Sistema a pavimento radiante, cosa occorre sapere

22 Marzo 2022 | Efficienza Energetica

Il pavimento radiante è una soluzione efficace ed efficiente per riscaldare gli ambienti di casa, godendo di ottimi livelli di comfort e di risparmio energetico, ma solo in determinate condizioni. Scopri quali sono all’interno di questa guida rapida!

I lavori di ristrutturazione di casa tua stanno per partire: nuovo arredo, nuovi rivestimenti e, soprattutto, nuovo pavimento, essenziale per donare nuova vita agli ambienti.

Quest’ultimo è in grado di trasformare totalmente l’aspetto di casa ma per farlo occorre, chiaramente, svuotare casa ed eventualmente rimuovere il pavimento esistente, con tutti i piccoli disagi che ne conseguono.

Dunque, potrebbe essere l’intervento più incisivo che potresti mai realizzare a casa tua.

Per questo ti stai domandando, soprattutto a seguito dell’ennesimo caro bolletta, se convenga cogliere l’occasione per installare l’impianto a pannelli radianti.

Questo tipo d’impianto, oltre ad essere un sistema innovativo e quindi in linea con il tuo piano di ammodernamento, ti hanno detto, potrebbe garantire notevoli risparmi in bolletta. Inoltre, potresti sfruttare questo impianto anche per la climatizzazione estiva, evitando così ulteriori interventi alle pareti.

Se tutto questo fosse vero, quale migliore momento per ripensare al tuo pavimento, sia in chiave estetica che produttiva?

Per decidere, dunque, se aggiungere o no il pavimento radiante alla lista dei lavori di ristrutturazione, ti occorre sapere se questo sistema è sempre conveniente oppure solo in determinate condizioni, ed eventualmente, quali aspetti devi approfondire per garantirti il comfort ideale e, contestualmente, significativi risparmi in bolletta.

Per questo ho deciso di scrivere questo articolo: per guidare chi, come te, sta valutando di realizzare il pavimento radiante per la propria abitazione, verso una scelta più consapevole.

Se la premessa ti sembra interessante, mettiti comodo e buona lettura!

Sistema a pavimento radiante, principio di funzionamento

Prima di vedere nello specifico il principio di funzionamento del pavimento radiante, vediamo fisicamente in che modo può avvenire il riscaldamento degli ambienti.

Il calore si propaga per conduzione, convenzione e irraggiamento.

Nel primo caso il calore si propaga attraverso corpi solidi, da uno all’altro, messi a contatto tra loro. Per convenzione, invece, il trasporto di energia si manifesta grazie alla presenza di fluidi. Infine, l’irraggiamento consiste nel trasferimento di energia tra due corpi tramite le onde elettromagnetiche.

Conoscere questa differenziazione è fondamentale per capire il principio su cui si basa il sistema di funzionamento del pavimento radiante.

Questo sistema distribuisce uniformemente il calore su tutto il pavimento tramite irraggiamento, quindi tramite radiazioni elettromagnetiche, e grazie a questo principio, fornisce lo stesso grado di climatizzazione in tutto l’ambiente.

L’impianto prevede l’installazione di pannelli isolanti su cui viene posata una fitta serpentina di tubi all’interno dei quali circola l’acqua calda. In seguito, si ricopre il tutto con le lastre che serviranno per la posa del pavimento.

Abbiamo parlato di tubazioni, ma questo tipo d’impianto può essere anche elettrico, disponendo quindi di conduttori flessibili.

Sistema a pavimento radiante, vantaggi e svantaggi

Quando il nostro corpo non avverte né freddo né caldo, ci troviamo nella condizione di “benessere termico”. Negli ambienti chiusi, dove quindi occorre l’impiego di sistemi di termoregolazione, questi devono assicurare minimo 26° C, temperatura fissata per definire la soglia di benessere termico.

Tale condizione, però, si soddisfa solo se tutti i parametri ambientali sono ottimali, quindi, se l’umidità relativa e la ventilazione sono opportunamente bilanciate.

Ebbene, il pavimento radiante, che come dicevamo nel paragrafo sopra, sfrutta il principio di irraggiamento, diffonde calore uniformemente fino a 2-2.50 mt di altezza, esattamente nella parte di ambiente vissuta dall’essere umano.

A differenza dei termosifoni/radiatori che mandano aria calda al soffitto e creano un moto convettivo con l’aria fredda, finendo così per riscaldare molto bene la parte alta (che non viviamo) e meno quella bassa.

Dunque, primo vantaggio: con il pavimento radiante climatizziamo solo la zona climatica che noi viviamo, senza disperdere calore e senza creare sbalzi termici.

Pensiamo, dunque, a quanto possa essere efficiente in ambiti diversi dal residenziale, dove gli ambienti hanno grandi altezze disperdenti. Ad esempio uffici, centri commerciali, capannoni industriali.

Inoltre, questo sistema necessita di temperature di esercizio decisamente minori rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento: 30°- 40°C, contro i 60° – 75° C richiesti ad esempio dai radiatori.

Quindi questo tipo d’impianto assicura un notevole risparmio energetico.

Risparmio energetico si traduce in risparmio economico, massimizzabile abbinando generatori di calore ad alta efficienza come la pompa di calore.

Infine, con il pavimento radiante è possibile dire addio a tutti quei disagi connessi ai moti convettivi che fanno circolare gli acari negli ambienti, con tutti i disagi che comportano. Quindi assicura una maggiore salubrità degli ambienti.

Per quanto riguarda gli svantaggi?

Oltre ai disagi logistici, legati alla lavorazione del pavimento, un aspetto negativo è quelle relativo ai costi: i materiali e l’operazione della posa dell’impianto hanno un prezzo maggiore rispetto al sistema tradizionale.

Poi occorre tenere conto delle tempistiche necessarie all’impianto per raggiungere la temperatura ideale: proprio perché lavora a temperature inferiori rispetto al classico impianto, occorre più tempo. Infatti, sono molti a consigliare l’accensione costante del sistema, impostata alla temperatura desiderata.

Infine, l’ingombro: l’applicazione di questo sistema priva gli spazi di qualche cm in altezza.

Pavimento radiante: il sistema per scaldare e raffrescare gli ambienti

Uno degli interventi più frequenti quando si decide di ristrutturare casa è l’installazione, o l’ammodernamento, del sistema di raffrescamento. Forse anche tu hai messo questo intervento nella lista dei lavori di ristrutturazione, così da evitare di rimetterci mano in seguito.

Come saprai, la scelta più comune è quella di installare dei condizionatori a splitter, che rappresentano però un ulteriore costo e necessitano di aggiuntive opere murarie.

Ma visto che stai già pensando al sistema a pavimento radiante per il riscaldamento, allora potrebbe valere la pena di pensare a questa soluzione anche per il raffrescamento estivo.

Infatti, il sistema radiante a pavimento consente di riscaldare la casa in inverno e di raffrescarla in estate mediante un unico impianto.

Questo è possibile abbinando il sistema radiante a pavimento con l’impianto a pompa di calore reversibile, in grado quindi di produrre acqua calda e acqua refrigerata.

Tanto il principio è lo stesso, per irraggiamento, e come per il riscaldamento è in grado di garantire benessere termico nelle zone vissute dalle persone.

Attenzione però, il fattore che maggiormente determina situazioni di disagio termico in estate è l’umidità e in questo caso è opportuno abbinare al pavimento radiante, sistemi di deumidificazione dell’aria.

Per quanto riguarda gli svantaggi, anche in questo caso occorre tenere conto che se l’esigenza è quella di raffrescare rapidamente, questa soluzione è poco efficace. Diversamente, sono in grado di soddisfar fabbisogni costanti e omogenei.

Inoltre, se il rivestimento adottato per il pavimento è particolarmente isolante, faticherà a trasmettere energia termica all’ambiente, quindi a raffrescare.

Sistema a pavimento radiante, quanto costa

Abbiamo detto che il costo può rappresentare uno svantaggio del pavimento radiante, è innegabile infatti che richieda un investimento iniziale maggiore rispetto ai tradizionali sistemi di riscaldamento, ma se opportunamente progettato, può garantire notevoli risparmi nel tempo.

Ma vediamo meglio.

L’impianto prevede diverse componenti: tubazioni, collettore, pannelli isolanti, rete, massetto, cronotermostato, accessori vari come valvole, curve, adattatori ed, eventualmente, il generatore di calore (caldaia a condensazione/pompa di calore).

Per la spesa della fornitura di tutti questi componenti occorre aggiungere, chiaramente, il costo relativo della posa in opera.

Complessivamente possiamo stimare che il costo della realizzazione del pavimento radiante è di 100 euro/mq + IVA.

Questo prezzo, indicativo, esclude il generatore di calore.

A tal proposito ti ricordiamo che per soddisfare anche la funzione di raffrescamento avrai bisogno di installare una pompa di calore.

Sistema a pavimento radiante incentivato al 50%

Se i costi sopra elencati ti hanno messo una certa dose di preoccupazione, ricordati che il pavimento radiante è incentivato dai bonus edilizi.

Infatti, viene incentivato nella misura del 50% dal bonus ristrutturazioni, nel caso in cui si scelga di intervenire in maniera parziale, ovvero senza sostituire il generatore di calore.

Tra le spese incentivate dal bonus, oltre a quelle per l’installazione dell’impianto, ci sono anche quelle relative alla demolizione della pavimentazione con ripristino del massetto, trasporto in discarica dei rifiuti edilizi, posa della nuova pavimentazione e dei nuovi materiali dell’impianto, ma anche le spese connesse alla progettazione e alla certificazione energetica.

L’incentivo al 50% prevede una spesa massima agevolabile fino a 96.000€ per unità immobiliare ma è fruibile solo da soggetti IRPEF.

Sistema a pavimento radiante incentivato al 65%

Quindi, come si può immaginare, l’aliquota al 65% viene messa a disposizione di coloro decidono installare il pavimento radiante e di sostituire, al contempo, gli impianti di climatizzazione invernale con sistemi dotati di pompe di calore o di caldaia a condensazione.

Per accedere a tale aliquota, occorre rispettare i requisiti previsti dall’Ecobonus 65%, in particolare quello che prevede la possibilità di accedere all’incentivo solo se l’ambiente esistente era già riscaldato, vi saranno massimali differenti in base all’ambito soggettivo dell’intervento etc.

Conclusioni

A questo punto dovrebbe esserti un po’ più chiaro il funzionamento del pavimento radiante e soprattutto quando conviene installarlo.

Se vuoi procedere all’acquisto ricordarti dei bonus edilizi, che ti aiuteranno a finanziare gran parte dei costi. E poi, grazie agli incentivi e al risparmio che otterrai in bolletta, potrai ripagarti l’intervento in tempi rapidi.

In questo particolare momento i bonus sono ancora più vantaggiosi perché permettono di scegliere l’opzione fiscale dello sconto in fattura: l’impresa può scontarti subito il valore del bonus (50 o 65%), senza attendere i tempi della detrazione.

Per saperne di più, leggi l’articolo Sconto in fattura per il pavimento radiante.

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