Sconto in fattura per il fotovoltaico: come funziona?

21 Aprile 2021 | Incentivi

Quali sono le agevolazioni previste per il fotovoltaico? Come ottenere l’impianto scontato subito in fattura? Chi può accedere? In questo articolo puoi trovare questo, e molto altro, spiegato passo per passo, anche attraverso un esempio pratico.

Se sei incappato in questo articolo è perché, probabilmente, stai valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Le ragioni possono essere molteplici: per aiutare l’ambiente, per essere più indipendenti energeticamente, per garantirsi notevoli risparmi economici nel tempo, oppure, per vantare, installato sul proprio tetto, una soluzione altamente tecnologica.

Qualunque sia la ragione, stai pur certo che si tratta di un’ottima idea!

Infatti, se dieci anni fa il fotovoltaico poteva raffigurare una tecnologia puramente sperimentale, promossa da qualche virtuosa Pubblica Amministrazione o da alcuni privati particolarmente sensibili all’ambiente, oggi rappresenta senza dubbio una realtà ben consolidata.

Basti pensare che nonostante il difficile momento che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, nel 2020 la crescita degli impianti fotovoltaici in Italia è aumentata del 12% rispetto all‘anno precedente (fonte Enea).

Le agevolazioni fiscali a sostegno dell’installazione degli impianti fotovoltaici hanno contributo a determinare il trend positivo, ma solo in parte perché, soprattutto a seguito delle novità introdotte con il Decreto Rilancio, solo moltissimi a chiedersi se sia veramente tutto così bello come appare.

Infatti, il web è pieno di offerte di aziende disposte ad eseguire ingenti lavori praticamente gratis, rendono quasi impossibile per il cittadino riconoscere la veracità degli incentivi e di conseguenza, le imprese che operano nella piena legalità.

Per questo ho deciso di scrivere questo articolo, per aiutarti a fare chiarezza su quali sono le agevolazioni fiscali disposte per l’installazione dell’impianto fotovoltaico, come fare per godere del 110%, come ottenere l’impianto scontato subito in fattura e quali sono tutti i requisiti da rispettare per accedere al beneficio fiscale senza incorrere in inutili rischi.

Se ti interessa approfondire questi aspetti, mettiti comodo e buona lettura!

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Gli incentivi per il fotovoltaico

La prima misura a sostegno degli impianti fotovoltaici è stata introdotta con l’art. 16-bis del DPR n. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), la quale prevedeva la detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute in relazione ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria.

In seguito, il Gestore Servizi Energetici (GSE) ha avuto un ruolo centrale nell’incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, inserendo il Conto Energia.

Il suddetto meccanismo venne introdotto con il Decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 ed è diventato operativo in seguito all’entrata in vigore dei decreti attuativi del 28 luglio 2005 e del 6 febbraio 2006 (nel seguito definiti “primo Conto Energia”) del Ministero dello sviluppo economico (MSE, ex Ministero delle attività produttive) e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Questo riconosceva un contributo per ogni kWh prodotto, ma negli anni ha subito varie modifiche fino alla pubblicazione del D.M. 05/07/2012 (5° Conto Energia) e al raggiungimento, il 6 luglio 2013, del tetto stabilito di 6,7 miliardi di euro. 

L’anno successivo, Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) attraverso il Gestore Servizi Energetici (GSE) ha disposto l’incentivo dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) per tutti quei soggetti desiderosi di produrre energia attraverso le fonti energetiche rinnovabili (FER).

A fine 2015, questo incentivo aveva contributo all’installazione di circa 700.000 impianti fotovoltaici con una potenza pari a 20.000 MW, il 90% di questi erano impianti con una potenza uguale o inferiore dei 20 kW e ricoprivano ben il 18% della potenza complessiva nazionale (fonte “Rapporto Statistico 2015 sul solare fotovoltaico- GSE”).

Tale meccanismo d’incentivazione è rimasto attivo per tutti i progetti avviati entro il 31 dicembre 2016.

Attualmente, invece, l’unica forma d’incentivazione presente per l’installazione dell’impianto fotovoltaico è rappresentata dall’agevolazione fiscale.

La Legge di Bilancio 2021 ha, infatti, esteso fino alla fine dell’anno molte delle detrazioni fiscali previste per il settore edile, tra le quali quelle per le ristrutturazioni edilizie che comprendono anche l’installazione degli impianti fotovoltaici, al 50% fino a un ammontare complessivo di massimo 48.000 euro per unità immobiliare.

Fotovoltaico incentivato al 110%

L’articolo 119, comma 5 del Decreto Rilancio ha introdotto un’eccezionale opportunità per coloro che sono interessati all’installazione dell’impianto fotovoltaico, ovvero la possibilità di godere dell’aliquota potenziata al 110%.

Per accedervi è necessario che l’installazione dell’impianto fotovoltaico avvenga congiuntamente alla realizzazione di uno degli interventi trainanti (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) e che questi, assicurino il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

Il meccanismo del Superbonus 110% prevede comunque una spesa massima di 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022.

Sconto in fattura per il fotovoltaico: cos’è e come funziona

L’articolo 121 del Decreto Rilancio ha invece introdotto due nuove opzioni fiscali, oltre alla detrazione, sia nel caso di bonus 50% che di superbonus 110%:

La cessione del credito consiste nella possibilità per il contribuente che realizza i lavori aventi diritto alle detrazioni fiscali, di cedere a terzi la totalità del credito fiscale relativo alle spese sostenute.

Questi soggetti, come ad esempio banche o istituti di credito, potranno utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute oppure cederlo a loro volta ad altri soggetti.

Per fare ciò, il contribuente, in quanto beneficiario della detrazione, deve inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate oppure affidarsi al proprio commercialista.

Tale comunicazione deve essere inviata entro il 16 marzo all’anno successivo a quello in cui sono stati eseguiti e lavori.

Lo sconto in fattura, invece, permette di realizzare i lavori liquidando il fornitore dell‘intervento con la restante parte esente dallo sconto, oppure senza versare alcunché (a seconda dall’intervento in questione). A sua volta, il fornitore potrà cedere o meno il credito alle banche o ad altri intermediari.

In questo caso è a carico del fornitore tutta la procedura relativa alla cessione del credito.

Ecco un esempio pratico:

Il contribuente decide di installare un impianto fotovoltaico del valore di 10.000,00 €, avente diritto al 50% di agevolazione fiscale. Anziché pagare subito l’intera somma e poi recuperare parte del contributo con la compensazione delle tasse in 10 anni, optando per lo sconto in fattura, il contribuente spenderà subito solo 5.000,00 € poiché il restante verrà anticipato dall’impresa, che a sua volta lo cederà a banche o simili.

Nel caso di Superbonus 110% si può optare per le due modalità, ovvero cessione del credito o sconto in fattura, per le spese sostenute negli anni 2020, 2021 e 2022, mentre per l’impianto fotovoltaico agevolato dall’aliquota al 50%, potranno esser utilizzate solo per le spese sostenute nel biennio 2020-2021.

Chi può accedere allo sconto in fattura per il fotovoltaico?

Possono accedere allo sconto in fattura per il fotovoltaico i condomini e le singole unità immobiliari adibite ad abitazione.

Lo sconto in fattura potrà essere richiesto solo dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

È importante sottolineare che il fornitore dell’intervento può scegliere se concedere oppure no il servizio di sconto in fattura, per questo consigliamo fortemente di verificare tale disponibilità prima di procedere con l’inizio dei lavori.

Sconto in fattura per il fotovoltaico: perché conviene

Optando per lo sconto in fattura il contribuente può installare l’impianto fotovoltaico godendo subito di uno sconto immediato in fattura del 50%, perfino gratis nel caso di Superbonus 110%.

Questo rappresenta senza dubbi un vantaggio notevole per il contribuente che può beneficiare subito dell’agevolazione fiscale senza attendere i canonici dieci anni di detrazione fiscale e senza dover neppure preoccuparsi delle pratiche necessarie.

Inoltre, per le persone incapienti rappresenta l’unica soluzione per sostenere l’intervento.

Tuttavia, occorre precisare che l’operazione dello sconto in fattura potrebbe avere un costo, mi spiego meglio.

Optando per la detrazione fiscale il contribuente detrae la totalità del credito spettante, viceversa il fornitore dello sconto in fattura potrebbe applicare un piccolo contributo aggiuntivo a copertura delle spese finanziarie dell’operazione, oppure rincarare il costo finale della fornitura per ricavare un ulteriore guadagno.

In ogni caso si tratterebbe comunque di un piccolo onere, che garantirebbe invece al contribuente di ottenere l’impianto fotovoltaico scontato subito in fattura, senza preoccupazioni e senza rischi.

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  • FRANCO MONCHIERO ha detto:

    Sono proprietario di un appartamento in un condominio. Posso mettere impianto fotovoltaico solo per me. Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Franco. Si può mettere il FV a servizio del POD privato ma con l’autorizzazione del Condominio, perché lo installa sul tetto che è una parte condominiale.

  • Marcello ha detto:

    si parla di aumentare lo sconto dal 50% attuale al 75% e’ vera questa notizia e quindi conviene attendere oppure e’ una Bufala di corridoio ?
    io personalmente ho una casa singola in campagna e vorrei beneficiare dello sconto massimo pagando interamente il lavoro e detraendo da irpef per 10 anni in quanto tutte le aziende da me interpellate per la cessione del credito non mi scontano il 50% ma miracolosamente il 40% adducendo loro spese diverse .-

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Marcello
      “Maidire gatto finché non è nel sacco” recita un proverbio.
      Si le voci sono che unificheranno tutti gli incentivi del Ecobonus etc al 75% (non ho sentito nulla in merito al Bonus Casa)
      Comunque aspettiamo fine anno e vedremo la legge per il 2022:
      Per quanto concerne la modalità di utilizzare il Credito di Imposta del 50% (o 65%) delle spese, le possibilità sono 3:
      1° Uso diretto, detraendone 1/10 per ogni anno, dal 2° all’11° dopo la fine dei lavori e la certificazione del Credito nel suo Cassetto Fiscale;
      2° Cessione all’istituto di credito, che riconoscerà ca. l’80% del 50%, quindi il 40% netto
      In tutti e due prima deve;
      a- essere bonificato il 100% poi recuperato il 50% nel cassetto discale in 10 anni.
      b- verifica e carico dei documenti e certificati, sul portale ENEA e Agenzia delle Entrate per verificarne la regolarità.
      Nel 2° caso, poi recupereremo i soldi dopo 3-5 mesi
      3° Caso, lo sconto in fattura del fornitore, che però tiene conto del 20% della banca, del Tecnico e del Commercialista e loro spese, dei rischi di sbagliare le procedure e un po’ di margine.
      Cioé secondo il detto: “per niente neanche il cane muove la coda”
      Dal punto di vista economico il 1°, l’uso diretto del Credito, è il più conveniente

  • Roberto ha detto:

    Buongiorno
    Siamo titolari di una palestra i cui muri però sono in affitto
    Possiamo godere comunque del 110% direttamente noi o se il proprietario dello stabile fa ricevuta a carico suo?
    Come palestra, ASD, non abbiamo IVA come le SPA o SRL
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Roberto.
      Si la sua ASD può usufruire del Superbonus 110% parzialmente. Lo conferma l’Agenzia delle Entrate nella propria guida, a pag. 7, ultimo comma, che recita che possono usufruirne “dalle associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel registro istituito ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c), del decreto legislativo n. 242/1999, limitatamente ai lavori destinati ai soli immobili o parti di immobili adibiti a spogliatoi.
      Il proprietario non può usufruirne ma la vostra ASD con l’autorizzazione del proprietario.
      Che per voi l’IVA sia un costo indetraibile comporta solo che i relativi massimali (sia dei prezzi unitari che il totale) sono comprensivi dell’IVA.

  • Tommaso ha detto:

    Buonasera,
    con lo sconto in fattura si può intestare la fattura alla persona fisica titolare del contatore ma non dell’immobile (avendo comunque l’autorizzazione del proprietario dell’immobile)?

    Grazie
    Tommaso

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Tommaso.
      Certo se il possessore dell’immobile (locazione, comodato o altro) è l’intestatario del contatore ma non è il proprietario, con l’assenso di quest’ultimo, può avere lo sconto in fattura il possessore intestatario del contatore.

  • Marco Lombini ha detto:

    Buongiorno, circa sei anni fa ho installato un impianto fotovoltaico da 3 kw ad isola di cui beneficio del recupero IRPEF in 10 anni, vorrei sapere se posso ampliarlo (aggiungendo altri 3 kw di pannelli + inverter nuovo) con lo sconto del 50% in fattura o se ci sono altre soluzioni per spendere il meno possibile.
    Grazie Marco

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Marco. Si la seconda sezione del Fotovoltaico le da diritto al credito di imposta del 50%.
      Potrebbe spendere di meno, tutto gratuito con il Superbonus 110%. Non so se ha i requisiti; in più, con l’impianto ad isola, non so come può essere soddisfatto il requisito di cessione gratuita al GSE della energia non consumata.

  • pasquale ha detto:

    salve
    da due mesi sono felice possessore di un impianto fotovoltaico da 3.6 KW.
    Per una incomprensione con la ditta installatrice mi ritrovo un inverter NON ibrido che vorrei già adesso sostituire con uno ibrido e relativo accumulatore.
    Siccome ad oggi (13-10-2021) non è certo l’applicabilità dello sconto in fattura per il 2022 vorrei approfittarne.
    Per l’impianto realizzato ho speso 2.700€ (agosto 2021 con sconto in fattura del 50%), credo di essere ampiamente nei massimali consentiti per persona, anche se spendessi altri 5.000€.
    posso procedere? e come mi comporto con ENEA e TERNA?
    grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Pasquale. Si può installare anche l’accumulo e godere dell’incentivo. Non saprei dirle per la sostituzione dell’inverter, visto che ha già sfruttato l’incentivo e ora lo sostituisce con ulteriore costo a carico dell’entrate. Non è un problema di massimale ma di un nuovo beneficio fiscale sprecando quello di cui ha già usufruito. Non so se esiste una casistica analoga in cui l’Agenzia delle Entrate ha già espresso il suo parere. Per l’accumulo si.

  • Pasquale Petrone ha detto:

    grazie

  • Luca Moretti ha detto:

    Buongiorno, vorrei acquistare un kit fotovoltaico da 6kw con accumulo da 10kw off grid (non sono interessato alla cessione al gestore, ma comunque vorrei essere collegato per il prelievo), lo installerei in maniera autonoma con la supervisione di un elettricista.
    Posso accedere comunque allo sconto in fattura o alla detrazione del 50% ?
    grazie Luca

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Luca
      La norma non mi sembra dica nulla in proposito … anzi la circ. AdE 2/4/2013 n.22, 4 ultimo comma recita che: “l’installazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica, per poter beneficiare della detrazione in esame – volta a favorire il recupero del patrimonio edilizio abitativo in relazione a unità immobiliari residenziali – deve avvenire essenzialmente per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (cioè per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici ecc.) e quindi l’impianto deve essere posto direttamente al servizio dell’abitazione dell’utente”
      Quindi l’OffGrid, per me beneficia della detrazione fiscale se è su unità residenziale e il beneficiario è Persona Fisica.

  • Giuseppe ha detto:

    Salve volevo sapere quali sono i documenti da presentare per lo sconto in fattura del 50% per l’installazione di un impianto fotovoltaico 4.5 kW con accumulo su un tetto piano di una casa unifamiliare e senza vincoli ambientali???

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Giuseppe
      Fattura, Bonifico di saldo.
      Poi conservare CILA, Caratteristiche tecniche etc …
      Se è la prima volta che si avventura le suggerisco di farsi assistere da un professionista, l’errore è in agguato.

  • Hugo Roxo ha detto:

    Buongiorno. Sono proprietario di un appartamento in un condominio ed ho il terrazzo sovrastante di proprietà. Vorrei sapere come fare ad usufruire del superbonus 110% dato che anche il condominio dovrà fare l’ecobonus o il sisma bonus. Lo posso fare in maniera indipendente o devo fare la pratica trainante insieme al condominio? Dovendo realizzare l’impianto su un pergolato non esistente ho bisogno di chiedere il permesso al condominio ed al comune? Grazie.

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Hugo. Solo se il suo appartamento è funzionalmente indipendente può accedere al Superbonus da solo, altrimenti il Superbonus lo può fare solo il condominio e LEi come condomino, può fare i lavori trainati, compreso il Fotovoltaico. Per il pergolato è certo che dovrà essere autorizzato dal Condominio e dal Comune

  • claudio ha detto:

    Buongiorno,
    ho già installato a casa un impiato FV incentivato con il secondo conto energia, se volessi abbinare anche una batteria di backup potrei usufruire dello sconto in fattura o no?
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Claudio.
      Il suo caso è particolare. Se avesse usufruito già dell’incentivo del 50% (Bonus ristrutturazioni) per il fotovoltaico, le risponderei con certezza che si ha il diritto al 50% anche per le batterie di accumulo, anche a posteriori (c’è una risoluzione dell’Agenzia delle Entrate)
      Nel caso del conto energia non ho trovato conferme positive e/o negative. Crederei di si, secondo logica soggettiva, ma la legge, a volte è o appare, illogica: “dura lex sed lex”

  • michele ha detto:

    buongiorno, sono propietario di un immobile che nel progetto doveva nascere con già un impianto fotovoltaico di 3 kw. ho chiuso i lavori un anno fa senza ancora riuscire a farlo. se lo faccio adesso un impianto di 6 kw. posso usufruire dell’agevolazione del 50% su tutti i 6 kw o i primi 3 kw. vanno acquistati a prezzo pieno?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Salve Michele. Se i 3 kW nel progetto erano quelli di obbligo del DL 28/2011 è obbligato a farli senza alcun incentivo. Diversamente se era un optional, allora i 6 kW sono tutti incentivati al 50%

  • sara bufalini ha detto:

    Mi è arrivata voce da più parti che anche le società Non Di Capitali, per impianti di piccola taglia, possono accedere allo sconto del 50% in fattura per il fotovoltaico. E’ vero?

    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Sara …
      Tutto è possibile, anche se non conosco questa notizia riportata da qualche norma o, al più, dal parere dell’Agenzia delle Entrate.
      Per quel che mi risulta, ad oggi, le detrazioni fiscali (quindi lo sconto in fattura) sono solo quelle previste dal Bonus Casa (50%) riservato solo alle Unità residenziali e alle persone fisiche.

  • Fabrizio ha detto:

    In una nuova costruzione con impianto di riscaldamento a pavimento, con fotovoltaico da 1kw e caldaia a condensazione, se volessi poi aumentare il tutto portando a 6kw con pompa di calore e batteria di accumulo, nella fornitura e posa c’è lo sconto diretto del 50% oppure no?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buona sera Fabrizio.
      Se per nuova costruzione, intende che Lei sta costruendo e ancora non ha l’abitabilità e l’accatastamento, allora non ha diritto ad alcun incentivo.
      Solo per gli immobili già esistenti può usufruire o del Bonus Casa (50%) o dell’Eco Bonus 50-65%
      Diversamente se l’immobile è autorizzato e accatastato, allora si, può ottenere il 50% con il Bonus Casa, sia per il Fotovoltaico aggiuntivo, per le batterie, per la Pompa di Calore

  • antonio ha detto:

    vorrei mettere un impianto fv, dal preventivo, con batteria di accumulo e senza intervento dell’operatore elettrico, mi è stato chiesto un tot…ma chiedendo lo sconto in fattura mi trovo un aumento di almeno 2500 euro è possibile?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Antonio.
      Lo “sconto in fattura” è una forma di pagamento dove al posto del bonifico in contanti di XXX euro, al tempo zero, il fornitore accetta di barattarlo con un Credito di imposta in cui lo Stato gli consentirà di compensare tasse per l’importo XXX, in 10 anni, a partire dal 2° all’11° anno, quindi con oneri finanziari che diminuiscono l’importo XXX di una percentuale che è circa il 20-25%, a seconda che poi lo ceda a Banche o terzi.
      Oltre questo, il Fornitore deve accollarsi oneri tecnico-amministrativi per verificare i requisiti, asseverazioni e conformità fiscale se superiore a 10.000€, caricarla sul portale ENEA-AdE la pratica etc.. Tutto questo ha ulteriori costi che possono incidere un altro 3-5% con un minimo di 300-400,00 €.
      Quindi è chiaro che qualsiasi Fornitore o inserisca nel prezzo di vendita tali oneri o glieli chieda a parte ….

  • domenico ha detto:

    Buongiorno,
    alla luce del decreto legge approvato ieri 18 febbraio dal Consiglio dei Ministri che prevede lo sblocco dei bonus 110, desidero sapere se posso o devo ancora attendere per poter installare l’impianto fotovoltaico avvalendomi dello sconto in fattura.
    Grazie
    Saluti
    Domenico

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Domenico …
      Ancora non è operativa la cessione del Credito, altre due volte oltre la prima.
      Lo sconto in fattura non è mai stato bloccato. il Blocco si riferisce alla cessione multipla, oltre la prima del Credito.
      Esistono aziende che lo fanno anche ora, con una sola cessione

  • Alberto Pellegrini ha detto:

    Buon giorno, sono proprietario di fatto di una casa singola, da me costruita negli anni ’80 su un terreno donatomi anni prima da mio suocero, di cui non ho alcun atto di provenienza; alla luce di quanto premesso, posso installare l’impianto fotovoltaico, usufruendo dello sconto in fattura, o rischio che l’Agenzia delle Entrate neghi il bonus?

    Grazie Alberto

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Alberto. Questa è più una questione legale che tecnica. Le esprimo il mio parere.
      La proprietà dovrebbe far riferimento all’immobile, come è registrato alla conservatoria (e forse anche al Catasto)
      In tal caso basta l’autorizzazione del Proprietario o uno dei proprietari …
      Credo sia difficile, in tal caso, che Agenzia delle Entrate le contesti il fatto. Ripeto è una mia opinione.

  • Antonio ha detto:

    Buon giorno, sono proprietario di una casa singola registrata al catasto a nome di mia mamma, vista la situazione attuale degli impianti fotovoltaici classificati come opere ordinarie e rientrando in edilizia libera, non riesco se posso io, che posseggo la casa in comodato gratuito, portare in detrazione o fare la cessione del credito al 50%, ed inoltre se basta il bonifico parlante e presentare la fattura in fase di 730 oppure come al solito in Italia devi prima produrre documentazione pari ad una risma di carta A4 per poi sperare che tutto vada nel verso giusto.

    Grazie Antonio

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Antonio
      Beh si confermo che le procedure sono diventate più complesse. Secondo me può fare anche da solo e, trattandosi di Bonus Casa, dovrebbe essere sufficiente la procedura semplificata.

  • Loris ha detto:

    Buongiorno
    Presso la mia abitazione ho già instalalto nel 2010 un impianto fotovoltaico da 4 kW incentivato con il secondo Conto Energia (dotato di contatore apposito per la misura della produzione, oltre al contatore generale bidirezionale). Avendo ancora disponibilità di spazione pensavo di installare un secondo impianto da 2- 3 kw.
    Mi chiedevo se la mia idea poteva portarmi problemi per il Conto energia e se eventualmente è incompatibile con lo sconto in fattura.
    Grazie mille

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Loris.
      Può installare una seconda sezione di impianto sullo stesso POD senza perdere alcun diritto del Conto Energia sulla 1^ sezione.
      Al tempo uscì una nuova norma che limitava la sezione esistente senza aggiunta di una 2^, per il tempo minimo di 2 o 3 anni (non ricordo bene) ormai ampiamente trascorsi

  • Eugenio ha detto:

    Buongiorno, vorrei accedere al bonus 50%-65% con lo sconto in fattura per istallare pannelli condizionatori e sostituire la caldaia, devo avviare la pratica di ristrutturazione oppure no? Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Eugenio.
      In quasi tutti i comuni questi tipi di lavori ricadono in edilizia libera, in alcuni, invece richiedono una CILA …
      Le suggerisco informarsi dal suo tecnico

  • ViVa ha detto:

    Buongiorno,
    Per una ristrutturazione edilizia di una casa indipendente, per la quale è stato raggiunto la quota dei 96000€ fatturati al 10% e portati in detrazione è possibile usufruire dello sconto in fattura del 50% per l’installazione di un impianto fotovoltaico?
    Vorrei installare un impianto da 6 kW ( per 3 kW ho obbligo).

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno ViVa
      Gli incentivi del 50% per l’impianto fotovoltaico ricadono sotto la stessa famiglia dei lavori di ristrutturazione, con unico massimale di spesa di 96.000 €.
      Tale massimale vale per ogni anno e per autorizzazioni (CILA, Scia etc) diversi.
      Da ciò ne consegue che nel corso della stessa CILA/SCIA o dello stesso anno ha già raggiunto il massimale di 96.000€ allora non può chiedere altri incentivi.
      Deve chiudere CILA/SCIA aperta, aspettare la fine dell’anno. Nell’anno prossimo può installare il Fotovoltaico e chiedere il credito d’imposta del 50%

  • Daniele ha detto:

    Buongiorno,
    sono un libero professionista.
    Posso usufruire dello sconto in fattura per l’impianto fotovoltaico da realizzare presso il mio studio professionale?
    Se no, cosa posso sfruttare di agevolazione?
    Grazie

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Daniele
      Il credito di Imposta del 50% per il Fotovoltaico è concesso solo per le residenze e per le persone fisiche, essendo escluso per tutti gli altri casi.
      Per lo studio professionale, quindi, non ha diritto a tale incentivo.
      Mi dispiace …

  • sergio ha detto:

    Salve, ho opzionato l’acquisto ma non ancora saldato un impianto di mini fotovoltaico da balcone plug & playdi un grosso gruppo nazionale, tutta la procedura automatizzata si avvale di certificazioni automatizzate da inviare alla AGE, ma mi sorge un terribile dubbio, per il 50% di sconto su una somma di euro molto contenuta mi gioco la possibilità di avere uno sconto per un impianto molto più costoso???

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Sergio
      Il Credito di Imposta del FV è quello del Bonus Casa, con massimale di spesa 96.000 €, che al 50%, comporta 48.000 € di incentivo massimo.
      Fino a tale somma può accedere all’incetivo.

  • Francesco ha detto:

    Buonasera,
    vorrei acquistare dei condizionatori posso usufruire dello sconto in fattura?
    Se successivamente installo il fotovoltaico posso usufruire ugualmente dello sconto in fattura?

    Grazie anticipatamente

  • Maurizio ha detto:

    Salve , ho un impianto fotovoltaico da Kwp 6.0 realizzato con il 5° conto energia. Volevo sapere se realizzo un accumulo da 10 kwh posso ricevere per esso lo sconto in fattura ?

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Maurizio
      Credo di si, in quanto trattasi di lavori ammessi dal Bonus Casa (ci dovrebbe essere un’interpello di Agenzia delle entrate

  • Terenzio De Florio ha detto:

    Salve, sono in procinto di chiudere Scia per ristrutturazione di due immobili ( uno prima casa, l’altro seconda casa)
    Per entrambi ho usufruito del bonus ristrutturazione e raggiunti i massimali di 96000 €.
    Se ho ben capito dopo la chiusura dei lavori potrò usufruire di nuovo dello stesso bonus, magari con sconto in fattura, per installare l’impianto fotovoltaico su entrambi gli immobili?

    Grazie mille
    Terenzio

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Terenzio.
      Si può usufruire del Bonus Casa (50% di credito di imposta su massimale di 96.000 €) ogni anno, a patto che:
      si riferiscano a SCIA o altri titoli diversi, separati e conclusi i primi,
      2° che i lavori della 2^ SCIA siano diversi da una mera prosecuzione dei lavori della prima SCIA
      3° che riguardino due anni fiscali diversi, sia come esecuzione sia come pagamenti, sia come crediti richiesti.
      Il Fotovoltaico e le batterie sono diversi dai lavori di ristrutturazione e possono essere realizzati con il Bonus Casa 50% nell’anno successivo alle ristrutturazioni

  • paolo ha detto:

    Buongiorno, sto informandomi per istallare un impianto fotovoltaico su pensilina con lo sconto in fattura. Mia moglie, proprietaria dell’abitazione , ha già un contratto ( IV conto energia) con il GSE per un impianto istallato sul tetto: ho letto che non avrebbe pertanto diritto allo sconto del 50% per il nuovo impianto; posso istallarlo quindi a nome mio come convivente facendo un nuovo contratto di scambio sul posto ed usufruire dello sconto?
    Grazie per l’attenzione.
    Paolo

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Paolo, mi scuso per il ritardo.
      Le norme per il FV con il Conto Energia prevedono un periodo di qualche anno per una successiva sezione di FV.
      Visti gli anni trascorsi, la norma le consente di ampliare con una nuova sezione, facendo ricorso all’incentivo del 50% e successivo sconto in fattura

  • sabino Piccinelli ha detto:

    Un vecchio abuso edilizio blocca la detrazione del 50% con sconto in fatt. ????? Solo in occasione di tale bonus 50 ho scoperto il permanere di un abuso per un condono non definito : presentato da mia madre nel 1986 , il comune le aveva inviato nel 98 (dopo 12 anni) una richiesta di ulteriore piccolo pagamento + idrogeologico . Racc. ritornata perchè il destinatario era defunto e l’intestazione errata . Sulla lettera , vista con l’accesso agli atti, era stato indicato,dopo a mano, il mio nome quale erede – richiesta che non non mi venne mai inoltrata e che quindi ignoravo.
    Oggi avevo già stipulato un contratto con sconto in fattura per un 9 kw + accumulo 11 ed alcuni clima, quando mi accorsi che avrei dovuto dichiarare l’assenza di abusi – immediato recesso in attesa di sapere .
    Oggi il Comune mi richiede una montagna di documenti in nome di leggi molto posteriori alla presentazione condono, bloccando il tutto – Se l’uff.ed. avesse avuto la doverosa compiacenza di portarmi a conoscenza , illo tempore, della loro richiesta oggi il condono sarebbe definito. – L’abuso riguarda solo delle cantine ed una intercapedine antisismica.!

    • RiESCo Srl ha detto:

      Buon giorno Sandro.
      Il problema della controversia tra le comunicazioni tra Comune e lei (quale erede) è più un problema legale che tecnico connesso al Bonus Casa 50%.
      Le confermo che per gli accessi agli incentivi dei Bonus edilizi serve la conformità e regolarità urbanistica, anche tramite autodichiarazione.
      Forse se l’abuso è sulle pertinenze, accatastate con altro subalterno, FORSE, potrebbe valere che l’Unità Immobiliare principale sia regolare … FORSE.
      Le confermo che è un problema Legale/Fiscale

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