Il credito d’imposta per il Mezzogiorno è stato introdotto con la legge di stabilità 2016 per agevolare gli investimenti mirati ad aumentare la produttività e la competitività. Per fruire del Credito occorre presentare la domanda prima del 31 dicembre 2019. Quanto è vantaggiosa questa forma di agevolazione? Come possono sfruttare il Credito le imprese del mezzogiorno?

Cos’è un credito d’imposta è più o meno noto a tutti: un beneficio fiscale che il contribuente vanta nei confronti dello Stato e che può essere sfruttato per compensare i debiti, oppure per pagare imposte oppure ancora per richiedere il rimborso attraverso la dichiarazione dei redditi.

Uno strumento vantaggioso, che permette nei primi due casi di far fronte a dei costi, oppure come nell’ultimo caso, di ottenere un vero e proprio rimborso economico.

Il tutto sfruttando le stesse tasse che il contribuente paga ogni mese attraverso IVA, contributi ecc.

In particolare il credito d’imposta per il mezzogiorno, permette alle imprese che acquistano beni strumentali nuovi, di ottenere importanti aiuti economici.

Incentiva macchinari, impianti ed attrezzature per piccole, medie e grandi imprese, e in riferimento ad ambiti e situazioni diverse.

Un’occasione imperdibile per tutti quegli imprenditori che hanno in programma investimenti mirati ad aumentare, diversificare o cambiare , il processo produttivo della propria attività.

Magari anche tu hai avviato o stai valutando un piano investimenti per aumentare la competitività della tua azienda, attraverso strumenti più efficienti e o soluzioni in grado di abbattere i costi.

Allora mettiti comodo, in questo articolo potrai conoscere a chi è destinato il credito d’imposta del mezzogiorno, quali investimenti riguardano, quali sono le condizioni necessarie e quelle che rendono questa forma d’incentivazione estremamente vantaggiosa.

Inoltre, potrai trovare un esempio pratico che ti aiuterà a capire meglio l’intera procedura.
Buona lettura!

Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, chi e cosa riguarda

Come accennato nelle primissime righe, il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, è stato introdotto con la Legge di Stabilità 2016, con l’obiettivo di agevolare le imprese nell’acquisto dei beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive ubicate nelle seguenti regioni: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise*, Sardegna*, Abruzzo*.

L’importo di tale contributo, varia a seconda dei settori:

  • 25% per le Grandi Imprese (massimale dell’investimento € 15,0 mln);

  • 35% per le Medie Imprese (massimale dell’investimento € 10,0 mln) ;

  • 45% per le Piccole e Microimprese (massimale dell’investimento € 3,0 mln).

*Per queste ultime tre regioni, il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, è valido con alcune limitazioni: le risorse previste ammontano a 123 mln € per le regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 40 mln € alle regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise e Sardegna).

I beni in questione devono essere macchinari, impianti ed attrezzature facenti parte di un progetto di investimento finalizzato a:

  • creazione di un nuovo sito produttivo;

  • ampliamento di un sito produttivo esistente;

  • diversificazione della produzione di un sito produttivo per nuovi prodotti;

  • cambiamento fondamentale del processo produttivo esistente.

Il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno è fruibile solo se:

  • il progetto di investimento contiene minimo due beni destinati alle suddette finalità;

  • tali beni appartengono almeno a due diverse categorie (tra macchinari/impianti/attrezzature);

  • tali investimenti riguardano il periodo dal marzo 2017 al 31 dicembre 2019;

  • il contribuente matura il credito in compensazione, presentando il modello F24.

Possono accedere al contributo tutti i soggetti titolari del reddito d’impresa fatta eccezione per tutte quelle imprese in difficoltà finanziaria e per i soggetti che operano nei seguenti settori:

  • industria siderurgica;

  • industria carbonifera;

  • Costruzione navale;

  • Industria fibre sintetiche;

  • trasporti e delle relative infra-strutture;

  • produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche;

  • settori creditizio, finanziario e assicurativo.

Il Credito d’Imposta per l’efficientamento, quanto è vantaggioso?

Un aspetto interessante del Credito d’Imposta per il Mezzogiorno è che incentiva la realizzazione di impianti per la produzione di energia rinnovabili per la propria unità produttiva.

È noto che l’efficienza energetica è una delle scelte più profittevoli per le imprese: aumenta le prestazioni dei propri strumenti energivori, riducendo contestualmente i costi e la spesa energetica.

Quello che scoraggia molti imprenditori ad avviare opere di efficientamento sono i costi legati all’investimento iniziale e quindi i relativi tempi di recupero.

Ma proprio con il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, le cui grandi opportunità sono sconosciute a molti, è possibile:

  • incrementare il credito d’imposta che puoi riscuotere;

  • realizzare un impianto autofinanziante;

  • garantirsi risparmi costanti sul lungo periodo

Infatti, è possibile cumulare l’intervento di efficientamento con altre spese (sostenute o da sostenere) relative agli ambiti sopra descritti, ed inserire il tutto nello stesso progetto di investimento, così da aumentare l’importo del credito. In questo modo l’impresa potrà realizzare l’impianto autofinanziante senza sostenere ingenti investimenti iniziali, as sicurandosi maggiori prestazioni e risparmi costanti nel lungo periodo.

Credito d’Imposta per il Mezzogiorno, esempio

Per capire meglio come funziona il Credito d’Imposta per il Mezzogiorno in entrambe le situazioni ovvero sia se per investimenti già realizzati che non ancora completati, avvaliamoci di un esempio.

Es. Panificio a Sassari.

Questo nel 2017, aveva effettuato 345.200 € di investimenti per beni strumentali maturando un potenziale credito per 155.340 €. Per poter fruire al meglio del credito di imposta cosa ha fatto? Nel 2019 ha deciso di realizzare un impianto di efficienza energetica così da accumularlo con gli investimenti già sostenuti nel 2017. Nello specifico ha realizzato un impianto fotovoltaico del valore di 130.000 €, più altre attrezzature come una macchina apri-pane per circa 22.000 €.

Per quest’ultimi investimenti l’impresa ha diritto ad un credito di imposta pari a 68.400 €.
In questo modo, quindi, ha maturato un credito di imposta per un valore totale di 223.740 €.

Grazie a questa forma di agevolazione fiscale l’impresa ha installato un impianto fotovoltaico autofinanziato dallo stesso credito e maturando inoltre, un ulteriore credito di imposta
di 71.740 €.

Ma prendiamo il caso contrario: impianto fotovoltaico da realizzare e nessun investimento precedente da integrare nel piano investimenti.

Come è possibile fruire del credito di imposta per il Mezzogiorno? Semplicemente investendo in nuovi beni utili alla produttività da inserire nel piano di investimenti. Il risultato rimane invariato: investimenti per beni diversi che generano un credito spendibile nella propria attività.

Ora che conosci queste opportunità e sapendo che potresti avere diritto a un bonus di spesa che scadrà fra pochi mesi, lo lasci scadere o ne approfitti?