GreenTour 2026 e altre forme d’incentivazione per la transizione energetica degli hotel
29 Luglio 2026 | Hotel Incentivi
Le domande per GreenTour sono aperte dal 15 luglio al 15 settembre 2026. Ma ci sono anche altre opportunità. Ecco il quadro completo degli strumenti disponibili.
Se gestisci un albergo, sai che la bolletta energetica è uno dei pochi costi che cresce in autonomia, indipendentemente dalle tue scelte di business. Ogni anno un po’ di più. E ogni anno che passa senza intervento è un anno di margini che non recuperi.
Nel 2026 il Ministero del Turismo ha lanciato GreenTour: 109 milioni di euro dedicati alle strutture ricettive. È uno strumento reale, pensato per investimenti coordinati in efficienza energetica. Ma non è l’unico. Anzi, a seconda della tua struttura, potrebbe non essere nemmeno il più conveniente.
Questo articolo ti aiuta a orientarti tra le opzioni reali, per capire quale strumento -o quale combinazione di strumenti- conviene davvero al tuo albergo.
Indice
GreenTour 2026: il quadro generale
Il Fondo Turismo 2026, GreenTour, mette a disposizione 109 milioni per il settore ricettivo. La logica è semplice: finanzia progetti unitari di efficienza energetica e sostenibilità, con un mix di contributo a fondo perduto (fino al 30%) e finanziamento agevolato (fino al 70%).
Possono accedere alberghi, resort, B&B, campeggi e strutture termali.
L’Investimento progettuale deve prevedere un minimo di 1 milione a un massimo di 15 milioni di euro.
Le domande possono essere presentate dal 15 luglio al 15 settembre 2026, via piattaforma Invitalia. Non è click day, dunque, la valutazione avviene per graduatoria e tiene conto della solidità economica e della qualità tecnica progetto.
Finanzia gli interventi trainanti di efficienza energetica (almeno 51% del progetto): involucro edilizio, pompe di calore, climatizzazione intelligente, fonti rinnovabili, building automation. Il restante 49% può includere digitalizzazione, manutenzione, barriere architettoniche.
Vantaggi reali:
- Contributo a fondo perduto (no detrazione);
- Finanziamento a tassi ridotti rispetto al mercato;
- Progetto coordinato che migliora complessivamente la struttura.
I limiti:
- Investimento minimo: 1 milione di euro (esclude una gran parte degli alberghi italiani);
- Complessità burocratica;
- Tempistiche stringenti.
Conto Termico 3.0, l’incentivo più solido e vantaggioso
Il Conto Termico 3.0 è -per molte realtà- il miglior incentivo attualmente presente nel panorama italiano.
Si tratta di contributo diretto, gestito ed erogato dal GSE SpA – Gestore dei Servizi Energetici, per promuovere gli interventi di efficienza energetica e produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili.
Non è una detrazione fiscale: è denaro che GSE SpA ti trasferisce direttamente tramite bonifico.
Per le strutture ricettive copre una quota rilevante dell’investimento necessario per: sostituzione di generatori termici obsoleti con caldaie ibride o pompe di calore ad alta efficienza; installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria; interventi di isolamento e miglioramento dell’involucro edilizio; sistemi di building automation e controllo intelligente dei consumi.
Inoltre, viene incentivata anche l’installazione di impianti fotovoltaici con sistema di accumulo, se realizzati contestualmente alla sostituzione dell’impianto termico con i sistemi sopra elencati.
L’incentivo, che può coprire fino il 65% dei costi, viene erogato in rate annuali per la durata prevista dal decreto, il che significa che una parte del costo dell’intervento viene recuperata nel corso del tempo, riducendo l’esborso netto effettivo a carico della struttura.
Come funziona il pagamento nel dettaglio:
- Importi fino a 15.000 euro: erogazione in unica tranche entro 90 giorni dalla richiesta;
- Importi maggiori: erogazione proporzionale fino a 5 anni;
Quindi, rispetto al GreenTour, il Conto Termico 3.0:
- Non richiede un investimento minimo di grande portata;
- ha un iter consolidato e conosciuto da anni, dunque più semplice da gestire;
- non ha (ad oggi) una finestra temporale così stringente.
Credito d’imposta Sabatini e Iperammortamento 180%
Ci sono poi altre due forme di incentivazione molto interessanti, ovvero il Credito d’imposta Sabatini e Iperammortamento 180%.
Il credito d’imposta Sabatini è uno strumento meno noto degli altri, ma molto utile per gli alberghi.
Si tratta di un credito d’imposta per l’acquisto di macchinari e impianti innovativi destinati alla transizione energetica. Non è un contributo diretto ma una detrazione dal reddito imponibile.
Percentuali:
- Fino al 10% del costo dell’impianto (in base alla categoria di innovazione);
- Aggiuntivo rispetto ad altri incentivi (compatibile con Conto Termico, in certi casi);
Applicazione pratica: Se acquisti una pompa di calore da 30.000 euro e hai accesso al credito al 10%:
- Credito d’imposta: 3.000 euro;
- Detrai 3.000 euro dal tuo reddito imponibile;
- Se l’aliquota fiscale è 27%, risparmi 810 euro di tasse l’anno (per 5 anni).
Iperammortamento 180%: per strutture costituite in s.p.a. o s.r.l.
Se la tua struttura ricettiva è organizzata come società (non ditta individuale), hai accesso a un’agevolazione fiscale potente: l’iperammortamento.
Cos’è: Il costo dell’impianto acquistato è deducibile dal reddito imponibile non al 100%, ma al 180%.
Esempio: Pompa di calore da 30.000 euro. In detrazione ordinaria, dedurresti 30.000 euro. Con iperammortamento, deduci 54.000 euro (180% di 30.000).
La differenza (24.000 euro) è detrazione extra. Se l’aliquota è 27%, risparmi 6.480 euro di tasse.
Compatible con altri incentivi: In molti casi, iperammortamento e Conto Termico sono cumulabili. Non sommi i contributi ma ottimizzi la struttura dell’investimento per massimizzare l’effetto complessivo.
Come avere la garanzia di realizzare un progetto conveniente e sicuro: l’Energy Performance Contract
Qui arriviamo al punto che conta davvero. Tutto quello che abbiamo visto: GreenTour, Conto Termico, Sabatini, Iperammortamento, sono strumenti reali, ma rimangono sulla carta se poi il progetto massimizza i risultati per il caso specifico.
Il problema vero non è “quale incentivo è più conveniente”, ma “come mi garantisco che il progetto di efficienza mi darà davvero il risparmio promesso?”
Qui entra in gioco l’Energy Performance Contract (EPC), e, nello specifico, il modello che RiESCo utilizza per i propri clienti albergatori.
Funziona così.
RiESCo conduce la diagnosi energetica, progetta gli interventi più efficaci per quella struttura specifica, co-finanzia una parte della quota scoperta dall’incentivo, anticipa il valore degli incentivi e realizza i lavori.
È compito di RiESCo individuare gli incentivi più vantaggiosi per il caso specifico, farsi carico della pratica e garantirne il valore economico.
Al termine dei lavori, monitora i consumi per tutta la durata contrattuale e li garantisce. Come?
È piuttosto semplice. Poiché il guadagno della stessa RiESCo è rappresentato da un canone che l’Hotel dovrà corrispondere negli anni di EPC, se il risparmio effettivamente misurato risulta inferiore a quello concordato, il canone da corrispondere a RiESCo viene trattenuto dal beneficiario dell’operazione.
Nel modello tradizionale il rischio è interamente tuo: trovi il progettista, il realizzatore, il consulente per gli incentivi. Ognuno fa la sua parte, poi se qualcosa non va – burocraticamente, tecnicamente, amministrativamente – sei tu che sostieni le conseguenze.
Se la pratica di incentivo viene rigettata? O peggio, se i risparmi energetici promessi non si realizzano come atteso? L’installatore ha già incassato. Ha consegnato l’impianto, ha fatto il suo lavoro “in regola”, e sparisce. Tu rimani con un costo totale maggiore di quanto calcolassi e risparmi che non arrivano.
Con l’EPC è l’opposto. RiESCo ha tutto l’interesse a farlo bene, perché il guadagno dipende dai risultati effettivi, non dalla semplice consegna dell’impianto.
In estrema sintesi: non siamo fornitori di impianti. Siamo partner di transizione energetica.
RiESCo aiuta albergatori a navigare il panorama completo degli incentivi 2026 e trovare la combinazione giusta per la loro struttura. Una diagnosi energetica rapida e una mappatura degli strumenti disponibili ti dice esattamente da dove partire e, soprattutto, quali risultati potrai raggiungere.
Il tuo margine operativo non aspetta. Non aspettare nemmeno tu.