109 milioni di euro per efficientare gli alberghi italiani

7 Maggio 2026 | Incentivi

Scopri il bando del Ministero del Turismo per ottenere fino a 4,5 milioni a fondo perduto per la tua struttura.

Gestire un albergo è sempre più complesso. I costi energetici salgono e trovare le risorse per ammodernare la struttura sembra quasi impossibile. Lo sappiamo.

Ecco perché questa notizia merita tutta la tua attenzione.

Il Ministero del Turismo ha stanziato 109 milioni di euro destinati proprio a chi, come te, vuole investire nel futuro della propria struttura ricettiva. Stiamo parlando di contributi a fondo perduto fino a 4,5 milioni di euro e finanziamenti agevolati a tassi quasi azzerati per interventi concreti su efficienza energetica, digitalizzazione, accessibilità e smart building.

In altre parole, tutto ciò che può rendere il tuo albergo più sostenibile, più moderno e più attrattivo per i tuoi ospiti.

I progetti finanziabili vanno da 1 a 15 milioni di euro di spesa ammissibile. La gestione è affidata a Invitalia, e l’avviso operativo con tutte le modalità è atteso per il 20 maggio 2026.

C’è ancora tempo per farsi trovare pronti. Ma non troppo.

Dunque, se hai sempre rimandato quell’investimento importante, questa potrebbe essere davvero l’occasione giusta per farlo.

Leggi l’articolo fino alla fine per capire come ottenere i risultati che cerchi, con garanzie e copertura dai rischi.

Cosa prevede esattamente il bando

Il decreto attuativo firmato il 16 marzo 2026 dal Ministero del Turismo – e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile – mette a disposizione delle imprese ricettive italiane 109 milioni di euro suddivisi in due strumenti distinti.

Il primo è un contributo a fondo perduto: fino al 30% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 4,5 milioni di euro per progetto. Soldi che non restituirai mai.

Il secondo è un finanziamento agevolato: copre fino al 70% restante dell’investimento, a un tasso che oggi si aggira intorno allo 0,43%, praticamente zero. La durata massima è di 5 anni, con rate semestrali.

I due strumenti possono essere combinati sullo stesso progetto, rendendo questa misura una delle più vantaggiose degli ultimi anni per il settore ricettivo.

Soglie di investimento ammissibile

Il bando è pensato per interventi significativi.

Infatti, la spesa ammissibile deve essere compresa tra 1 milione e 15 milioni di euro.

Il legislatore ha voluto escludere esplicitamente gli interventi superficiali per concentrare le risorse su chi è davvero pronto a ripensare la propria struttura in chiave energetica e tecnologica.

Se il tuo progetto rientra in questa fascia, hai accesso a una combinazione di incentivi difficile da trovare altrove nel panorama degli strumenti agevolativi attualmente disponibili.

Interventi finanziabili: le quattro aree di intervento

Gli interventi ammissibili coprono quattro grandi aree tematiche.

Efficienza energetica. Coibentazione dell’involucro, sostituzione di infissi e serramenti, installazione di pompe di calore, sistemi di climatizzazione intelligente, caldaie ad alta efficienza, illuminazione a basso consumo. Ma anche fotovoltaico, solare termico e sistemi di accumulo energetico. Tutto ciò che consente di ridurre i consumi e alleggerire il peso delle bollette nel lungo periodo.

Smart building e digitalizzazione. Automazione degli impianti, building management system, infrastrutture per la banda larga interna, domotica, colonnine di ricarica per i veicoli degli ospiti. Tecnologie che migliorano l’efficienza operativa della struttura e il comfort percepito dagli ospiti.

Accessibilità e inclusività. Interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per rendere la struttura fruibile a tutti. Un aspetto sempre più rilevante sia per la clientela che per la conformità ai requisiti ESG richiesti dai bandi europei.

Riqualificazione degli spazi. Ammodernamento di piscine, centri wellness, spa, centri congressi e spazi eventi. Rientrano tra le spese coperte anche l’acquisto di software, licenze, brevetti e know-how legati alla digitalizzazione e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

Per le PMI è previsto un ulteriore vantaggio: la possibilità di includere spese di consulenza fino al 4% dell’importo totale del progetto.

Requisiti e soggetti beneficiari

Possono accedere al bando le imprese turistiche attive da almeno tre anni, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e in regola con DURC e obblighi fiscali. Rientrano nell’elenco dei beneficiari: alberghi, ostelli, B&B, campeggi, villaggi turistici, stabilimenti balneari e termali, ristoranti, parchi tematici e organizzatori di eventi e congressi.

Un aspetto rilevante: anche le imprese il cui codice ATECO principale non figura nell’elenco ufficiale possono partecipare, a condizione che dimostrino — attraverso i bilanci degli ultimi tre anni — che il fatturato deriva prevalentemente da attività turistiche.

Sono ammesse anche le reti d’impresa, aprendo la possibilità a strutture vicine di aggregarsi e presentare un progetto condiviso di maggiore portata.

Criteri di valutazione e punteggio minimo

Le domande saranno valutate in graduatoria con un punteggio massimo di 100 punti. La soglia minima per essere ammessi è fissata a 60 punti.

Tra i criteri che incidono maggiormente sul punteggio figurano la qualità tecnica del progetto, il risparmio energetico conseguibile, la presenza di sistemi di automazione e building intelligence, il ricorso a fonti rinnovabili e la solidità economico-finanziaria dell’impresa.

La valutazione a graduatoria ha una conseguenza diretta: non vince chi fa domanda per primo, ma chi presenta il progetto tecnicamente più solido. La qualità della documentazione è determinante.

Tempistiche operative e scadenze

L’avviso operativo, con le date ufficiali di apertura dello sportello, la modulistica e i dettagli tecnici, sarà pubblicato da Invitalia entro il 20 maggio 2026.

Una volta ottenuta la concessione, l’impresa avrà 18 mesi per completare tutti gli interventi previsti. Il termine assoluto, indipendentemente dalla data di concessione, è fissato al 30 settembre 2028.

È importante sottolineare che gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda: nessuna spesa sostenuta in precedenza potrà essere rendicontata.

L’efficientamento con chi si assume i rischi per te

La finestra temporale tra oggi e l’apertura dello sportello è un’opportunità concreta che non va sprecata.

In questo periodo è possibile verificare i requisiti soggettivi dell’impresa, identificare gli interventi più strategici da inserire nel progetto, raccogliere i preventivi dai fornitori, predisporre la documentazione tecnica con un professionista abilitato e regolarizzare eventuali pendenze su DURC e posizione fiscale.

I bandi gestiti da Invitalia premiano la qualità della documentazione presentata.

Una domanda ben strutturata, consegnata nelle prime fasi di apertura dello sportello, ha storicamente maggiori probabilità di ottenere la concessione.

Puoi provare a fare tutto da solo, ma servirà una documentazione complessa che coinvolge più figure professionali. Inoltre, la progettazione richiede esperienza per garantire performance ottimali degli impianti e assicurarsi l’accesso all’incentivo: affidarsi a specialisti diventa quindi determinante.

RiESCo è una Energy Service Company certificata UNI CEI 11352:2014 e ISO 9001, attiva nell’efficienza energetica e negli incentivi dedicati.

Guidiamo il beneficiario dalla sola presentazione della domanda fino alla realizzazione completa dell’intervento, sollevandolo da ogni responsabilità e preoccupazione.

Essendo una procedura a sportello e visto i fondi limitati, ci impegniamo ad inviare le domande nelle prime ora di apertura.

Garantiamo l’ottenimento dell’incentivo, monitoriamo le prestazioni dell’impianto per tutti gli anni di assistenza, garantendo i risultati promessi in fase progettuale.

Vuoi anche tu far parte di questi risultati? Noi ci siamo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This