General Contractor, cos’è a chi è rivolto

14 Aprile 2021 | Incentivi

Il General Contractor ha un ruolo chiave nella progettazione e nell’esecuzione di opere edilizie, soprattutto adesso con l’opzione dello sconto in fattura, vediamo perché

Da qualche tempo ormai, hai iniziato a pianificare dei lavori di ammodernamento per il tuo immobile, richiedendo preventivi e organizzando sopralluoghi tecnici, ma le troppe incognite e l’investimento necessario, ti hanno fatto sempre demordere.

Tuttavia, i nuovi vantaggi introdotti dal Decreto-Legge 34/2020 sembrano sciogliere tutti i tuoi dubbi.

Infatti, con il potenziamento dell’agevolazione fiscale fino al 110% per gli interventi di efficienza energetica e di messa in sicurezza antisismica, e la possibilità di godere di ben tre opzioni fiscali, tra cui lo sconto in fattura, eseguire gli interventi di ristrutturazione è più che conveniente che mai.

L’ampia gamma degli interventi incentivati e la possibilità di godere subito del beneficio fiscale anziché attendere dieci lunghi anni, finalmente rendono possibile realizzare quei lavori tanto rimandati, persino senza spendere nulla (se rispettate determinate condizioni).

C’è ancora un aspetto, però, che ti preoccupa: siccome trattasi di più interventi, quanti professionisti dovrai coinvolgere? Come riuscirai a coordinare tutte le figure coinvolte? Queste riusciranno a far combaciare l’esecuzione dei propri interventi nei tempi e nella modalità giuste? E soprattutto, come dovrai gestire tutti i pagamenti delle varie prestazioni e forniture ai fini dello sconto in fattura?

Queste preoccupazioni potrebbero essere evitate optando per un general contractor: una persona fisica o una società, incaricata di gestire tutti i processi dell’operazione, compresa la coordinazione di tutti i soggetti coinvolti così come l’applicazione del servizio di sconto in fattura. Per scoprire i principali aspetti da conoscere in merito al general contractor continua la lettura di questo articolo!

General contractor, contesto e finalità

Traducendo letteralmente general contractor si evince l’espressione “contraente generale” e indica colui che ha la responsabilità operativa complessiva di un progetto di costruzione o di impiantistica.

Il general contractor è stato introdotto in Italia con la Legge Obiettivo, nella quale è indicata tale figura come il soggetto che assume su di sé le funzioni del progettista, del costruttore e del finanziatore dell’opera da realizzare.

In quanto tale si assume la responsabilità economica e s’impegna a fornire al committente l’adeguata struttura progettuale e organizzativa utile per il compimento dell’opera.

Inoltre, come recita la legge 21 dicembre 2001 n. 443, per essere validamente operativo il general contractor “dovrà essere in grado di garantire i tempi, i costi e la qualità del suo operare, quale contropartita di una possibile scelta a rischio della committenza a lui affidata in modo globale”.

Nel caso di pubblici appalti, poi, la norma prevede specifici obblighi nei confronti dell’amministrazione comunale:

  • acquisizione delle aree di sedime;
  • progettazione esecutiva;
  • esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori e loro direzione;
  • prefinanziamento, in tutto o in parte, dell’opera da realizzare;
  • individuazione (ove richiesto) delle modalità gestionali dell’opera e di selezione dei soggetti gestori;
  • indicazione (al soggetto aggiudicatore) del piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle forniture di materiale e di tutti gli altri elementi utili a prevenire le infiltrazioni della criminalità, secondo le forme stabilite di concerto con gli organi competenti in materia. L’art. 176, comma 2 definisce gli obblighi nei confronti del committente:

I benefici del general contractor

Come si evince dalle leggi sopra citate, il general contractor funge da coordinatore e supervisore di tutti i professionisti coinvolti e di tutti gli interventi necessari, con tangibili benefici per il committente.

Il beneficio maggiore è quello legato alla responsabilità, poiché viene trasferita al general contractor tutta la gestione della parte burocratica e il finanziamento.

Ma anche l’aspetto organizzativo è altrettanto importante: operando con questa modalità è possibile monitorare con più facilità l’avanzamento dei lavori e nelle modalità stabilite in fase progettuale. Anche là dove si verifichino delle problematiche in cantiere, perché affidandosi ad un unico referente sarà più facile comprendere la criticità e risolverla in tempi consoni.

Di conseguenza le tempistiche hanno maggiori probabilità di essere rispettate, evitando così inutili sprechi di tempo e quindi di denaro.

Un aspetto che inizialmente può essere considerato minoritario e che invece ricopre la sua importanza è rappresentato dalla gestione dei pagamenti e delle fatture.

Mi spiego meglio: affidandosi a più professionisti, ognuno incaricato di gestire la propria commessa, il committente dovrà imbattersi in un gran numero di fatture per le spese sostenute, le quali a loro volta essere gestite oculatamente per poter beneficiare dell’agevolazione fiscale.

Il general contractor, invece, ha il pieno controllo delle spese e delle verifiche necessarie per accedere all’incentivo.

General contractor e sconto in fattura

A proposito della gestione delle spese sostenute per l’accesso all’agevolazione fiscale, ricordiamo che il general contractor è in grado di finanziare, tutta o in parte, l’opera da realizzare anche attraverso lo sconto in fattura.

Come abbiamo approfondito nell’articolo Sconto in fattura: per quali lavori?, occorre tenere conto che tale beneficio fiscale può essere sfruttato solo per le spese relative a determinati lavori ovvero:

  1. spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio ed incentivate dal Bonus Ristrutturazione;
  2. spese sostenute per gli interventi di efficienza energetica, incentivate dall’Ecobonus e dal Superbonus 110%;
  3. spese relative all’adozione di misure antisismiche incentivate dal Sismabonus;
  4. spese sostenute per il recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, incentivate dal Bonus Facciata;
  5. spese relative all’installazione di impianti fotovoltaici;
  6. spese sostenute per l’installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Condizioni da osservare

Come abbiamo visto, scegliendo un general contractor è possibile realizzare gli interventi di riqualificazione per il proprio immobile con garanzie altrimenti impensabili.

Tuttavia, qualche incognita resta sempre: le ditte a cui il general contractor affiderà i lavori in subappalto saranno affidabili? Possibile che le stime di costo vengano eccessivamente gonfiate?

Sono rischi reali ma evitabili seguendo alcune accortezze.

Per quanto concerne l’aspetto economico c’è da aspettarsi che il general contractor richieda un investimento maggiore vista la complessità del suo ruolo.Ricordiamoci infatti che quest’ultimo avrà il compito di coordinare tutte le figure presenti in campo e che questo, produca in un indiscutibile risparmio di tempo, tale da garantire l’esecuzione dei lavori in tempi ben più rapidi dell’ordinario.

In una certa misura quindi, l’investimento aggiuntivo è ben motivato.

Per evitare che sia ingiustificato la soluzione è una sola: verificare l’affidabilità dell’offerente del general contractor.

Il nostro consiglio è quello di appurare le credenziali dell’impresa edile, o studio di architettura o showroom che sia, innanzitutto indagando il codice Ateco, il quale indica l’attività principale dell’impresa e la possibilità della stessa di operare tramite general contractor.

Verificato ciò, è fondamentale redigere un contratto scritto, con riportate ogni specifica relativa ai servizi e ai costi, in maniera puntuale e dettagliata.

Se questo articolo ti è piaciuto commentalo o condividilo con chi ritieni possa trovarlo di suo interesse. RiESCo da anni opera nel settore dell’efficienza energetica con la formula general contractor, se pensi che potremo fare al caso tuo noi ci siamo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Share This