Molte utilities che distribuiscono energia elettrica stanno promuovendo interventi di efficienza energetica, sostituendosi quindi alle ESCo. Perchè lo stesso soggetto che vende l’energia decide di realizzare interventi utili a diminuire i consumi? Quali benefici può garantire l’utility e quali la ESCo?

L’attuale tendenza di molte utilities italiane dell’energia, è quella di offrire interventi di efficienza energetica, soprattutto per quanto concerne la riqualificazione degli edifici.

Probabilmente ti sarà capitato anche a te di vedere in televisione o sul web, offerte di questo tipo, promosse proprio da coloro che vendono energia e che quindi guadagnano dai consumi energetici.

Lo so può sembrare un paradosso e probabilmente ti starai chiedendo, come mi sono chiesto io, cosa spinge le utilities a muoversi in questa direzione. Le principali ragioni a detta delle stesse, sono le politiche energetiche che da anni pongono massima attenzione al tema dell’efficienza in ottica ambientale e contestualmente le grandi opportunità che questo mercato offre.

Queste condizioni hanno indotto i fornitori di energia a dare una nuova veste al proprio business, fornendo servizi di efficienza energetica, proprio come le ESCo.

Ma dovendo realizzare un intervento di efficienza energetica, chi potrebbe fornirti maggiori garanzie? Il distributore di energia che oltre ad efficientare vende in maniera ricorrente l’energia oppure la ESCo che guadagna solamente dal risparmio generato?

Per scoprire in maniera più approfondita i ruoli che giocano entrambi i soggetti in questa partita, continua la lettura di questo articolo. Mettiti comodo e buona lettura!

Utilities ed ESCo, figure chiave con mission diverse.

Per poter analizzare quale figura, tra l’utility e la ESCo, sia in grado di offrire maggiori garanzie, occorre fare un piccolo passo indietro ricordando le mission che contraddistingue sia l’una che l’altra.

Il core business delle utilities dell’energia, ovvero le società operanti nel campo dell’erogazione dei servizi è quello di guadagnare in maniera ricorrente, dalla vendita e o dalla distribuzione dell’energia. In pochissime parole: più vende energia più guadagna.

Viceversa, le ESCo (Energy Service Company), progettano e finanziano interventi di efficienza energetica per massimizzare il risparmio energetico e ricavano il proprio guadagno da parte del risparmio economico generato.
Per le ESCo quindi, minori consumi significa maggiori guadagni.

Le Energy Service Company inoltre, hanno la possibilità di generare utili attraverso un virtuoso meccanismo d’incentivazione che prende il nome di Titoli di Efficienza Energetica (TEE), altrimenti detti Certificati Bianchi. Questi certificano appunto, la bontà dell’intervento di efficienza energetica attribuendoli un valore economico (da qui “titoli” di efficienza energetica).

Qui la figura della ESCo e quella dell’utility si incontrano perché, una volta ottenuti i certificati bianchi, la Energy Service Company, può venderli alla stesse utility distributrice di elettricità o gas a cui è imposto per legge il raggiungimento di determinate quote di interventi di efficienza energetica.

Perché le Utilities decidono di investire nell’efficienza energetica

Nonostante l’imposizione del raggiungimento di determinate quote di efficienza energetica, molte utilities sceglievano di non fare efficienza energetica, favorendo la principale attività di fornitura di energia ed acquistavano i titoli dalle ESCo, così da adempiere all’obbligo.

Adesso che la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili vive una forte crescita e l’efficienza energetica è sempre più ai vertici delle politiche energetiche, anche le utilities hanno iniziato a vedere nel settore grandi possibilità di business.

Da qui la volontà da parte delle grandi utilities di ricoprire la doppia funzione di “ESCo” per quanto concerne la riduzione dei consumi e di distributori di energia.

Con questo programma l’utility può aprire ad un importante fetta di mercato, quale l’efficienza energetica, senza perdere clienti, tutt’al più sottraendoli alle Energy Service Company, portando avanti al contempo, la principale attività di vendita di energia.

Le azioni di efficienza in cui operano riguardano principalmente il settore residenziale, in particolare quello dei condomini, finanziando il credito d’imposta.

Godendo di grandi risorse hanno la forza di finanziare interventi di efficienza energetica, solitamente per grandi edifici e/o per la pubblica illuminazione.

ESCo e Utility, quale può offrirti maggiori garanzie?

Le utility che hanno deciso di investire nell’efficienza energetica hanno acquisito nel tempo, le competenze specialistiche necessarie per la progettazione di tali interventi, in molti casi arrivando a comprare “piccole” ESCo.

Come tali operano attraverso l’EPC – Energy Performance Contract, il particolare contratto di rendimento energetico promosso dall’Unione Europea per incentivare la realizzazione degli interventi di efficienza energetica.

L’aspetto particolarmente vantaggioso di questa forma contrattuale è che il cliente, o il “beneficiario” come viene definito nell’EPC, può realizzare l’intervento senza alcun esborso iniziale. L’investimento infatti, come tutti i rischi legati all’impresa, è a carico della ESCo.

Il guadagno della ESCo, come abbiamo accennato sopra, è parte del risparmio generato attraverso l’intervento di efficienza energetica e se questo non risulta effettivamente quanto promesso in fase progettuale, è tenuta a rimborsare il beneficiario con le proprie risorse.

Risulta evidente quindi, quanto sia importante in primis per la ESCo il raggiungimento di tali risultati.

Chi intende efficientare i propri strumenti energivori, che sia un azienda o una pubblica amministrazione, può godere quindi delle stesse garanzie, sia che decida di affidarsi ad una Energy Service Company che ad una utility.

In cosa si differenziano quindi ESCo ed Utility nell’ambito dell’efficienza energetica? Semplicemente nella natura.

L’utility nasce con lo scopo di guadagnare attraverso la fornitura di energia, L’Energy Service Company invece, per trarre profitto dal risparmio energetico.

Tenendo conto che le utilities oltre ad efficientare, vendono in maniera ricorrente energia mentre le ESCoforniscono un servizio one shot, le prime avranno a cuore la progettazione dell’intervento di efficienza energetica così come le seconde?

Le utilities, tra la ricorrente vendita di energia e la realizzazione di un intervento di efficienza energetica, quale tenderà a favorire?

Consideriamo poi le capacità di finanziamento delle ESCo e quelle delle Utilty… è evidente quanto le prime siano svantaggiate rispetto alle seconde. Ragione in più per la Energy Service Company di massimizzare i risultati di risparmio energetico.

Inoltre, nel caso in cui l’utility non raggiunga i risultati di risparmio energetico e che quindi come previsto dall’EPC sia tenuta a rimborsare il beneficiario, può sempre contare sulla rendita rappresentata dalla fornitura di energia… a ruoli invertiti, su cosa potrà far affidamento la ESCo? Nulla.

Nella ESCo non coesistono più interessi. L’unico grande obiettivo è quello di massimizzare il risparmio energetico, per il beneficiario e di conseguenza, per il proprio business.

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