Come efficientare gli edifici all'interno dei centri storici con il Superbonus 110%?

20 Gennaio 2021 | Incentivi

Gli edifici situati all’interno del centro storico sono soggetti a determinati vincoli, nonostante questo anche questi possono realizzare gli interventi di efficienza energetica godendo del Superbonus 110% e dello sconto in fattura

Chi abita in centro storico gode del fascino di quei luoghi unici e suggestivi, ma sa bene quante complessità deve affrontare quando si intende pianificare degli interventi di ristrutturazione.

Gli interventi devono tenere conto della storicità dell’immobile e al contempo soddisfare le attuali esigenze abitative, inoltre è possibile imbattersi in vincoli archeologici, paesaggistici, architettonici o geologici capaci di ritardare fortemente la realizzazione dei lavori.

Occorre dunque un notevole investimento in termini di tempo, tale da portare molti a rinunciare all’impresa, ma si tratta di è un vero peccato, soprattutto quando si presentano occasioni estremamente vantaggiose come quella del Superbonus 110%.

Per far sì che questi immobili possano godere delle stesse opportunità degli edifici situati fuori dal centro storico, è stata disposta la legge 77/2020 del Decreto Rilancio.

Vediamo di cosa si tratta.

Superbonus 110% anche per gli edifici vincolati, ecco come.

Come accennato sopra, il Decreto Rilancio ha disposto che, a prescindere dalla effettuazione degli interventi trainanti, qualora l’immobile oggetto di intervento sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. n. 42 del 2004) o gli interventi trainanti siano vietati regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali, questo sia comunque ammissibile al Superbonus.

In particolare, quali sono gli interventi ammissibili al Superbonus 110% su edifici vincolati?

  • Sostituzione dell’impianto di riscaldamento (anche se autonomo) con sistemi a caldaia a condensazione, impianti ibridi, pompa di calore o micro-generatori;
  • Installazione impianto fotovoltaico e relative batterie di accumulo;
  • Installazione di dispositivi multimediali per il controllo da remoto;
  • Installazione di impianti solare termico;
  • Sostituzione di infissi e serramenti;
  • Installazione di schermature solari;

Per realizzare tali interventi resta comunque l’obbligo di rispettare i requisiti tecnici ed economici ma soprattutto di rispettare il salto di due classi energetiche dell’immobile.

Il salto di due classi energetiche

Come detto, la prerogativa per accedere al Superbonus 110% è rappresentata dal salto di almeno due classi energetiche dell’immobile, oppure, se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta (quest’ultima casistica riguarda le abitazioni in classe A3 che al più possono raggiungere la classe A4).

Come si dimostra il salto delle classi? Attraverso gli Attestati di Prestazione Energetica (APE).

Infatti, occorre disporre dell’APE con le caratteristiche energetiche dell’immobile prima della realizzazione degli interventi e di quello attestante le caratteristiche post interventi.

Lavori senza spese grazie allo sconto in fattura

Una delle caratteristiche che rende il Superbonus 110% estremamente vantaggioso è lo sconto in fattura.

Introdotto dall’art. 121” Opzione per la cessione o lo sconto in fattura in luogo delle detrazioni fiscali” questo permette al contribuente di cedere il proprio credito direttamente all’impresa che realizza i lavori, senza doversi preoccupare di prendere accordi con banche o istituti finanziari.

Molte imprese, però, possono riscontrare delle difficoltà nel soddisfare tutte le richieste di anticipo del credito, trovandosi ad esaurire la propria capienza fiscale in poco tempo e a soffrire un immediato problema di liquidità.

Superbonus 110% e sconto in fattura, la formula RiESCo

In qualità di Energy Service Company, RiESCo ha studiato una formula che conviene a tutti: al cliente, all’impresa installatrice e, chiaramente, anche a noi di RiESCo.

Ecco l’opportunità per chi abita in centro storico e intende efficientare il proprio impianto di climatizzazione invernale/estiva installando una pompa di calore, oppure desidera installare un impianto fotovoltaico.

L’impresa installatrice e RiESCo configurano un’associazione temporanea di impresa che permette loro di formulare i normali rapporti tra le parti.

L’impresa gestisce, come di abitudine, il proprio cliente, occupandosi della scelta dell’impianto da installare, della pianificazione del lavoro e dell’acquisto dell’impianto. Unica differenza: fattura a RiESCo.

RiESCo esegue le verifiche, gestisce la richiesta di incentivi, salda l’impresa (entro 7 giorni dalla ricezione della documentazione che attesta il soddisfacimento dei requisiti necessari per l’installazione) e fattura al cliente.

Quest’ultima verrà incrementata delle competenze tecniche e degli oneri finanziari sostenuti da RiESCo per la pratica, ma il cliente riceverà la fattura scontata del 100%.

Nessun onere o preoccupazione né per l’impresa installatrice né per il cliente, solo vantaggi.

Se questo articolo ti è piaciuto commentalo o condividilo con chi credi possa ritenerlo di proprio interesse!

Share This