Superbonus 110%, come funziona per il regime forfettario?

18 Marzo 2021 | Incentivi

Il Superbonus 110% può essere sfruttato dai contribuenti forfettari? Se sì, in quali modalità?

Il Superbonus 110% rappresenta senza dubbi una delle misure più vantaggiose introdotte dal Decreto Rilancio.

Grazie a questa nuova forma di agevolazione fiscale sarà finalmente possibile realizzare gli interventi di efficienza energetica e quelli antisismici, godendo dell’aliquota al 110%.

Inoltre, grazie alle tre opzioni fiscali messe a disposte, il beneficiario degli interventi potrà decidere se godere del contributo attraverso la detrazione fiscale in cinque anni, oppure attraverso la cessione del credito o optando per lo sconto in fattura.

Si tratta dunque di un’occasione senza precedenti, ma a chi spetta? In particolare, i contribuenti forfettari possono approfittarne? Se sì, come?

Se anche tu sei un lavoratore a partita IVA e desideri efficientare il tuo immobile godendo del Superbonus 110% continua la lettura di questo articolo, troverai tutte le principali informazioni che ti occorrono per efficientare l’immobile godendo dei massimi vantaggi.

Mettiti comodo e buona lettura!

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Chi può accedere al Superbonus 110%?

Le spese incentivate dal Superbonus 110% riguardano gli interventi sostenuti dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2022 e da determinanti soggetti, ovvero:

  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni;
  • i Condomìni;
  • gli istituti Autonomi Case popolari (IACP) e gli Enti con le stesse finalità sociali;
  • le Cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  • enti del terzo settore;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche (solo per alcune tipologie d’intervento).

Possono accedere inoltre, familiari e conviventi di fatto del possessore o detentore dell’immobile.

Superbonus 110% per partite IVA, come funziona?

Per quanto riguarda in particolare le persone fisiche, la circolare n. 24/E/2020 precisa che il Superbonus 110% spetta anche alle persone fisiche che svolgono attività di impresa o arti di professioni e che realizzano gli interventi su immobili appartenenti all’ambito privato.

Sono dunque esclusi gli immobili strumentali delle suddette attività di impresa o arti e professioni, fatta eccezione per le spese sostenute su parti comuni degli edifici in condominio qualora partecipino alla ripartizione delle spese in qualità di condòmini.

Superbonus 110% per i forfettari: il chiarimento dell’Agenzia dell’Entrate

Come detto sopra, sono esclusi dal Superbonus 110% i soggetti che hanno redditi a tassazione separata o ad imposta sostitutiva come i contribuenti nell’esercizio d’impresa o di arti o professioni.

L’Agenzia dell’Entrate ha infatti disposto che: “trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, il Superbonus non può essere utilizzato dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva ovvero che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (come nel caso dei soggetti che rientrano nella cd. no tax area)”.

Tuttavia, esistono due soluzioni per i contribuenti forfettari che intendono usufruire del Superbonus 110%: la cessione del credito oppure con lo sconto in fattura.

Addirittura, è possibile cedere la detrazione anche a favore di un proprio familiare, poiché come conferma l’Agenzia delle Entrate con la circolare 11/ E 2018, la cessione può essere effettuata “senza che sia necessario verificare il collegamento con il rapporto che ha dato origine alla detrazione”.

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