Sconto in fattura per il fotovoltaico: come funziona?

21 Aprile 2021 | Incentivi

Quali sono le agevolazioni previste per il fotovoltaico? Come ottenere l’impianto scontato subito in fattura? Chi può accedere? In questo articolo puoi trovare questo, e molto altro, spiegato passo per passo, anche attraverso un esempio pratico.

Se sei incappato in questo articolo è perché, probabilmente, stai valutando l’installazione di un impianto fotovoltaico.

Le ragioni possono essere molteplici: per aiutare l’ambiente, per essere più indipendenti energeticamente, per garantirsi notevoli risparmi economici nel tempo, oppure, per vantare, installato sul proprio tetto, una soluzione altamente tecnologica.

Qualunque sia la ragione, stai pur certo che si tratta di un’ottima idea!

Infatti, se dieci anni fa il fotovoltaico poteva raffigurare una tecnologia puramente sperimentale, promossa da qualche virtuosa Pubblica Amministrazione o da alcuni privati particolarmente sensibili all’ambiente, oggi rappresenta senza dubbio una realtà ben consolidata.

Basti pensare che nonostante il difficile momento che stiamo vivendo a causa dell’emergenza sanitaria COVID-19, nel 2020 la crescita degli impianti fotovoltaici in Italia è aumentata del 12% rispetto all‘anno precedente (fonte Enea).

Le agevolazioni fiscali a sostegno dell’installazione degli impianti fotovoltaici hanno contributo a determinare il trend positivo, ma solo in parte perché, soprattutto a seguito delle novità introdotte con il Decreto Rilancio, solo moltissimi a chiedersi se sia veramente tutto così bello come appare.

Infatti, il web è pieno di offerte di aziende disposte ad eseguire ingenti lavori praticamente gratis, rendono quasi impossibile per il cittadino riconoscere la veracità degli incentivi e di conseguenza, le imprese che operano nella piena legalità.

Per questo ho deciso di scrivere questo articolo, per aiutarti a fare chiarezza su quali sono le agevolazioni fiscali disposte per l’installazione dell’impianto fotovoltaico, come fare per godere del 110%, come ottenere l’impianto scontato subito in fattura e quali sono tutti i requisiti da rispettare per accedere al beneficio fiscale senza incorrere in inutili rischi.

Se ti interessa approfondire questi aspetti, mettiti comodo e buona lettura!

Gli incentivi per il fotovoltaico

La prima misura a sostegno degli impianti fotovoltaici è stata introdotta con l’art. 16-bis del DPR n. 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), la quale prevedeva la detrazione fiscale del 36% per le spese sostenute in relazione ad alcuni interventi di manutenzione straordinaria.

In seguito, il Gestore Servizi Energetici (GSE) ha avuto un ruolo centrale nell’incentivazione e sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, inserendo il Conto Energia.

Il suddetto meccanismo venne introdotto con il Decreto legislativo n. 387 del 29 dicembre 2003 ed è diventato operativo in seguito all’entrata in vigore dei decreti attuativi del 28 luglio 2005 e del 6 febbraio 2006 (nel seguito definiti “primo Conto Energia”) del Ministero dello sviluppo economico (MSE, ex Ministero delle attività produttive) e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Questo riconosceva un contributo per ogni kWh prodotto, ma negli anni ha subito varie modifiche fino alla pubblicazione del D.M. 05/07/2012 (5° Conto Energia) e al raggiungimento, il 6 luglio 2013, del tetto stabilito di 6,7 miliardi di euro. 

L’anno successivo, Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) attraverso il Gestore Servizi Energetici (GSE) ha disposto l’incentivo dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) per tutti quei soggetti desiderosi di produrre energia attraverso le fonti energetiche rinnovabili (FER).

A fine 2015, questo incentivo aveva contributo all’installazione di circa 700.000 impianti fotovoltaici con una potenza pari a 20.000 MW, il 90% di questi erano impianti con una potenza uguale o inferiore dei 20 kW e ricoprivano ben il 18% della potenza complessiva nazionale (fonte “Rapporto Statistico 2015 sul solare fotovoltaico- GSE”).

Tale meccanismo d’incentivazione è rimasto attivo per tutti i progetti avviati entro il 31 dicembre 2016.

Attualmente, invece, l’unica forma d’incentivazione presente per l’installazione dell’impianto fotovoltaico è rappresentata dall’agevolazione fiscale.

La Legge di Bilancio 2021 ha, infatti, esteso fino alla fine dell’anno molte delle detrazioni fiscali previste per il settore edile, tra le quali quelle per le ristrutturazioni edilizie che comprendono anche l’installazione degli impianti fotovoltaici, al 50% fino a un ammontare complessivo di massimo 48.000 euro per unità immobiliare.

Fotovoltaico incentivato al 110%

L’articolo 119, comma 5 del Decreto Rilancio ha introdotto un’eccezionale opportunità per coloro che sono interessati all’installazione dell’impianto fotovoltaico, ovvero la possibilità di godere dell’aliquota potenziata al 110%.

Per accedervi è necessario che l’installazione dell’impianto fotovoltaico avvenga congiuntamente alla realizzazione di uno degli interventi trainanti (cappotto termico o sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale) e che questi, assicurino il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

Il meccanismo del Superbonus 110% prevede comunque una spesa massima di 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo e in quattro quote annuali di pari importo per la parte di spesa sostenuta nell’anno 2022.

Sconto in fattura per il fotovoltaico: cos’è e come funziona

L’articolo 121 del Decreto Rilancio ha invece introdotto due nuove opzioni fiscali, oltre alla detrazione, sia nel caso di bonus 50% che di superbonus 110%:

La cessione del credito consiste nella possibilità per il contribuente che realizza i lavori aventi diritto alle detrazioni fiscali, di cedere a terzi la totalità del credito fiscale relativo alle spese sostenute.

Questi soggetti, come ad esempio banche o istituti di credito, potranno utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute oppure cederlo a loro volta ad altri soggetti.

Per fare ciò, il contribuente, in quanto beneficiario della detrazione, deve inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate oppure affidarsi al proprio commercialista.

Tale comunicazione deve essere inviata entro il 16 marzo all’anno successivo a quello in cui sono stati eseguiti e lavori.

Lo sconto in fattura, invece, permette di realizzare i lavori liquidando il fornitore dell‘intervento con la restante parte esente dallo sconto, oppure senza versare alcunché (a seconda dall’intervento in questione). A sua volta, il fornitore potrà cedere o meno il credito alle banche o ad altri intermediari.

In questo caso è a carico del fornitore tutta la procedura relativa alla cessione del credito.

Ecco un esempio pratico:

Il contribuente decide di installare un impianto fotovoltaico del valore di 10.000,00 €, avente diritto al 50% di agevolazione fiscale. Anziché pagare subito l’intera somma e poi recuperare parte del contributo con la compensazione delle tasse in 10 anni, optando per lo sconto in fattura, il contribuente spenderà subito solo 5.000,00 € poiché il restante verrà anticipato dall’impresa, che a sua volta lo cederà a banche o simili.

Nel caso di Superbonus 110% si può optare per le due modalità, ovvero cessione del credito o sconto in fattura, per le spese sostenute negli anni 2020, 2021 e 2022, mentre per l’impianto fotovoltaico agevolato dall’aliquota al 50%, potranno esser utilizzate solo per le spese sostenute nel biennio 2020-2021.

Chi può accedere allo sconto in fattura per il fotovoltaico?

Possono accedere allo sconto in fattura per il fotovoltaico i condomini e le singole unità immobiliari adibite ad abitazione.

Lo sconto in fattura potrà essere richiesto solo dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni.

È importante sottolineare che il fornitore dell’intervento può scegliere se concedere oppure no il servizio di sconto in fattura, per questo consigliamo fortemente di verificare tale disponibilità prima di procedere con l’inizio dei lavori.

Sconto in fattura per il fotovoltaico: perché conviene

Optando per lo sconto in fattura il contribuente può installare l’impianto fotovoltaico godendo subito di uno sconto immediato in fattura del 50%, perfino gratis nel caso di Superbonus 110%.

Questo rappresenta senza dubbi un vantaggio notevole per il contribuente che può beneficiare subito dell’agevolazione fiscale senza attendere i canonici dieci anni di detrazione fiscale e senza dover neppure preoccuparsi delle pratiche necessarie.

Inoltre, per le persone incapienti rappresenta l’unica soluzione per sostenere l’intervento.

Tuttavia, occorre precisare che l’operazione dello sconto in fattura potrebbe avere un costo, mi spiego meglio.

Optando per la detrazione fiscale il contribuente detrae la totalità del credito spettante, viceversa il fornitore dello sconto in fattura potrebbe applicare un piccolo contributo aggiuntivo a copertura delle spese finanziarie dell’operazione, oppure rincarare il costo finale della fornitura per ricavare un ulteriore guadagno.

In ogni caso si tratterebbe comunque di un piccolo onere, che garantirebbe invece al contribuente di ottenere l’impianto fotovoltaico scontato subito in fattura, senza preoccupazioni e senza rischi.

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