Fondo Nazionale Efficienza Energetica, la guida rapida

30 Settembre 2021 | Efficienza Energetica

Il Fondo nazionale per l’efficienza energetica è stato introdotto dal decreto legislativo 102/2014 ma ad oggi sono ancora in pochi a conoscerlo, quindi a sfruttarlo. Scopriamo in cosa consiste e per chi potrebbe essere vantaggioso.

Parliamo spesso dello stretto legame tra energia e benessere, soprattutto in ambito aziendale, lo facciamo perché in presenza di uno scarso livello di efficienza energetica, alti consumi energetici si traducono in maggiori sprechi, prestazionali, economici ed ambientali.

Per questo gli imprenditori di oggi puntano sempre di più alla digitalizzazione dei processi industriali e alla pianificazione di investimenti mirati ad efficientare i propri strumenti energetici, così da ottenere maggiori prestazioni e immediati risparmi in bolletta.

Ahimè, il ritorno economico dell’investimento è molto meno immediato. Così alcuni imprenditori finiscono per rinunciare mentre altri si mettono alla frenetica ricerca di incentivi con cui sostenere i costi.

Se fai parte della prima categoria deve sapere che, sebbene spesso sentiamo dire “mancano i fondi”, soprattutto nei servizi pubblici, ci sono settori in cui invece ci sono eccome: l’efficienza energetica è uno di quelli.

Se invece rientri nella seconda categoria avrai avuto modo di approfondire le forme d’incentivazione più note come Ecobonus o Conto Termico, ma forse ti sarà capitato di imbatterti in altre di cui ignoravi l’esistenza come il Fondo Nazionale Efficienza Energetica.

In tal caso sei in ottima compagnia perché nonostante l’innegabile convenienza è davvero poco promosso e divulgato.

Ecco perché ho deciso di scrivere questa breve guida sul Fondo Nazionale Efficienza Energetica: per aiutare l’imprenditore accorto come te, a puntare sull’efficienza godendo di un sostanzioso contributo economico.

Dunque, se ti interessa capire meglio cos’è il Fondo Nazionale Efficienza Energetica, chi può sfruttarlo, per quali interventi e attraverso quali modalità, continua la lettura di questo articolo fino alla fine. Buona lettura!

Fondo Nazionale Efficienza Energetica, contesto e finalità

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica è gestito da Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), previsto dal Decreto legislativo n. 102 del 4 luglio 2014 per l’attuazione della direttiva UE sull’efficienza energetica.

Finanzia la riduzione dei consumi nei processi industriali, la realizzazione di reti e impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche e la riqualificazione energetica degli edifici.

Fondo Nazionale Efficienza Energetica, quali soggetti possono beneficiarne e per quali spese?

Possono beneficiarne le imprese e le ESCo, in forma singola o aggregata/associata, così come le Pubbliche amministrazioni.

Le spese agevolate cambiano in relazione ai soggetti ed è possibile presentare la domanda per una sola delle tipologie d’intervento agevolabili.

Pe le imprese vengono incentivati gli interventi di:

  • efficientamento dei processi e servizi, ivi inclusi gli edifici (art. 38 GBER);
  • installazione o potenziamento reti o impianti per il teleriscaldamento e teleraffrescamento (Art. 46 GBER).

Per le ESCo invece, sono promossi gli interventi di:

  • efficientamento servizi e/o infrastrutture pubbliche, compresa l’illuminazione pubblica;
  • efficientamento edifici destinati ad uso residenziale, in particolare edilizia pubblica popolare;
  • efficientamento edifici della Pubblica amministrazione.

Infine, per le Pubbliche amministrazioni l’incentivo è previsto per gli interventi di:

  • efficientamento servizi e/o infrastrutture pubbliche compresa l’illuminazione pubblica;
  • efficientamento edifici destinati ad uso residenziale, in particolare edilizia popolare;
  • efficientamento edifici della PA.

I costi ammissibili riguardano:

  • le consulenze entro il 10% del totale dei costi ammissibili;
  • le apparecchiature, gli impianti, i macchinari e le attrezzature;
  • gli interventi sull’involucro edilizio comprensivi di opere murarie;
  • le infrastrutture specifiche.

Sono invece escluse dai costi ammissibili le voci relative ai beni acquisiti attraverso locazione finanziaria, i macchinari, gli impianti e le attrezzature usati, gli automezzi ed attrezzature di trasporto targati, le spese di funzionamento, notarili , relative a imposte, tasse o scorte, la consulenza specialistica rilasciata da amministratori, soci e dipendenti del soggetto beneficiario, infine, le spese relative a singoli beni di importo inferiore a 500,00 €, suscettibili di singola autonoma utilizzazione.

Fondo Nazionale Efficienza Energetica, come funziona?

Il Fondo Nazionale Efficienza Energetica ha una natura rotativa e si articola in due sezioni che operano per:

  • la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento;
  • l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato – 70% delle risorse disponibili.

Le risorse finanziarie stanziate per l’incentivo ammontano a 310 milioni di euro, e sono così suddivise:

  • 30% garanzie
  • 70% finanziamenti agevolati.

La sezione garanzie prevede inoltre una riserva del 30% per gli interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento, mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla Pubblica Amministrazione.

È inoltre previsto “che le agevolazioni concesse alle imprese siano cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie previste da altre normative comunitarie, nazionali e regionali nel limite del Regolamento de minimis laddove applicabile, o entro le intensità di aiuto massime consentite dalla vigente normativa dell’Unione Europea in materia di aiuti di Stato” (fonte mise.gov.it).

I soggetti possono richiedere un mix delle agevolazioni, combinando le richieste per la garanzia a quelle di finanziamento agevolato.

Le imprese e le ESCo possono godere dell’agevolazione sulla concessione delle garanzie su operazioni di finanziamento fino all’80% dei costi agevolabili con importo garantito di 150.000,00 € -2.500.000,00 € e di durata massima di 15 anni.

Mentre per l’agevolazione riguardante l’erogazione di finanziamento a tasso agevolato è previsto il tasso fisso al 0,25% e massimo 70% dei costi agevolabili per importi compresi tra 250.000,00 € e 4.000.000,00 €, per una durata massima di 10 anni (+3 anni di preamm.).

Infine, le Pubbliche amministrazioni possono richiedere l’agevolazione per accedere ad un mutuo a tasso fisso del 0,25 € e massimo per il 60% dei costi agevolabili e fino all’80% per infrastrutture pubbliche compresa l’illuminazione pubblica per importi compresi tra 150.000,00 € e 2.000.000,00 €, per una durata massima di 15 anni (+3 anni di preamm.).

Accedi al Fondo Nazionale Efficienza Energetica!

Per accedere al Fondo Nazionale Efficienza Energetica è necessario che le spese siano sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda, inoltre, nel caso delle imprese è necessario che queste siano costituite dal almeno due anni, che siano nel pieno e libero esercizio dei proprio diritti, che abbiano una contabilità separata, che rispettino l’impegno DEGGENDORF, che siano fuori dalla condizione di “impresa in difficoltà”, e nel caso di ESCo, che siano in regola con le disposizioni normative vigenti e che abbiano la certificazione UNI CEI 11352.

Le tempistiche sono così descritte:

  • i soggetti beneficiari e richiedenti comunicano ad Invitalia l’avvenuto inizio dei lavori (tale data deve pervenire entro 12 mesi dal provvedimento di ammissione);
  • il programma d’investimento deve concludersi entro 36 mesi dalla data di inizio lavori;
  • possibilità di proroga di massimo 6 mesi (preventivamente sottoposta alla valutazione di Invitalia).

Gli step sono dunque i seguenti:

  1. Ammissione agevolazioni
  2. Avvio investimenti (entro 12 mesi)
  3. Termine entro 36 mesi dall’avvio

La richiesta può avvenire esclusivamente attraverso il portale invitalia e solo se in possesso della firma digitale e dell’indirizzo di posta certificata PEC.

L’ammissione all’agevolazione avviene previa verifica della sussistenza dei requisiti formali in termini di validità e fattibilità tecnica.

In particolare, vengono esaminati i risparmi energetici ottenibili, l’esaustività della documentazione tecnica fornita, così come la solidità economico-patrimoniale per definire la possibilità di far fronte agli impegni finanziari legati alla realizzazione del progetto e la capacità dell’impresa di rimborsare il finanziamento. Inoltre, viene esaminata scrupolosamente anche la pertinenza delle spese esposte.

Se desideri ricevere maggiore assistenza per fruire del Fondo Nazionale Efficienza Energetica e pensi che RiESCo possa fare al caso, noi ci siamo.

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