L’Italia si porta dietro, da anni, costi economici poco rassicuranti e costantemente negativi, quando in realtà abbiamo tutte le capacità per poter affrontare qualunque sfida. Una di queste? La Green Economy.

Il tema Green non è poi tanto una novità per gli italiani siamo, ad esempio, i primi in Europa per quanto riguarda il riciclo dei rifiuti, forti di un 76,9% contro la media, ferma al 37% . Così come per l’inquinamento dell’aria, qualcosa si è fatto, cercando di incentivare – ma forse non abbastanza- la mobilità su bici e chiudendo la circolazione auto in determinate zone. Non si può dire altrettanto bene però della situazione traffico. Nonostante lo sharing mobility infatti ( il fenomeno con cui si riescono ad effettuare trasferimenti da un luogo ad un altro con veicoli condivisi ) le emissioni continuano ad essere troppe elevate, complici forse le auto ibride ed elettriche ancora poco diffuse.

Alla base della Green Economy però, troviamo le energie rinnovabili per l’elettricità, per il calore e per i carburanti, ancora non abbastanza sfruttate dalle aziende che consentirebbero, invece, uno sviluppo della produzione nazionale e di essere di conseguenza più competitivi su scala internazionale.

Forse prima di tutto, dobbiamo ragionare nell’ottica che le “Green City” giocano un ruolo fondamentale per l’ambiente considerato che più del 50% della popolazioni mondiale vive in città. E’ decisivo quindi elevare gli standard di efficienza per gli edifici, porre attenzione ai mezzi di trasporto e consumare acqua ed energia in maniera consapevole.

Raccogli questa sfida e inizi a risparmiare in bolletta?