Certificati Bianchi: l’incentivo per l’efficientamento degli impianti di refrigerazione e surgelazione

26 Febbraio 2020 | Certificati Bianchi

Efficientare gli impianti di refrigerazione e surgelazione è indispensabile per evitare gli sprechi energetici, anche se l’investimento può rappresentare un problema per l’azienda. Per fortuna ci sono i Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE)!

Quanta energia consuma l’impianto di refrigerazione di un’azienda che conserva merci o alimenti a basse temperature? Fino all’80% e più del consumo energetico.

Se l’impianto brucia più energia di quella che occorre alle tecnologie odierne, quanto pesa in bolletta questo 80%? E quanto inciderà nel tempo lo spreco continuo considerando anche l’incessante aumento delle temperature climatiche?

È faticoso e poco efficace essere competitivi con tecnologie datate rispetto alle esigenze attuali.

Per esempio, pensiamo a tutto quello che può fare uno smartphone, la versione evoluta del cellulare: chiama e messaggia come il suo predecessore, ma invia anche mail come un computer, scatta foto come un’ottima macchina fotografica e così via.

In pratica con lo smartphone possiamo fare di più, velocizzando i tempi e usando un solo strumento.

Così se confrontiamo un impianto di refrigerazione obsoleto con uno ad alta efficienza energetica: il primo richiede alti consumi e altrettanti costi energetici e di manutenzione, il secondo invece, garantisce maggiori rese e ridotti consumi energetici.

Certo, efficientare gli impianti richiede ingenti investimenti, ma se questo ti permette di accedere ad un incentivo in grado di ripagare buona parte dell’investimento, perchè perdere l’occasione?

Proprio così, grazie all’incentivo dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) il rientro dell’investimento è più veloce ed hai altri vantaggi.

Continua la lettura dell’articolo per capire meglio cosa sono, come funziona il meccanismo d’incentivazione e che valore ricopre.

Quanto conviene efficientare gli impianti di refrigerazione e surgelazione?

Il settore legato alla produzione, stoccaggio e trasporto di merce a bassissime temperature è sempre in crescendo, lo dimostra il fatto che la richiesta dei soli alimenti surgelati cresce del 10% annuo circa.

La gestione energetica di questa filiera comporta grandi consumi, la refrigerazione generata con sistemi di compressione di vapore, rappresenta il 15% dei consumi energetici mondiali e sono responsabili del 4,5% delle emissioni di gas serra totali.

Gli studi sui disastri climatici portano a credere che ci sia una forte correlazione con le emissioni di gas serra, da qui nasce infatti la volontà delle nazioni di tutto il mondo di promuovere l’efficienza energetica per abbattere l’inquinamento atmosferico.

Il bene del nostro pianeta interessa a molti, ma guadagnare interessa a tutti, imprenditori in primis.

Come sappiamo, risparmiare è il primo modo per guadagnare, allora vediamo quanto può essere economicamente vantaggiosa l’efficienza energetica degli impianti di refrigerazione e surgelazione.

Gli impianti di refrigerazione e surgelazione ad alta efficienza energetica dispongono di tecnologie in grado di ridurre la potenza consumata, di rigenerare quella dei cicli produttivi e di diminuire la temperatura di esercizio, garantendo mediamente una riduzione del consumo energetico del 35%.

Ad esempio, la maggior parte delle celle frigo ad alta efficienza permettono di recuperare il calore generato dalla produzione del freddo e di destinarlo all’acqua calda sanitaria/riscaldamento oppure di stoccarla in specifici serbatoi di accumulo utilizzabili al bisogno.

In questo modo si può intervenire concretamente sulla riduzione dei consumi elettrici primari e sul recupero di energia termica. All’interno delle grandi attività ci sono altri sprechi energetici da considerare…

Nelle attività che si occupano appunto dello stoccaggio, gestione e o trasporto di merci a bassissima temperatura, sono diversi i reparti e gli strumenti da analizzare dal punto di vista energetico, come ad esempio l’illuminazione.

Sapevi che efficientando l’illuminazione tradizionale con quella LED di qualità top, è possibile abbattere i consumi fino il 90% (puoi approfondire qui)?

Per ottenere questi ed altri risultati di risparmio, è fondamentale la diagnosi energetica.

Per molte aziende si tratta di un obbligo a cui adempiere ma per tutte si tratta di una grande opportunità perché permette all’imprenditore di acquisire piena consapevolezza dell’andamento energetico della propria azienda, in particolare di quelle aree specifiche che hanno bisogno di essere efficientate.

Quanto vale l’incentivo dei Certificati Bianchi?

I Certificati Bianchi sono noti anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE) perché ricoprono un valore economico e sono negoziabili all’interno di un apposito mercato.

Il valore medio di 1 TEE è fissato a 260,00 € (D.M. 11 gennaio 2018).

Per comprendere meglio il valore che può ricoprire l’incentivo dei Certificati Bianchi per l’intervento di efficienza energetica per gli impianti di refrigerazione e surgelazione, avvaliamoci di un esempio:

Un’azienda che produce alimenti surgelati efficienta l’impianto di surgelazione ottenendo un risparmio energetico del 30%. Considerato il costo dell’energia a media tensione, ovvero circa 12 cent l’azienda ottiene un risparmio annuo di circa 600.000 €.

Al prezzo medio di 260 €/TEE, l’azienda ottiene circa 900 TEE annui per 5 anni, totale 1.200.000 €.

Considerando l’investimento necessario per sostenere l’intervento di 1.500.000 €, grazie al risparmio generato dall’efficienza energetica dei Certificati Bianchi, i tempi di rientro nell’investimento si riducono fortemente.

Come ottenere i Certificati Bianchi per il proprio intervento di efficientamento?

Per accedere al meccanismo d’incentivazione dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) occorre rivolgersi ad una Energy Service Company (ESCo) certificata UNI CEI 11352:2014, ovvero quelle società specializzate in efficienza energetica che oltre ad analizzare le potenzialità di risparmio energetico si fanno carico di tutti i costi e i rischi legati all’intervento.

L’intera operazione è regolamentata da un particolare contratto di rendimento energetico promosso dall’Unione Europea, l’Energy Performance Contract – EPC.

Questo prevede che la ESCo progetti, realizzi e finanzi l’intervento di efficienza energetica, traendo il proprio guadagno da una quota del risparmio generato attraverso l’intervento. È dunque interesse della stessa ESCo adoperarsi per garantire al cliente i massimi risultati di efficienza energetica, anche attraverso gli incentivi.

Per richiedere i Certificati Bianchi la Energy Service Company (come RiESCo) si occuperà di redigere il Progetto di Efficienza Energetica (PC) e di caricarlo sul portale del GSE SpA (organo preposto alla gestione e controllo del meccanismo d’incentivazione) prima dell’inizio dei lavori.

Dopo 12 mesi dall’intervento, la stessa ESCo si occuperà di verificati e misurare gli effettivi risparmi così da presentare al GSE SpA la Richiesta di Certificazione (RC) con assegnazione dei TEE. Quindi vengono emessi i Certificati Bianchi sul Mercato e venduti.

La stessa procedura sarà poi ripetuta per gli anni previsti dalla tipologia di intervento.

Se anche tu vuoi efficientare gli impianti della tua azienda godendo dei Certificati Bianchi e di tutte le garanzie del contratto EPC, contattaci!