Inverno e caro energia, come farsi trovare pronti

26 Settembre 2022 | Efficienza Energetica

Le bollette sono ormai alle stelle e per l’inverno si stimano ancora forti rincari. Quali sono le soluzioni per ridurre concretamente il peso degli aumenti in bolletta?

Le bollette sono ormai alle stelle e per l’inverno si stimano ancora forti rincari. Quali sono le soluzioni per ridurre concretamente il peso degli aumenti in bolletta?

Il problema più grosso che stanno affrontando, oggi, la maggior parte degli italiani? Il caro energia.

Fra questi ci sei anche tu? Allora, ti sarai visto recapitare bollette triplicate, o peggio ancora, quadruplicate!

La tendenza di forte crescita ha iniziato a manifestarsi soprattutto dal terzo trimestre 2021 e sicuramente ci accompagnerà anche nel prossimo inverno e oltre.

È evidente: la situazione si è fatta insostenibile.

Il governo è alla continua ricerca di soluzioni davvero in grado di calmierare i prezzi, ma basteranno per far tornare le bollette ai numeri del 2021? No.

Lo so, la risposta è poco incoraggiante, ma dobbiamo guardarci in faccia: per arginare i costi fuori controllo e per essere più indipendenti l’unica soluzione è quella di attivarci in prima persona, individuando interventi mirati per ridurre i consumi energetici all’interno delle nostre abitazioni.

Investire nell’efficienza energetica significa contrastare l’emergenza che stiamo vivendo oggi, ma anche quelle che si verificheranno in futuro.

Certo, investire in questi interventi di efficienza energetica ha un costo, ma a questi prezzi dell’energia, il ritorno dell’investimento avviene in tempi veramente rapidi.

Inoltre, come forse saprai, in questo gli incentivi sono particolarmente vantaggiosi!

Dunque, se sei stanco di vedere i tuoi risparmi erodersi a causa del caro bolletta e delle speculazioni, e vuoi fare qualcosa per stravolgere questa situazione, oltre che per garantirti maggior comfort nella tua abitazione, continua la lettura di questo articolo fino alla fine.

Analizzeremo i numeri di questa tendenza, le soluzioni davvero efficaci per contrastarla e gli incentivi più vantaggiosi per sostenere gli interventi. Buona lettura!

Caro energia, quali scenari aspettarsi per l’inverno?

Abbiamo accennato al fatto che le bollette negli ultimi mesi hanno subito drastici aumenti, ma quanto esattamente?

Per quanto riguarda l’energia elettrica, le utenze domestiche, sono passate da un prezzo di riferimento di 22,89 cent/kWh a 41,51 cent/kWh, dunque, +81%. Questo significa che, se prima spendeva circa 600 €/an (famiglia tipo con 2.700 kWh/an per una potenza impegnata di 3 kW) adesso spende circa 1.100 €/an.

Per quanto riguarda il gas naturale, siamo passati da un prezzo di riferimento di 84,67 cent/mq a 132,62 cent/mq, ovvero +46%. Quindi se prima la famiglia tipo spendeva, per consumi di 1.400 mq/an, 1.200 €/an circa, adesso spende 1.700 €/an circa.

Gli addetti del settore stimano che gli aumenti persisteranno, se pur in forma più lieve, fino almeno tutto il 2023.

Le soluzioni per farsi trovare pronti

È evidente: le misure emergenziali prese finora, hanno prodotto scarsi risultati e l’inverno è alle porte.

L’unica maniera, davvero efficace, per essere meno schiavi dei costi è quella di consumare meno energia (a parità di prestazioni), quindi, agire nel proprio interesseadottando soluzioni di efficienza energetica.

Queste soluzioni oltre a risolvere l’urgenza che stiamo vivendo, mettono al sicuro il consumatore da altri allarmi che potrebbero presentarsi in futuro (nuove tensioni geopolitiche, instabilità di mercato ecc.), e più in generale, consentono di fare un uso più virtuoso dell’energia, con più comfort nelle proprie case, meno costi e meno sprechi ambientali.

Ma quali sono, nello specifico, gli interventi realizzabili e con quale priorità? Vediamoli insieme.

il primo intervento da considerare, per ordine e per importanza, è l’isolamento termico dell’involucro edilizio, quindi la realizzazione del famoso “cappotto”. Questo primo, e fondamentale, intervento è in grado di ridurre le dispersioni termiche del 40-50%.

Altro passo importante, mirato anch’esso a contenere le dispersioni termiche, è la sostituzione degli infissi, spesso portatori di spifferi, che oltre a rendere gli ambienti meno confortevoli, comportano ulteriori sprechi energetici. Questo miglioramento, oltre a conferire maggiori comfort e un concreto abbattimento dei rumori esterni, può assicurare circa +10% di risparmio in bolletta.

Eliminate le suddette dispersioni, lo step successivo, è quello di valutare uno nuovo sistema di climatizzazione invernale e/o estivo.

In questo caso, la tradizionale caldaia può essere con un impianto a pompa di calore con il quale soddisfare sia la climatizzazione invernale che estiva, o ibrido a pompa di calore (puoi approfondire attraverso l’articolo Caldaia a condensazione o pompa di calore: quale conviene oggi?).

Sempre per quanto concerne l’impianto di climatizzazione, è buona norma dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione della temperatura che eviti inutili picchi di potenza e che permetta di programmare i consumi in base alle proprie abitudini, quindi installare sistemi di termoregolazione evoluti così da impostare la temperatura media che desideriamo per i nostri ambienti.

Meno sprechi ci sono, minore è il fabbisogno energetico; quindi, se auto produciamo la sola energia necessaria, i risparmi sono massimi.

Questo può avvenire con il fotovoltaico, per la produzione di energia elettrica, la quale, in caso di sovraproduzione, può essere stoccata e/o rivenduta in rete; con l’impianto solare termico, invece, è possibile produrre acqua calda sanitaria da destinare al riscaldamento degli ambienti e/o all’acqua sanitaria.

Le potenzialità variano da caso a caso, in base alla collocazione geografica dell’edificio, all’epoca di costruzione dell’edificio, alla tipologia costruttiva e agli impianti installati.

Generalmente possiamo affermare che queste soluzioni integrate a energie rinnovabili permettono di risparmiare, mediamente, circa il 70% rispetto al sistema di riscaldamento tradizionale.

Come abbiamo approfondito nell’articolo Incentivi per l’efficienza energetica in ambito residenziale, tutti gli interventi sopra elencati, si autofinanziano in breve tempo attraverso i risparmi prodotti, ma per agevolare maggiormente la loro diffusione, sono fortemente incentivati dai bonus fiscali.

Vediamo di cosa si tratta.

Gli incentivi previsti

I principali incentivi previsti per l’efficienza energetica in ambito residenziale sono:

L’Ecobonus è il contributo fiscale dedicato agli interventi di efficienza energetica e si presenta nella misura del 50% e 65%.

Vengono incentivati con l’aliquota del 50% gli interventi riguardanti le schermature e infissi, ma anche l’installazione di caldaie a biomassa e a condensazione in classe energetica A.

Invece, rientrano nella misura del 65% l’installazione della caldaia a condensazione in classe A+ con sistema di sistema di termoregolazione evoluto, generatori di aria calda a condensazione, pompe di calore (pdc), scaldacqua a pompa di calore (pcd), coibentazione involucro, collettori solari, generatori ibridi, sistemi di building automation e microgeneratori.

Per quanto concerne i condomini, sono disposte ulteriori aliquote:

70% per l’isolamento termico del più del 25% su parti comuni dell’edificio;

75% per l’isolamento termico del più del 25% su parti comuni dell’edificio e interventi che conseguono al raggiungimento della qualità media come previsto dalla tabella tabelle 3 e 4 dell’allegato1 al DM 26/06/2015.

Chi può usufruire dell’Ecobonus? Tutti i cittadini che possiedono un diritto reale sull’immobile e assoggettati all’imposta sul reddito sulle persone fisiche (IRPEF).

Il contribuente può usufruire del bonus attraverso la detrazione fiscale, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Per accedere all’incentivo devono essere rispettati precisi requisiti tecnici e i limiti si spesa previsti dalla normativa.

Per quanto concerne il Superbonus 110%, disciplinato all’interno dell’art. 119 D.L. n. 34/2020, incentiva le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, per gli interventi di efficienza energetica e di adeguamento sismico.

Questo bonus edilizio suddivide gli interventi in due categorie: trainanti e tranati.

I primi riguardano la realizzazione dell’isolamento termico e la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale (e/o estivo) centralizzato.

La realizzazione di uno di questi interventi sblocca la stessa aliquota del 110% agli interventi facenti parte la seconda categoria, ovvero impianti fotovoltaici e pannelli solari, sistemi di accumulo integrati per gli impianti fotovoltaici, colonnine di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici e altri interventi di efficientamento energetico previsti dall’art. 14 del DL 63/2013 come l’efficientamento degli infissi e l’installazione di schermature solari.

Per beneficiare del Superbonus 110%, gli interventi di efficienza energetica devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’immobile.

Anche in questo devono essere rispettati i requisiti tecnici e i limiti di spesa.

Infine, il Conto Termico 2.0.

Si tratta dell’incentivo introdotto con il D.M. 28/12/2012 al fine di incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Il contributo disposto copre fino il 65% dei costi e le modalità in cui è possibile ottenerlo sono molto vantaggiose: Il limite massimo per l’erogazione degli incentivi in un’unica rata è di 5.000 euro (diversamente vengono spalmati su più rate) e i tempi di pagamento sono all’incirca di 2 mesi, semplicemente tramite bonifico.

L’incentivo promuove la sostituzione del vecchio impianto di climatizzazione invernale con uno dei seguenti impianti:

  • caldaia o stufa a biomassa;
  • scalda acqua a pompa di calore;
  • pompa di calore;
  • impianto ibrido a pompa di calore;

Inoltre, viene incentivato anche la sostituzione o nuova installazione dell’impianto solare termico.

Arrivato a questo punto dovrebbe esserti un po’ più chiaro il mondo degli interventi di efficienza energetica in ambito residenziale, per cui se vuoi passare dalla teoria alla pratica e pensi che RiESCo possa fare al caso tuo, noi ci siamo!

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