Sconto in fattura per i pannelli solari: come funziona?

28 Aprile 2021 | Incentivi

Quali sono le agevolazioni previste per i pannelli solari (solare termico)? Come ottenere l’impianto scontato subito in fattura? Chi può accedere?

Da quando hai iniziato a sentir parlare dello sconto in fattura sei tornato a valutare i pannelli solari per il tuo immobile?

Ti capisco benissimo, questo tipo d’impianto potrebbe farti risparmiare fino al 90% dell’energia necessaria per scaldare l’acqua sanitaria e, sfruttando i giusti incentivi, potresti ottenerlo a condizioni mai viste.

Infatti, grazie alle novità introdotte dal Decreto Rilancio, oggi è possibile sfruttare le agevolazioni fiscali del 50% o al 65%, persino del 110% (se rispettate determinate condizioni), subito, attraverso l’opzione dello sconto in fattura.

Ma come riconoscere l’incentivo più adatto al proprio caso? Una volta individuato, quali requisiti occorre rispettare per accedervi? Per sfruttare l’ormai famoso “sconto in fattura” a chi è necessario rivolgersi?

In questo articolo chiariremo questi e altri potenziali dubbi così da aiutarti a compiere il grande passo: abbandonare il tradizionale sistema di riscaldamento a combustili fossili a favore delle rinnovabili, permettendoti così di ottenere considerevoli risparmi in bolletta e senza inquinare l’ambiente.

Se ti interessa approfondire questi aspetti, mettiti comodo e buona lettura!

Pannelli solari, cosa sono?

I pannelli solari, conosciuti anche come impianto solare termico, sfruttano l’energia solare per scaldare l’acqua ad uso sanitario e/o per climatizzare gli ambienti interni.

Vengono spesso confusi con l’impianto fotovoltaico poiché i pannelli che li compongono hanno una geometria simile, ma i materiali e la tecnologia impiegata è chiaramente differente (puoi approfondire le differenze all’articolo Guida alle differenze tra impianto fotovoltaico e solare termico). Infatti, i pannelli solari, detti anche collettori, assorbono l’energia e la convertono in calore e questo viene trasmesso ad un fluido termoconvettore che circola all’interno del pannello stesso.

La distribuzione del calore avviene in maniera diversa a seconda della tipologia d’impianto che può essere a circolazione naturale o forzata, oppure a svuotamento (puoi approfondire le tipologie d’impianto attraverso l’articolo Impianti solari termici: vantaggi tecnici, topologie e manutenzione).

Gli incentivi per i pannelli solari

Attualmente, le misure d’incentivazione dedicate all’installazione dei pannelli solari sono:

  • Conto Termico 2.0;
  • Bonus ristrutturazione al 50%;
  • Ecobonus al 65%;
  • Superbonus al 110%.

Il Conto Termico 2.0, che forse già conoscerai, incentiva gli interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

È gestito e amministrato dal Gestore Servizi Energetici (GSE, il quale stabilisce gli interventi ammessi, i soggetti che possono accedere e le modalità di accesso al meccanismo.

Questo incentivo copre fino il 65% della spesa sostenuta per l’installazione dei pannelli solari e viene erogato in tempi rapidi (due mesi e tramite bonifico) ma la modalità di accesso è piuttosto complessa, per questo è poco sfruttato.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali partiamo ad analizzare il Bonus dedicato alle ristrutturazioni edilizie.

Questoriguarda le singole unità abitative ma anche le parti comuni di edifici condominiali e, come riportato nella tabella degli interventi ammessi alla voce “impianti tecnologici”, incentiva fino al 50% dei costi per un ammontare complessivo di 96.000,00 € (per le spese sostenute dal 26 giugno 2021 al 31 dicembre 2021).

Per godere di tale beneficio fiscale il contribuente può optare per la detrazione fiscale ripartita in dieci quote annuali di pari importo, oppure per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

L’Ecobonus al 65%, introdotto con il D.L n 63 del 2014 (articolo 14), si applica invece agli interventi di efficienza energetica nelle abitazioni, negozi ed uffici, purché già dotati di impianto di riscaldamento.

Possono beneficiare dell’Ecobonus 65% i pannelli solari per un limite massimo di 60.000,00 € per unità immobiliare.

Come per il Bonus ristrutturazione al 50%, il contribuente può beneficiare dell’Ecobonus 65% attraverso la compensazione delle tasse (in dieci quote annuali di pari importo) oppure con la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Pompa di calore incentivata al 110%

Come forse avrai saputo, però, l’articolo 119, comma 5 del Decreto Rilancio ha introdotto un’eccezionale opportunità per coloro che sono interessati all’installazione dei pannelli solari: l’aliquota potenziata al 110%.

Per ricorrere al Superbonus 110% è necessario che l’installazione dell’impianto solare termico avvenga congiuntamente alla realizzazione di uno degli interventi trainanti (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) e che questi, assicurino il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

Sono ammessi alla detrazione i costi relativi alla fornitura e all’installazione dei pannelli solari così come le spese tecniche (parcelle dei professionisti coinvolti, autorizzazioni ecc), fino ad un ammontare complessivo di 60.000,00 €.

Sconto in fattura per i pannelli solari: cos’è e come funziona

Come anticipato nei paragrafi precedenti, l’articolo 121, contenuto sempre all’interno del Decreto Rilancio, ha introdotto due nuove opzioni (oltre alla detrazione) per le agevolazioni fiscali:

La cessione del credito consiste nella possibilità per il contribuente che realizza i lavori aventi diritto alle detrazioni fiscali, di cedere a terzi la totalità del credito fiscale relativo alle spese sostenute. Questi soggetti, come ad esempio banche o istituti di credito, potranno utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute oppure cederlo a loro volta ad altri soggetti.

Per fare ciò, il contribuente, in quanto beneficiario della detrazione, deve inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate oppure affidarsi al proprio commercialista. Tale comunicazione deve essere inviata entro il 16 marzo all’anno successivo a quello in cui sono stati eseguiti e lavori.

Lo sconto in fattura, invece, permette di realizzare i lavori liquidando il fornitore dell‘intervento con la restante parte esente dallo sconto, oppure senza versare alcunché (a seconda dall’intervento in questione). A sua volta, il fornitore potrà cedere o meno il credito alle banche o ad altri intermediari.

Ecco un esempio pratico:

Il contribuente decide di installare un impianto solare termico a circolazione forzata da 300 lt del valore di 3.000,00 €, avente diritto al 65%. Anziché pagare subito l’intera somma e poi recuperare parte del contributo con la compensazione delle tasse in 10 anni, optando per lo sconto in fattura, il contribuente sborserà subito solo 1.050,00 € poiché il restante verrà anticipato dall’impresa, che a sua volta lo cederà a banche o simili.

Chi può accedere allo sconto in fattura per i pannelli solari?

Innanzitutto, occorre specificare che piuttosto che agli interventi specifici, lo sconto in fattura si applica alle forme di agevolazioni fiscali, quindi in questo caso, al Bonus ristrutturazione al 50% e all’Ecobonus 65% o 110%.

I soggetti che possono beneficiare dello sconto in fattura per i pannelli solari al 50% sono tutti i contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato.

Per quanto riguarda l’Ecobonus possono usufruirne tutti i contribuenti residenti e no, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono l’immobile nel quale viene effettuato l’intervento (qualsiasi sia il titolo).

L’agevolazione spetta, in ogni caso, solamente agli utilizzatori degli immobili oggetto dei lavori. Sono pertanto esclusi i soggetti che ne fanno commercio.

Sconto in fattura per i pannelli solari: perché conviene

Optando per lo sconto in fattura il contribuente può installare l’impianto a pannelli solari godendo subito di uno sconto immediato in fattura del 50% o 65%, perfino del 100% (nel caso di Superbonus).

Questa opzione fiscale rappresenta senza dubbi un vantaggio notevole per il contribuente che può beneficiare subito dell’agevolazione fiscale senza preoccupazioni.

Certo, anche con la cessione del credito il contribuente può godere subito della decurtazione del prezzo ma dovrà prima prendere accordi con una banca ed inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Con lo sconto in fattura invece, è tutto molto più semplice perché è a carico del fornitore tutta la procedura relativa alla cessione del credito.

Attenzione, come abbiamo trattato nell’articolo Chi può fornire lo sconto in fattura?,  il fornitore dell’intervento può scegliere se concedere oppure no il servizio di sconto in fattura, per questo consigliamo fortemente di verificare tale disponibilità prima di procedere con l’inizio dei lavori.

Sempre a discrezione del fornitore, è la possibilità di inserire nella propria offerta, un piccolo contributo aggiuntivo a copertura delle spese finanziarie dell’operazione. In tal caso si tratterebbe comunque di un piccolo onere, che garantirebbe al contribuente di ottenere l’impianto solare termico scontato subito in fattura, senza preoccupazioni e senza rischi.

Per cui se ti sei imbattuto in offerte simili e ti sei domandato se fossero pienamente legittime, ci tengo a rassicurarti che è del tutto normale.

Piuttosto, noi di RiESCo raccomandiamo di individuare specialisti in grado soprattutto di progettare gli interventi davvero efficaci per migliorare il comfort e i consumi dell’edificio, e contestualmente, di sfruttare al meglio questa incredibile forma di agevolazione fiscale.

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