Solare termico: quanto conviene ai centri sportivi con piscina?

22 Settembre 2022 | Efficienza Energetica

Quanto conviene il solare termico per il processo delle piscine e per l’acqua calda sanitaria? Come finanziare l’intervento? Quali sono i tempi di ritorno dell’investimento?

Dopo la chiusura dei mesi estivi, anche per i centri sportivi con piscina è il momento di ripartire con le proprie attività.

Ma il momento, si sa, è molto delicato e con le bollette dell’energia triplicate sarà quasi impossibile far quadrare i conti.

Molte aziende hanno già annunciato la chiusura, altri gestori, invece, si sono messi alla ricerca di soluzioni davvero efficaci per consumare meno energia, quindi, per avere delle bollette più sostenibili.

Tra questi ci sei anche tu?

Devi sapere, allora, che esistono particolari tipologie di impianti per il riscaldamento delle piscine e dell’acqua ad uso sanitario, in grado di abbattere notevolmente la spesa energetica.

Una di queste è il solare termico: l’impianto che sfrutta l’irraggiamento solare per produrre energia termica.

Il principio di funzionamento è simile a quello del fotovoltaico perché entrambi catturano l’energia solare attraverso un pannello che a sua volta produce energia elettrica (fotovoltaico) o termica (solare termico), in manera gratuita e pulita.

Per scoprire quanto potrebbe essere vantaggioso il solare termico per la tua struttura, mettiti comodo e continua la lettura di questo articolo fino alla fine.

Analizzeremo quanta energia consuma, mediamente, un centro sportivo piscina. Quindi, approfondiremo quanto incidono in bolletta gli sprechi energetici degli impianti, quali prestazioni garantisce il solare termico e come fare per ottenere massimi risparmi. Infine, capiremo come finanziare l’intervento, grazie anche al prezioso contributo degli incentivi, e come fare per rientrare velocemente nell’investimento.

Buona lettura!

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Quanta energia consuma e per cosa, un centro sportivo con piscina?

I centri sportivi con piscina sono caratterizzati da un notevole fabbisogno energetico poiché offrono molteplici servizi: piscina, spogliatoi, talvolta palestra, aree ristoro, campi esterni e così via.

La piscina, in particolare, è l’attività più energivora perché necessita di un trattamento continuo di grandi volumi di acqua, aria ed energia. Occorre mantenere costante la giusta temperatura dentro e fuori le vasche, ma anche far circolare in maniera opportuna l’aria, oltre che garantire adeguati comfort negli spogliatoi (acqua calda sanitaria in primis).

Poi ci sono una serie di servizi, che se pur meno incisivi, contribuiscono alla spesa energetica (l’illuminazione interna ed esterna, attrezzature di vario tipo ecc.).

Quanto consuma mediamente un centro sportivo con piscina?

Tenendo conto che, generalmente, i fabbisogni energetici sono soddisfatti dalla caldaia (alimentata a gas) per l’acqua calda sanitaria, caldaie per il processo, Unità Trattamento Aria (UTA), la pompa di circolazione e l’illuminazione a lampade tradizionali, e che una struttura tipo può essere così suddivisa: sala vasche di 1300 mq x 10 m di altezza, in cui sono presenti vasca grande, vasca piccola e tribune; 1200 mq x 3 m in cui si trovano atrio, spogliatoi e altre piccole aree, questa consuma circa ~ 100.000 m3/an di gas e 260.000 kWh/anno di energia elettrica.

Consumi che si traducono in un costo totale di ~ 140.000 €.

N.B.: il suddetto esempio è formulato sulla base di un caso reale, con orario di apertura 7.00-23.00, con chiusura nei mesi di luglio e agosto, e aventi installate 2 caldaie da 500 kW.

Attenzione: tali costi sono in relazione ai prezzi dell’energia a cui eravamo abituati mesi fa, ovvero 0.8 €/m3 gas e 0.22 €/kWh elettricità.

Come sappiamo, purtroppo, oggi questi prezzi sono aumentati almeno del 100%. Inoltre, ai suddetti costi si aggiunge la spesa di manutenzione, la quale diventa estremamente onerosa quando si ha a che fare con impianti particolarmente obsoleti.

Cos’è l’impianto solare termico e quanto permette di risparmiare?

L’impianto solare termicosfrutta l’energia solare per scaldare l’acqua ad uso sanitario e/o per climatizzare gli ambienti interni.

Questo tipo d’impianto, conosciuto anche come pannelli solari, viene spesso confuso con il fotovoltaico poiché i moduli che li compongono hanno una geometria simile, ma i materiali e la tecnologia impiegata è chiaramente differente (puoi approfondire le differenze all’articolo Guida alle differenze tra impianto fotovoltaico e solare termico). Infatti, i pannelli solari assorbono l’energia e la convertono in calore.

La distribuzione del calore avviene in maniera diversa a seconda della tipologia d’impianto che può essere a circolazione naturale o forzata, oppure a svuotamento (puoi approfondire le tipologie d’impianto attraverso l’articolo Impianti solari termici: vantaggi tecnici, topologie e manutenzione).

Per quanto riguarda il risparmio energetico, quali risultati garantisce?

Come abbiamo detto, i pannelli solari producono energia in maniera gratuita e sono assicurati per durare 20-30 anni. Come si può facilmente intuire, la loro produzione è limitata dalle 10.00 alle 16.00 (media annua, chiaramente in estate, con le giornate più lunghe la produzione aumenta), ma in tutta questa fascia di tempo, il fabbisogno può essere totalmente soddisfatto dal solare termico (con condizioni climatiche ideali).

Impianto solare termico + fotovoltaico: la soluzione per massimizzare i risparmi

Abbiamo parlato del tipo di prestazioni, e di risparmi, che un centro sportivo con piscina può ottenere grazie all’impianto solare termico, ma abbiamo anche accennato ai grandi risultati che si possono avere abbinando questo impianto a quello fotovoltaico. Scopriamoli meglio.

È vero che le piscine a luglio e ad agosto solitamente sono chiuse, proprio quando si concentra la massima produzione di energia (circa il 25% della produzione annuale), ma è altrettanto vero l’autoproduzione di energia elettrica consente importanti risparmi nell’arco dell’anno.

Dai progetti di efficienza energetica che stiamo redigendo in questo momento per i centri sportivi con piscina, è emerso che, mediamente, è sufficiente un impianto fotovoltaico da 100 kWp (soglia per cui si può evitare di mettere una potenza di media tensione che comporterebbe ulteriori oneri) in grado di produrre 1.000 – 1.400 kWp (a seconda della zona).

1.400 kWp al costo di 15-20 cent equivalgono a circa 28.000 €/an di energia in autoconsumo, quindi di risparmio.

Per quanto riguarda il solare termico, sempre sulla base dei progetti che abbiamo preso in esame, mettendo ad esempio 57 pannelli solari a tubi sottovuoto in grado di produrre circa 170.000 kWh, è possibile generare, mediamente, 14.000 €/an di risparmio ai prezzi normali del gas (0,8 €/Sm3) o 42.500 €/an ai prezzi attuali (2,5 €/Sm3).

Inoltre, l’impianto fotovoltaico e quello solare termico, sono sistemi statici, che necessitano pochissima manutenzione. Per il fotovoltaico si tratta di effettuare periodicamente un normale lavaggio dei pannelli, e per il solare termico è richiesta, in più, la sola manutenzione delle pompe di circolazione.

Quindi, complessivamente, si tratta di una manutenzione poco onerosa.

Quanto occorre investire?

L’investimento necessario per installare l’impianto solare termico abbinato a quello fotovoltaico può essere ingente, soprattutto in questo momento storico in cui i centri sportivi con piscina sono messi così a dura prova.

È vero anche, che investire nell’efficienza energetica e nelle rinnovabili, rappresenta l’unica soluzione possibile al caro energia.

Anche per questo, sono state disposte delle misure fiscali volte ad incentivare l’installazione di questi interventi.

Infatti, per l’impianto solare termico sono disposti ben due forme d’incentivazione: il Conto Termico 2.0 e l’Ecobonus 65%.

Il primo, incentiva fino il 65% dei costi sostenuti per la realizzazione dell’impianto, per un massimale di spesa di 2.000 mq, Vengono riconosciuti tramite accredito su conto corrente, in 5 anni.

Per quanto riguarda l’Ecobonus, anche questo ripaga il 65% dei costi, per un massimale di spesa di 60.000 € ad unità immobiliare.

Il rimanente 35% esente l’incentivo, si ripaga in tempi rapidi, 4-6 anni, grazie ai risparmi generati.

Ma vediamo attraverso un esempio pratico quanto può costare realizzare un impianto solare termico usufruendo dell’incentivo.

Mediamente un pannello solare a tubi sottovuoto costa 2.200 € minimo, 2.500 € in caso di grandi strutture, quindi rifacendosi all’esempio di cui sopra, 57 pannelli a tubi sottovuoto necessitano di un inventimento pari a 125.000 € circa.

Usufruendo dell’Ecobonus, è possibile scontare l’impianto di massimo 60.000 € a unità immobiliare, mentre, con il Conto Termico 2.0 si può ottenere fino a 1.300 € a pannello, per un totale quindi di 74.100 €.

In conclusione: a fronte di un investimento iniziale, ammortizzabile in buona parte dagli incentivi, è possibile assicurarsi energia gratis per 20-30 anni.

L’intervento con la formula RiESCo

Come abbiamo visto, questo intervento di efficienza energetica integrato (solare termico + fotovoltaico) è talmente vantaggioso da ripagarsi da solo e in tempi rapidi.

Necessita, comunque, di una progettazione complessa, e si può dire lo stesso per l’ottenimento dell’incentivo.

Serve affidarsi a degli specialisti, in grado di garantire (non solo a parole) i risultati promessi in fase progettuale.

RiESCo è la Energy Service Company (società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento) certificata UNI CEI 11352:2014 e ISO 9001.

Crediamo fortemente nel modello di azienda innovativa e sostenibile (per le proprie tasche e per l’ambiente). Guidiamo le imprese verso un uso efficiente ed efficace dell’energia, così da restare competitive nel medio lungo-periodo, con tutte le ricadute positive che ne possono derivare.

Per questo realizziamo e finanziamo, totalmente o solo in parte, progetti di efficienza energetica supportati dagli incentivi dedicati, di cui possiamo vantare il 100% di esiti positivi delle pratiche.

Garantendo l’accesso agli incentivi, il gestore dei centri sportivi con piscina ha la certezza di rientrare nell’investimento in tempi rapidi (mediamente 4-6 anni) e senza nessuna preoccupazione perché in caso di problemi di funzionalità, ci pensa RiESCo, così come per i risparmi: se minori del promesso, la differenza la paga RiESCo, se maggiori, saranno condivisi al 50%.

Come possiamo garantire tutto ciò? Perché traiamo il nostro guadagno da una parte dei risparmi generati e siamo certi di assicurare, ad entrambi, grandi risultati.

Se sei stanco di vedere i tuoi guadagni erodersi a causa degli sprechi energetici e della dipendenza dalle fonti fossili e vuoi fare qualcosa per stravolgere questa situazione, noi ci siamo.

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