I costi nascosti della cessione del credito

16 Aprile 2021 | Incentivi

Sotto molti punti di vista la cessione del credito garantisce notevoli vantaggi, nonostante ciò, cela dei costi nascosti, vediamo quali.

Da qualche tempo hai iniziato a valutare degli interventi di ammodernamento per il tuo immobile, ma essendo in condominio hai sempre rimandato a causa dei costi o dei pareri contrari degli altri proprietari.

Le novità introdotte dal Decreto Rilancio sembrano però mettere d’accordo tutti.

Infatti, grazie all’aliquota potenziata al 110% e la possibilità di realizzare i lavori senza anticipare alcun costo, persino i condòmini più scettici hanno deciso di approfittarne.

Così il vostro amministratore di condominio si è adoperato per trovare un general contractor che si occupi della realizzazione e del finanziamento dei lavori attraverso la cessione del credito.

Ma quest’ultimo aspetto ti convince ancora poco: i lavori saranno realmente senza spese per i proprietari? Ci saranno dei costi nascosti? In caso di errori, la responsabilità su chi ricade?

Anch’io avrei i tuoi stessi dubbi. Infatti, il messaggio “lavori gratis” è sbagliato e rischia di sfiduciare il cittadino più che invogliarlo a realizzare i lavori.

Ebbene, ti confermo che la cessione del credito rappresenta un’opportunità straordinaria ma sia chiaro: il contribuente paga eccome i lavori, solo che lo fa cedendo il proprio credito.

Dunque, la chiave per realizzare i lavori senza anticipare alcun costo e, soprattutto, senza incorrere in inutili rischi è capire bene come funziona il meccanismo della cessione del credito, costi nascosti compresi.

Se vuoi saperne di più continua la lettura di questo articolo!

Cos’è la cessione del credito?

L’articolo 121, DL 34/2020 ha previsto la possibilità di cedere la detrazione fiscale o richiedere lo sconto in fattura per le spese relative agli interventi effettuati per il recupero del patrimonio edilizio, l’efficientamento energetico, l’adozione di misure antisismiche, restauro della facciata, l’installazione di impianti fotovoltaici e l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

L’articolo, rubricato “Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali”, consente ai titolari della detrazione spettante per gli interventi sopra citati e realizzati negli anni 2020 e 2021, di optare appunto per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto oppure per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare.

In parole semplici, il contribuente che realizza i lavori aventi diritto alle detrazioni fiscali cede la totalità del credito fiscale relativo alle spese sostenute a terzi, ad esempio a banche o istituti di credito. Questi soggetti potranno utilizzarlo in compensazione delle imposte dovute oppure cederlo a loro volta ad altri soggetti.

Quindi nel caso, ad esempio, del superbonus 110%, se sostieni una spesa di 10.000,00 € cederai un credito di 11.000,00 €.

Come deve fare il contribuente per cedere il proprio credito a terzi?

Il contribuente, in quanto beneficiario della detrazione, deve inviare la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate oppure affidarsi a professionisti quali commercialisti o consulenti del lavoro.

In caso di lavori condominiali per i quali tutti hanno optato per la cessione, è l’amministratore che si occupa della comunicazione.

Tale comunicazione deve essere inviata entro il 16 marzo all’anno successivo a quello in cui sono stati eseguiti e lavori.

Qual è la differenza tra detrazione fiscale e cessione del credito?

Ad oggi la detrazione fiscale è certamente la strada più conosciuta.

Questa riconosce una detrazione d’imposta IRPEF/IRES nelle quote previste dalle varie forme di agevolazione fiscale, da ripartire in più rate annuali di pari importo.

Ciò significa che il beneficiario dell’intervento deve prima sostenere tutto l’investimento, per poi recuperarne una parte o la totalità (solo in caso di Superbonus 110%) negli anni previsti dalla norma (minimo 5 e massimo 10 anni). Anche in questo caso il beneficiario dovrà avvalersi di un professionista per portare tutte le spese (scrupolosamente documentate) in detrazione.

A causa proprio dell’investimento inziale, la detrazione fiscale può risultare in molti casi poco vantaggiosa; per lo stesso motivo la cessione del credito rappresenta l’unica opzione disponibile se si è incapienti, ovvero non si possiede di un’imposta lorda da ridurre tramite l’utilizzo della detrazione (in caso in cui si percepisce solo redditi soggetti a tassazione separata, imposta sostitutiva o si rientri nella no tax area).

Quanto costa la cessione de credito?

Come è facile immaginarsi, il servizio di cessione del credito da parte di banche e istituti finanziari, ha un costo: mediante gli operatori riconoscono circa l’80% del valore nominale.

Per cui si può pensare che nel caso il proprietario disponga di tutta la liquidità necessaria per sostenere l’investimento sia più conveniente optare per la detrazione fiscale, ma occorre tenere presente alcuni aspetti, o meglio imprevisti.

Nel lungo arco temporale in cui il beneficiario conta di recuperare l’investimento iniziale, può succedere che il beneficiario passi a regime forfettario o che diventi incapienti, oppure che l’immobile oggetto della detrazione cambi acquirente, oppure ancora che il beneficiario muoia.

Per ognuna delle casistiche sopra riportate la norma prevede delle soluzioni, ma rappresentano comunque piccoli imprevisti da risolvere in corso d’opera.

Cessione del credito, chi risponde in caso di errori?

Veniamo adesso alle responsabilità: procedendo con la cessione del credito, chi risponde in caso di errori?

Qualora l’Agenzia delle Entrate contesti la spettanza della detrazione e del credito, le conseguenze e i recuperi d’imposta ricadrebbero direttamente sul contribuente, che sarebbe chiamato a rifondere il capitale già speso, aggravato dalle sanzioni e dagli interessi.

Per questa ragione consigliamo di rivolgersi solo a professionisti specializzati in efficienza energetica e negli incentivi dedicati, e con una consolidata esperienza nel settore.

Infatti, molti tecnici si butteranno sul mercato ingolositi da questa nuova opportunità di business, senza possedere le giuste competenze.

Individua specialisti in grado, soprattutto, di progettare gli interventi davvero efficaci per migliorare il comfort e i consumi dell’edificio, e contestualmente, di sfruttare al meglio questa incredibile forma di agevolazione fiscale.

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