controllo potrebbe contestarmi l’aumento dei prezzi, anche se il totale dei lavori rientra nei limiti.
    Grazie e complimenti davvero.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Michele
      Si i prezzi sono aumentati molto …
      Per questo recentemente è uscito il nuovo allegato A al DM del MITE che ha aumentato i prezzi massimi specifici del 20%
      Quello che deve chiedere al suo fornitore è un computo metrico con la congruità dei prezzi unitari con i prezziari (regionali, DEI etc), per un totale inferiore ai massimali specifici

  • Giacomo ha detto:

    La ditta è obbligata a dare una copia dello studio tecnico al committente?
    La mia ditta si sta rifiutando di farlo, come posso verificare che non abbiamo progettato lavori mai eseguiti?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Giacomo.
      Certo che la copia del progetto, completa delle schede tecniche deve essere fornita al cliente e allegata al contratto.

  • FRANCESCA ha detto:

    Buongiorno
    E se all’inizio dei lavori,come nel mio caso, mi rendo già conto che ho a che fare con ciarlatani, a chi mi rivolgo per interrompere i lavori? Abbiamo iniziato già da una settimana con in cappotto termico, ma l’unica cosa che abbiamo visto è un computo metrico approssimato. Nessun progetto. Solo mezza foto degli infissi, ma niente su portone, avvolgibili e cassonetti per gli avvolgibili da sostituire. Ogni volta che chiedo mi sento rispondere “poi vedremo”. Mi ritrovo con 5 enormi buchi fatti dall’estrerno nella parete del corridoio perchè hanno preso male le misure del muro. E potrei raccontare un’infinità di cose sulla presunta regolarità del lavoro chr stanno facendo.
    Cosa devo fare per fargli togliere l’incarico? O devo aspettare che mi demoliscano casa e facciano quello che vogliono prima di agire?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Francesca …
      Per come rappresentate le cose, deve rivolgersi al suo avvocato e trovare un accordo di rescissione contrattuale.

  • Mario ha detto:

    Buongiorno, la ditta appaltatrice per i lavori e’ tenuta a consegnare al committente lo studio di fattibilità e tutto quello che concerne ai lavori da effettuare. Questo obbligo e’ regolamentato da un articolo di legge? Spero di aver posto la domanda in modo corretto. Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Mario …
      Bisogna verificare l’entità dei lavori se sono edilizia libera o meno.
      Se sono edilizia libera (manutenzione ordinaria e qualche tipo di manutenzione straordinaria) allora la redazione e consegna di progetto è un rapporto contrattuale tra Cliente e Impresa.
      Al contrario se è Manutenzione Straordinaria (anche Superbonus 110%) allora la CILA o la CILAS o altro titolo edilizio è obbligatorio, quindi è obbligatorio anche il progetto minimo richiesto dal Comune.
      In entrambi i casi, comunque la redazione e consegna dei probetti rientra nella contrattazione tra Cliente e Fornitore

  • Lilli ha detto:

    Salve, bellissimo questo sito! Grazie anticipatamente per la risposta.
    Ho completato lavori al 100% con cessione del credito e lavori al 50% con sconto in fattura. Tutto cominciato IL 4 luglio 2021 con cila unica e due computi metrici separati. Lavori fatti non ad opera d’arte ma non per Il centimetro o due, rifiniture che offendono proprio l’occhio! Comunque mi dicono che se non pago quel poco rimasto non completano I lavori. Poi ho chiesto fatture, documenti e assererazioni altrimenti non chiudo. Mi dicono che se l’agenzia delle entrare trova qualche difetto va da loro e non da me perche’ ho fatto la cessione del credito e che non mi devo preoccupare del 110% ma piuttosto dei lavori del 50% che tra l’altro a mia insaputa hanno maggiorato l’ultima fattura del doppio con voci ridicole tipo €150 al di’ per fitto di caldaia d’emergenza in attesa di quella che doveva arrivare. Cmq la mia domanda, ed in parte gia’ so la risposta leggendo le vostre risposte, da chi va l’agenzia delle entrate a riscuotere se si trovano difetti o maggioramenti di prezzi in fatture?? Che stress!!! Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Lilli.
      Non conosco le cause e la storia, però mi dispiace per gli inconvenienti che sta vivendo.
      Veniamo alla risposta: Il beneficiario del Credito Fiscale è Lei, ed è grazie a quel credito che Lei ha pagato solo il 50% per il Bonus Casa e nulla per il SuperBonus.
      Chi ha assunto la corresponsabilità di tale credito, acquisendolo con lo sconto in fattura, è l’impresa.
      Infine ci sarà un tecnico che ne ha asseverato la congruità e la realizzazione.
      E’ scontato che se fossero riscontrate irregolarità e oneri da recuperare da parte della Agenzia delle Entrate, questa si rifarà verso tutti e 3 i soggetti responsabili, Lei compresa.
      Infine, se gli altri due non avessero capienza economica, ovvio che l’AdE si rifarà sull’immobile, se ancora di sua proprietà.
      Tutto questo, però, se le procedure sono rispettate e i lavori sono reali, per quanto difettosi, è improbabile succeda.

  • Ileana ha detto:

    Buongiorno, un mio inquilino vuole procedere con il bonus 110 sottoscrivendo lui stesso la cessione.
    Io non sono molto d’accordo perché non vorrei trovarmi poi in futuro a rispondere di una cosa che non mi interessava.
    Il mio inquilino dice che non ci sono problemi perché ne risponderà in caso lui.
    Io sono preoccupata perché non ho la certezza che lui abbia i requisiti richiesti.
    Cosa rischio?
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Ileana
      Ognuno ha i suoi punti di vista. Se fossi io nel suo caso, sarei molto contento, perché i lavori aumentano il valore dell’immobile senza che lei sostenga alcuna spesa e incombenza, occupandosene totalmente il suo vicino. Anche come soggetto beneficiario. A lei solo l’assenso dei lavori.
      Se il suo inquilino ha o meno i requisiti, lo verificherà l’impresa che gli fa lo Sconto in Fattura, attività che ormai sono molti a saperla fare e bene.
      Le certezze del futuro non esistono, solo le probabilità. Quindi nessuno le potrà realmente garantire la certezza assoluta che non abbia qualche problema ma le probabilità sono veramente pochissime.
      Cosa rischia? Poco e molti benefici: un immobile molto rivalutato, a consumo di energia ridottissima.

  • Rosa Bertani ha detto:

    Buona sera,
    io sono comproprietaria con 2 fratelli di appartamento al primo piano di uno stabile di due piani l’uno indipendente dall’altro. L’inquilino sopra ha intenzione di rifare il tetto che abbiamo in comune mettendo nella parte di sua competenza i pannelli fotovoltaici e cappotto per la proprieta’ di sua competenza (che farebbe lo scalino sulla facciata in quanto noi non vogliamo farlo ) usufruendo del BONUS 110 a suo nome e organizzandosi lui con i tecnici . Io personalmente non vorrei trovarmi coinvolta in eventuali ritorsioni a distanza di anni in quanto i lavori non sono conformi alle leggi in vigore. Il tetto sarebbe pero’ da rifare e lui dice che farebbe tutto lui trainando poi anche il suo cappotto e pannelli …
    La legge non e’ chiara … noi non abbiamo nulla in comune a parte il terreno sul quale posano entrambi gli appartamenti e il tetto che andrebbe anche a nostro benificio… La domanda e’ la solita .. In che modo potremmo venire convolti in eventuali irregolarita’ del Bonus usufruendo anche noi indirettamente del tetto che rientra nei lavori comuni ?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Rosa
      Se il condomino fa da se il Superbonus, Lei non firma nulla, a lei non sono intestate le fatture etc, perché mai dovrebbero imputare responsabilità …
      Molte cose sono possibili, forse anche un suo coinvolgimento, ma molto molto improbabile

  • Rosa Bertani ha detto:

    Grazie mille per la Vs cortese e sollecita risposta !!!

  • Maurizio ha detto:

    Buongiorno, sono proprietario di un appartamento in un condomineo di 8 case avendo già dato i documenti della casa + codice fiscale e la carta d’identità però non avendo ancora firmato niente potrei ritirarmi indietro per il bonus110 tra i 8 appartamenti sarei l’unico perché non mi piace come la ditta incaricata a fare i lavori si sta muovendo praticamente io non vorrei che venisse fatto niente nel mio appartamento in quanto per l’esterno da come ho potuto capire potranno fare sia il cappotto termico che il fotovoltaico in tutto questo se ci saranno qualche problema se vengono a fare un controllo io cosa potrei rischiare?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Maurizio
      L’intervento condominiale è gestito dall’assemblea, quindi credo che debba attenersi a quello che decide la maggioranza qualificata, relativamente al lavoro trainante (cappotto) e al trainato fotovoltaico. Rischi? Responsabilità sua se ci sono degli abusi che ne impediscono l’accesso.
      Per il resto dei trainati (infissi, riscaldamento etc) che riguardano il suo appartamento, può rinunciare

  • Salvatore ha detto:

    Salve,sto acquistando un appartamento in nuova costruzione,nel compromesso il costruttore ha specificato che ho ceduto con sconto in fattura il super bonus di 96000 perché la costruzione avviene con il sisma bonus,in caso di irregolarità riscontrate l’agenzia delle entrate può rivalersi sul costruttore oppure anche sui proprietari che hanno acquistato gli immobili.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Salvatore.
      Se il contratto recita che “lei ha ceduto” vuol dire che è “lei che ha acquisito quel credito” dall’Agenzia delle Entrate.
      Di conseguenza, per quanto lei possa essere o meno responsabile pratico, ne è corresponsabile formale, come assenso contrattuale, a parer mio, quindi, perseguibile in caso di irregolarità.

  • Paolo ha detto:

    Salve sono proprietario di un appartamento, dove già sono stati fatti i lavori del 110, ma non fatti a opera d’arte, per esempio tutti abbiamo nei balconi il sgocciolato, che però con l’inserimento del pannello isolante e stato chiuso e non ripristinato. Domanda : in questo caso chi ne risponde di questo errore visto che ristagna l’acqua ogni volta che piove, ed è un problema che abbiamo tutti i condomini.Grazie buona giornata.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Paolo
      Mi sembra di capire che nel suo caso ci siano dei difetti di costruzione ed esecuzione dei lavori.
      In questo caso, poco c’entra il superbonus 110% ma intervengono le garanzie contrattuali, il codice civile e il codice dei consumatori.
      L’amministratore di condominio dovrà far presente con pec o raccomandata, alla ditta i difetti e, nel caso di assenza o simile, affidarsi ad un legale.

  • Paolo ha detto:

    Buona sera volevo chiedervi una cosa: nel nostro condominio sono stati effettuati lavori con il bonus 110, ma nel fare questo lavori sono stati commessi degli errori, uno più eclatante e quello dei sgocciolatoi dei balconi praticamente istruiti e non ripristinati , a chi dovremmo rivolgerci per avere questo ripristino e di sono le responsabilità di questo errore visto che ora tutti i condomini abbiamo problemi con l’acqua quando piove. Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Paolo.
      I lavori per il Superbonus 110%, come obbligo contrattuale, sono come altri lavori. La gestione dei difetti, mancanze etc segue la normale procedura delle controversie. Quindi una diffida alle parti in causa (Appaltatore, Direttore Lavori etc). Se questa è inefficace, bisogna rivolgersi al legale e seguire l’iter delle controversie.

  • SIMONA ha detto:

    Salve se durante la messa in opera del cappotto termico vengono variate le dimensioni esterne delle finestre dove prima erano fissate le zanzariere non dando più la possibilità di montarle chi è responsabile?
    Posso essere risarcita dall’azienda che sta effettuando il Super bonus?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Simona …
      Questi sono inconvenienti fastidiosi, capisco il suo malessere.
      Sono problematiche tecniche e contrattuali di qualsiasi lavoro, indipendentemente dal Super Bonus 110% o altri incentivi.
      Sono da affrontare con il progettista, direttore lavori, gestore contratto e, in ultima istanza, con l’avvocato …

  • claudia ha detto:

    Buongiorno, devo valutare se acquistare un immobile in condominio che ha usufruito del 110% . fine lavori previsti per ottobre 2022. il rogito dovesse andare a buon fine la trattativa sarebbe in marzo 2023. quali sono i rischi acquistando un immobile che ha usufruito del 110 subentrando alla proprietà successivamente? quali sono i passi che dovrei affrontare per tutelarmi?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Claudia …
      Per me, se lei è la cessionaria/acquirente in buona fede (cioè non è a conoscenza di infrazioni compiute dal precedente proprietario) lei non assume nessuna responsabilità per eventuali irregolarità commesse da chi l’ha preceduta.
      Diffido, però, di chi “Garantisce il futuro” perché è incerto, per definizione!
      In Italia troppi i casi di ingiustizie penali, anche per gravi reati per assurdi errori: uno per tutti: “caso Tortora” è una vergogna indimenticabile.
      Lo stesso per cause civili, l’esperto Giulio Andreotti diceva: “Che tu abbia ragione o torto poco importa, quel che conta è che il giudice che ti dia ragione”
      Può succedere quindi che, nonostante lei compri una casa già ristrutturata (grazie al 110%, o ad un altro incentivo o anche senza incentivi), quindi è il precedente proprietario che ha assunto obblighi contrattuali con il Condominio e/o i vicini (per autorizzazioni, procedure etc), con le imprese (per i lavori, i pagamenti etc), con l’Agenzia delle Entrate (per incentivi, IVA etc) e con altri. E’ lampante che Lei non ha alcuna responsabilità per obblighi assunti da chi l’ha preceduta. E’ improbabile, ma potrà succedere che subisca qualsiasi tipo di azioni legali.
      Cosa fare allora? … Qui è più un problema legale che, in apparenza, avrebbe poco a che fare con il 110%. Per ridurne le possibilità, le suggerisco di farsi assistere da un consulente legale di cui si fida …
      In ogni caso, come anzidetto, la “certezza del futuro è impossibile!”

  • Angela ha detto:

    Buonasera,
    Io e mio marito abbiamo beneficiato del Superbonus per l’isolamento termico e per l’efficientamento energetico con cessione del credito ad un General contractor.
    Consapevoli delle nostre responsabilità di beneficiari del bonus, abbiamo sempre sollevato delle eccezioni riguardo ai lavori e vigilato affinché tutto fosse eseguito correttamente. Purtroppo, nel corso dei lavori, sono sorti molti problemi da imputare alla ditta esecutrice e all’imperizia e ignoranza del tecnico. La nostra odissea sta andando avanti da quasi un anno e a tutt’oggi i lavori non sono stati ancora completati!
    Il problema più grave però è insorto nel momento in cui, dopo molte insistenze, siamo riusciti finalmente ad acquisire il computo metrico e ci siamo accorti della presenza di difformità evidenti tra quanto espressamente riferito nel computo e quanto realmente realizzato o non realizzato affatto.
    A questo punto le chiedo quale strada percorrere per essere sollevati da responsabilità e per denunciare i responsabili, in primis l’architetto che ha seguito i lavori.
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Angela
      Analoga situazione a quella di Antonio
      Anche per Lei il mio dispiacere per quanto le è successo.
      Questa è la conseguenza di quando un mercato è “drogato” eccessivamente, creando il famoso “Piatto ricco mi ci ficco”
      Imprese e tecnici impreparati si sono buttati in settori con poca esperienza (alcuni anche in malafede)
      Risultato: Discredito su tutto il settore!
      Mi dispiace!
      Si affidi ad un legale in quanto avrete firmato documenti e, anche se in buona fede, potrete esserne chiamati a risponderne …
      Il Superbonus prevede che i Tecnici Progettisti, DL e Asseveratore (e le loro assicurazioni) ne rispondano in prima istanza vs Agenzia delle Entrate (questo potrebbe salvarla in parte)
      Dal legale faccia notificare alla DL e all’Asseveratore le incongruità dei fatti rispetto alle dichiarazioni dando un termine per sanare il tutto …
      Senta l’Avvocato cosa e come fare in futuro

  • Antonio ha detto:

    Salve, vi sottopongo il mio caso di 110. Il tecnico mi ha fatto firmare la chiusura dei lavori a dicembre 2021 riguardanti in modo generalizzato il cappotto, la sostituzione degli infissi, l’impianto di climatizzazione e pannelli solari con accumulo. Qualche giorno dopo mi sono state consegnate le fatture dei lavori. I lavori non sono stati del tutto completati. Verso la fine di marzo, dopo mie insistenze, ricevo tramite mail il contratto sottoscritto con il general contractor e anche e per la prima volta il computo metrico dei lavori. Mi rendo conto che fra i lavori realizzati e quelli previsti nel computo c’è una difformità di seguito evidenziata: il cappotto sottotetto, con manto isolante bituminoso in lana di roccia da 14 cm (è stato installato in polistirolo da 3 cm senza manto isolante); sostituzione delle scossaline e grondaie in rame ( mai sostituire); Franci sole a pale orizzontali costituite da lamiere in alluminio pressopiegata, a movimentazione manuale, completa di struttura portante realizzata con braccia di supporto delle pale in tubolare di alluminio ( mai installata ad oggi). È ovvio che da colloqui avuti con il tecnico mi sono state riportate solo menzogne. Oltre a quanto premesso, manca per l’ultimazione dei lavori l’applicazione di resina sui davanzali delle finestre, il montaggio di due grondaie, la chiusura della parte superiore del cappotto a muro. Il contratto sottoscritto riporta all’Art 10 “Allorché i lavori saranno regolarmente ultimati in ogni loro parte, …. la Direzione dei lavori procederà alla ricognizione e verifica delle opere; dopodiché in assenza di vizzi ed incompiutezze, redigerà il verbale di ultimazione dei lavori entro 5 giorni dalla fine dei lavori”. Cosa che il tecnico ad oggi non ha ancora ottemperato. L’art. 17 del contratto COLLAUDO E GARANZIE prevede che “Il Committente, in presenza dell’Appaltatore e del Direttore dei Lavori, ad avvenuta ultimazione delle opere, effettuera le verifiche, le prove e i collaudi che riterra opportuni per accertare se le opere sono state realizzate in conformita alle previsioni del presente accordo e, comunque, a regola d’arte, idonee alla presa in consegna da parte del Committente stesso ed all’uso a cui sono destinate (di seguito il “Collaudo”).
    Entro 10 (dieci) giorni antecedenti la data del Collaudo, l’Appaltatore dovra consegnare al Committente i manuali d’uso e manutenzione, nonch6 i disegni “come realizzato in opera”, con sufficiente dettaglio affinché il Committente possa mettere in funzione, curare la manutenzione, smontare, rimontare o riparare le Opere.
    L’Appaltatore presta le garanzie previste dalle applicabili disposizioni di legge ex art. 1667 c.c.”. Mi sono rivolto al mio legale il quale da una prima analisi mi dice che esiste una mia responsabilità in quanto ho firmato l’ultimazione dei lavori salvo verifiche della documentazione consegnata allo stesso. Cosa ne pensa Lei e cosa mi consiglia di fare.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Antonio.
      In primis il mio dispiacere per quanto le sta avvenendo.
      Questa è una conseguenza di quando un mercato è “drogato” eccessivamente, creando il famoso “Piatto ricco mi ci ficco” …
      Imprese e tecnici impreparati si sono buttati in settori con poca esperienza (alcuni anche in malafede)
      Risultato: Discredito su tutto il settore!
      Mi dispiace!
      Il suo legale ha ragione quando dice che anche Lei può essere chiamato a risponderne, in quanto ha firmato documentazione, anche se in buona fede …
      Che fare adesso? E’ un aspetto legale, invece che tecnico.
      Le il mio parere. In primis il Superbonus prevede che i Tecnici Progettisti, DL e Asseveratore (e le loro assicurazioni) ne rispondano in prima istanza vs Agenzia delle Entrate (questo potrebbe salvarla)
      Si affidi ad un legale e notifichi alla DL e all’Asseveratore le incongruità dei fatti rispetto alle dichiarazioni dando un termine per sanare il tutto …
      Senta l’Avvocato cosa e come fare in futuro.

  • daria ha detto:

    Buongiorno ho acquistato un appartamento di nuova costruzione col sismabonus con sconto in fattura. La palazzina doveva essere pronta per il 30giugno 2022 ma i lavori sono in notevole ritardo. Per non perdere i 96000 euro del sismabonus il costruttore ci ha proposto di andare a rogito il 30 giugno 2022 per poi avere la consegna dell’immobile a fine anno. L’appartamento non ha ancora i pavimenti nè gli infissi nè alcun rivestimento come in tutta la palazzina ( manca il massetto nel vano scala come anche l’ascensore insomma è un cantiere a cielo aperto).
    Come posso usufruire dello sconto in fattura se i lavori non sono completati? Non è che faccio il rogito e poi l’agenzia delle entrate mi chiederà indietro questi benedetti 96000? Mi hanno garantito che per ottenere i 96mila basta avere l’accatastamento e la certificazione(tramite Deloitte) che i pilastri siano antisismici. Ho dei dubbi.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Daria …
      Indubbiamente qualche dubbio l’avrei anch’io …
      Valuti se farsi assistere da un legale e da un tecnico capace …
      In più le banche oggi stanno bloccando tutte le cessioni dei crediti d’imposta …
      Che dire? molto difficile dare consigli

  • Gianluca ha detto:

    Buon giorno, dopo un lunghissimo periodo di “gestazione”, sono finalmente in procinto di iniziare i lavori di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione di una unifamiliare. L’idea è di riuscire a usufruire del sismabonus al 110% (finanziato totalmente da liquidità) fino a dicembre, e all’80% per eventuali lavori strutturali non ancora conclusi. Per quanto riguarda gli impianti, so già che non faremo in tempo a finire, e quindi a usufruire del superbonus, per tutta la parte energetica (infissi,cappotto,caldaia, ecc.). Supponiamo che io riesca a eseguire l’isolamento delle superfici opache in tempo per il 110, ma i restanti interventi (infissi e caldaia) vengano fatti nel 2023 (quindi fuori dal 110), come verrebbero trattati dal punto di vista agevolativo? Un professionista a cui ho chiesto sostiene che la parte energetica, se iniziata al 110, va finita al 110, e quindi quello che sfora i termini NON si può più portare neppure al 65, ma, con la normativa attuale, perde totalmente la detrazione cioè va a zero. Quindi suggerisce di iniziare fin d’ora la pratica “eco” come “riqualificazione energetica” al 65% (quella con tetto max di detrazione pari a 100.000 eur), anche per le parti che eventualmente potrebbero comunque aver diritto al 110, come il cappotto. Qual’è la Sua opinione in merito? Grazie e cordiali saluti

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Gianluca
      Questo il nostro parere, precisando che la questione appare complessa.
      I lavori che riesce a fare entro il 31 dicembre, se sono idonei a fare il salto di due classi, accedono al diritto del 110%.
      Per gli altri che farà nel 2023 potrà accedere al 65%, singolarmente (infissi 50% max 60k€, Solare termico 65% max 60k€, Domotica 65% Max 12.5k€, impianto termico 65% max 30k€) etc
      La riqualificazione globale, con limite a 100 k€ è un’opzione, non un obbligo.
      Scegliere quale strada intraprendere comporta delle responsabilità difficili d

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