Con il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno e l’Energy Performance Contract (EPC) di RiESCo, le imprese possono realizzare interventi mirati ad aumentare la produttività e la competitività della propria azienda, senza alcun investimento e con la garanzia dei risultati.

Le imprese del Mezzogiorno pagano a caro prezzo il gap con quelle del Nord, a causa delle carenze infrastrutturali e delle costanti difficoltà nell’accesso al credito.

Probabilmente anche tu avrai avuto a che fare con queste criticità.

Ciò nonostante, sono molte le imprese scelgono di restare e vivere la propria terra. Con il proprio operato, sono fonte di certezze per i giovani e speranza per il futuro dell’intero Sud Italia e non solo: nelle aree del mezzogiorno si identifica un mercato di sbocco fondamentale della produzione nazionale, pari ad oltre un quarto di quella del solo Centro-Nord.

Per questo motivo lo Stato ha avviato una serie di misure volte a stimolare la crescita dell’economia meridionale, tra queste troviamo il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno.

Forse anche a te sarà capitato di valutarlo per avviare degli investimenti per la tua impresa, magari per interventi di efficienza energetica con i quali abbattere gli sprechi ed aumentare prestazioni e risparmi.

Il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno rimborsa fino al 45% dei costi e può essere determinante per convincere molte imprese ad investire…ma non tutte.

Quando si ha a che fare infatti con grandi investimenti, può risultare comunque complesso finanziare anche la sola parte restante, senza contare poi che se la pratica non dovesse andare a buon fine si rischia di perdere perfino l’uintero contributo…

Se ci fosse un modo per realizzare gli interventi utili ad aumentare la produttività della propria azienda, certi di ottenere il contributo e senza sostenere alcun investimento, quante aziende avrebbero ancora dei dubbi?

Proprio così: le imprese che scelgono di investire nella propria impresa in sinergia con RiESCo, ottengono proprio questi risultati. Vuoi capirne di più? Continua la lettura di questo articolo.

Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, cos’è

il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno è stato introdotto con la Legge di Stabilità 2016, con l’obiettivo di agevolare le imprese nell’acquisto dei beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive ubicate nelle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna, Abruzzo.

L’importo di tale contributo varia a seconda dei settori:

  • 25% per le Grandi Imprese (massimale dell’investimento € 15,0 mln);

  • 35% per le Medie Imprese (massimale dell’investimento € 10,0 mln) ;

  • 45% per le Piccole e Microimprese (massimale dell’investimento € 3,0 mln).

I beni in questione devono essere macchinari, impianti ed attrezzature facenti parte di un progetto di investimento finalizzato alla creazione di un nuovo sito produttivo, o all’ampliamento di un sito produttivo esistente, oppure ancora alla diversificazione della produzione di un sito produttivo per nuovi prodotti e infine al cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente.

Il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno è fruibile solo se:

  • il progetto di investimento contiene minimo due beni destinati alle suddette finalità;

  • tali beni appartengono almeno a due diverse categorie (tra macchinari/impianti/attrezzature);

  • tali investimenti riguardano il periodo dal 1° marzo 2017 al 31 dicembre 2019;

  • il contribuente matura il credito in compensazione, presentando il modello F24.

Possono accedere al contributo tutti i soggetti titolari del reddito d’impresa fatta eccezione per tutte quelle imprese in difficoltà finanziaria e per i soggetti che operano nei seguenti settori: industria siderurgica; industria carbonifera; costruzione navale; industria fibre sintetiche; trasporti e delle relative infrastrutture; produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche; settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Offerta di RiESCo

Come abbiamo accennato nelle primissime righe, il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno è senza alcun dubbio un grandissimo aiuto per imprese che intendono realizzare interventi di efficienza energetica, tuttavia può non bastare, per questo motivo nasce l’offerta di RiESCo.

Ci occupiamo della progettazione dell’impianto, della pratica utile all’ottenimento del Credito d’Imposta, di tutti gli investimenti necessari e di tutti i rischi legati all’impresa.

Perché lo facciamo?

Perché siamo una ESCo – Energy Service Company e realizziamo opere di efficientamento energetico avvalendoci di un particolare contratto di rendimento energetico (EPC) che garantisce al beneficiario i risultati dell’efficienza, assolvendolo da ogni rischio e onere legato all’impresa.

Cos’è una Energy Service Company?

Una società che effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica,
assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale
da ogni onere organizzativo e di investimento.

Cos’è una Energy Service Company?

Una società che effettua interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica,
assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale
da ogni onere organizzativo
e di investimento.

Ecco come funziona la nostra offerta, in 3 semplici step:

  1. Progettiamo e finanziamo l’impianto;

  2. Garantiamo al beneficiario l’accesso al Credito d’Imposta per il Mezzogiorno il quale lo gira a noi;

  3. Con parte dei risparmi generati dall’impianto, il beneficiario ripaga i costi restanti dell’operazione.

Esempi

Ecco alcuni esempi di come tre imprese in Sardegna hanno potuto fruire del Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, con e senza il contratto di rendimento energetico (EPC).


1. Sassari, tipo di attività: Panificio.

Questo nel 2017, aveva effettuato 345.200 € di investimenti per cella di lievitazione, linea di laminazione e un impianto di video sorveglianza. Per questi l’impresa ha diritto al 45% di credito di imposta, ovvero 155.340 €. Per poter fruire al meglio del credito di imposta, nel 2019 ha deciso di inserire nel piano di investimenti un impianto fotovoltaico del valore di 130.000 €, più altre attrezzature come una macchina apri-pane per circa 22.000 €.

Per quest’ultimi investimenti l’impresa ha diritto ad un credito di imposta pari a 68.400 €. In questo modo, quindi, ha maturato un credito di imposta per un valore totale di 223.740 €.

Grazie a questa forma di agevolazione fiscale l’impresa ha installato un impianto fotovoltaico autofinanziato dallo stesso credito, maturando un ulteriore credito di imposta di 71.740 €.

Altro esempio in cui è risultato vantaggioso il Credito di Imposta per il Mezzogiorno.


2. Olbia, tipo di attività: ferramenta all’ingrosso.

Tra il 1° marzo 2017 e il 2019, aveva sostenuto investimenti utili a migliorare la produttività della sua azienda, acquistando impianto fotovoltaico da 20 kWp, scaffalature, Lavapavimenti Professionale, Aspirapolvere Professionale ed un Elevatore a Timone, il tutto per un totale di 55.259 €.

Per tutti questi investimenti l’impresa, ha diritto al 45% del Credito d’Imposta, ovvero a 24.867 €, da sfruttare, ricordiamolo, entro e non oltre il 31 dicembre 2019.

Come detto però, per poter fruire del Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, i suddetti interventi devono essere contenuti in un piano di investimenti non ancora conclusi.

Come fare per sfruttare al meglio questa situazione? Aggiungendo al piano d’investimenti un nuovo Impianto Fotovoltaico ed un Impianto di climatizzazione.

I suddetti impianti hanno un costo totale di 53.000 €, quindi hanno diritto a 23.850 € di Credito d’Imposta.

Con questo credito totale, l’impresa ha potuto finanziare gli impianti versando solamente 4.283 € di differenza per completare il progetto d’investimento.

Infine, un esempio di credito di imposta per il Mezzogiorno con la formula ESCo:


3. Catania, tipo di attività: smaltimento rifiuti.

Nel 2019, ha sostenuto 5.000 € per finanziare attrezzature varie avente diritto al 45% del Credito di Imposta, quindi a 2.250 €. Per fruire al meglio del Credito d’Imposta sceglie di installare un impianto fotovoltaico del valore di 230.000 € e di investire anche in elevatori e impianti di videosorveglianza, spendendo complessivamente 479.000 €.

Per quest’ultimi investimenti l’impresa ha diritto al 45% del credito di imposta per il Mezzogiorno, quindi a 215.550 €, che, sommati ai 2.250 € dei precedenti investimenti maturano complessivamente un credito di 217.800 €.

L’azienda quindi installa l’impianto fotovoltaico che genererà risparmi per 33.000 € annui e sceglie di finanziare la realizzazione dell’intervento con formula EPC (l’Energy Performance Contract).

Un bel risultato!

Ma prendiamo il caso contrario: impianto fotovoltaico da realizzare e nessun investimento precedente da integrare nel piano investimenti.

Come è possibile fruire del Credito di Imposta per il Mezzogiorno? Semplicemente investendo in nuovi beni utili alla produttività da inserire nel piano di investimenti. Il risultato rimane invariato: investimenti per beni diversi che generano un credito spendibile nella propria attività.

Ora che conosci queste opportunità e sapendo che potresti avere diritto a un bonus di spesa che scadrà fra pochi mesi, lo lasci scadere o ne approfitti?