Energia: il futuro è dell'efficienza e delle rinnovabili

19 Maggio 2022 | Efficienza Energetica

I recenti accadimenti hanno posto maggiore attenzione sull’uso delle risorse energetiche e come sia importante averle garantite a prezzi sostenibili. Per questo, e per impattare il meno possibile sull’ambiente, servono nuovi modelli per il futuro, basati sull’efficienza energetica e le rinnovabili.

Da mesi, ormai, stiamo assistendo a incredibili picchi di sovraprezzo per assicurarci l’approvvigionamento energetico, con quotazioni fino a 16 volte più alte rispetto all’anno precedente.

La forte accelerata per riprendersi dalla pandemia, lo scoppiare della guerra in Ucraina e i relativi effetti delle sanzioni imposte alla Russia, hanno generato la cosiddetta tempesta perfetta sui mercati energetici.

Risultato finale: inflazione al +5,87% con tutte le ricadute del caso sulle bollette dell’energia.

Per mitigare questa incredibile situazione occorre diversificare l’approvvigionamenti e aumentare gli stoccaggi, ma guardando avanti sappiamo che la soluzione è un’altra: diminuire la domanda di energia e puntare alla decarbonizzazione.

Dunque, il futuro è dell’efficienza energetica e delle rinnovabili.

Continua la lettura di questo articolo per capire meglio il ruolo dell’energia oggi, come viene prodotta e consumata in Italia e come possiamo fare per trasformare questo giacimento energetico in opportunità. Buona lettura!

Il ruolo dell’energia oggi

Il contributo che l’energia dà alle nostre vite di tutti i giorni spesso viene dato per scontato, eppure, anche su questo si misura il benessere della nostra società.

È grazie all’energia se oggi possiamo muoverci con i mezzi a motore, o conservare e cucinare i nostri pasti, oppure ancora farci la doccia calda, e così via.

Ogni azione, dalla più basilare alla meno (come leggere queste righe), sono rese possibili dall’energia. Se questa manca, viene ostacolato l’accesso a servizi, beni e prodotti, dunque, ad una vita dignitosa.

La verità è che siamo dipendenti dall’energia, così come lo siamo dall’acqua e dal cibo.

Gli effetti di questa dipendenza si riflettono sulle scelte politico-economiche mondiali, perché disporre di approvvigionamenti energetici continui e a prezzi sostenibili, è essenziale per la stabilità economica e, chiaramente, sul futuro della sostenibilità ambientale.

Devi sapere, infatti, che in Europa la produzione e il consumo di energia incide per ben due terzi sulle emissioni di gas serra, principali responsabili del tragico fenomeno dell’aumento delle temperature. Senza tenere conto di altri tragici fatti per l’ambiente (e per l’essere umano) come inquinamento da polveri sottili ecc.

Per questi motivi, la transizione energetica (il processo con cui arrivare a soddisfare il fabbisogno energetico con soluzioni a ridotto impatto ambientale, quindi ad alta efficienza energetica e prevalentemente basate sull’utilizzo delle rinnovabili) ricopre un ruolo sempre più preponderante nelle strategie di crescita sostenibile.

Purtroppo, siamo appena agli inizi di un processo che lavora contemporaneamente su più fronti, combinando più strumenti innovativi fra loro e, come ogni evoluzione, deve fare i conti con diffidenze, resistenze e le difficoltà iniziali, tipiche di ogni nuova tecnologia.

Per tutte queste ragioni, l’energia oggi è “croce e delizia”, poiché ci assicura elevati standard di vita ma a caro prezzo, per noi e per il pianeta.

L’energia in Italia

Abbiamo parlato dei benefici dell’energia ma anche degli svantaggi, dunque, di quanto sia importante muoversi verso soluzioni più sostenibili (economicamente e ambientalmente), ma concretamente cosa stiamo facendo?

Per garantire il fabbisogno energetico, il nostro Paese si affida per il 40% al gas naturale, per il 33% al petrolio e per il 20% alle fonti energetiche rinnovabili (fonte Relazione Annuale sulla Situazione energetica nazionale anno 2020).

Questi approvvigionamenti servono per soddisfare 330 GWh/annui di consumi energia elettrica e 70 miliardi di m3 di gas.

Quanto costano all’Italia questi consumi?

Come sappiamo i prezzi dell’energia subiscono continue oscillazioni e per questo è impossibile fornire una cifra estremamente precisa, ma questa che vi forniamo è certamente una stima attendibile: a condizioni normali, ovvero prima di questi straordinari aumenti, l’Italia spendeva 80 miliardi di euro annui e adesso il costo è raddoppiato.

L’aumento di 15 cent/kWh per l’energia elettrica ha comportato sul bilancio finale + 50 miliardi € di spesa. Lo stesso vale per il gas: +1 €/m3 con un aumento finale di altri 50 miliardi €.

Totale: + 100 miliardi € di costi.

Nota bene: il gas arriva dalle importazioni, in particolare dai rubinetti russi (ben il 40%), quindi si tratta di ulteriori 200 miliardi € in due anni (perché si stima che le gli effetti di questi rincari si faranno sentire anche per il 2023) che usciranno dal nostro Paese.

Inoltre, proprio in questi giorni stiamo toccando con mano quanto questa dipendenza ci renda deboli, poiché oltre ad incidere sui costi, potremmo assistere, da un momento all’altro, persino all’interruzione della fornitura.

Efficienza Energetica e rinnovabili: il futuro che è già presente

Ricapitolando, ad oggi il nostro approvvigionamento energetico è instabile, soggetto a speculazioni, insostenibile per l’ambiente e, in questo particolare momento, contribuisce al finanziamento della guerra.

Come abbiamo già detto, siamo appena agli inizi di un processo che dovrà garantirci maggiore sostenibilità economica ed ambientale, il quale si fonda su due pilastri: l’efficienza energetica e le rinnovabili.

Partiamo dalle più famose, nel senso che tutti più o meno sanno cosa sono, ovvero le rinnovabili.

Nella loro storia sono state caratterizzate da grandi accelerazioni, vedi il boom del 2004 ed improvvise frenate, come è successo nel 2013, ma realisticamente posso rappresentare la soluzione definitiva per produrre energia?

Sebbene i vantaggi, in termini ambientali ed economici, siano impareggiabili, la verità è che ad oggi sono incostanti in termini di produzione e decisamente meno versatili rispetto alle centrali fossili.

Mi spiego meglio.

La produzione di energia da fonti rinnovabili è possibile solo in determinati siti e solo se vi sono determinate condizioni: dove c’è sempre (o quasi) il sole, dove il vento è più forte e costante o dove i fiumi hanno correnti più generose.

Inoltre, alle rinnovabili occorrono sistemi di stoccaggio per accumulare l’energia prodotta quando ci sono vento e sole ma manca la domanda dei consumatori, così come per erogare energia quando c’è domanda dei consumatori ma il vento e sole sono insufficienti.

In tal senso, possiamo dire che le rinnovabili rappresentano un gran contributo ma occorrono ancora dei passi avanti in termini di innovazione e ricerca per essere davvero efficaci.

In termini di efficienza energetica, invece, gli strumenti ci sono già e hanno un grandissimo potenziale inespresso.

Il concetto di energy efficiency first ancora è poco diffuso, si pensa sempre a ridurre i costi di produzione e raramente a consumare meno energia.

Investendo sulla riqualificazione energetica dei processi, impianti e edifici si possono ottenere enormi benefici. Ecco un paio di esempi: riqualificando le pubbliche illuminazioni con impianti LED è possibile risparmiare fino al 70% rispetto alle lampade tradizionali, mentre efficientando gli impianti di climatizzazione negli edifici del terziario e del residenziale, oltre a stare meglio in termini di comfort, è possibile risparmiare mediamente il 30% di energia.

Abbiamo un giacimento di sprechi energetici da trasformare in risorse e per farlo, abbiamo a disposizione impianti ed incentivi, cosa manca dunque?

Maggior consapevolezza del ruolo strategico che l’efficienza energetica ha nelle nostre vite.

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