Dalle più importanti testate giornalistiche si legge che ci siano volute lunghissime trattative, protrattasi addirittura fino tarda notte, per arrivare alla conclusione che la quota di rinnovabili debba essere sostanzialmente alzata. Quanto esattamente? Entro il 2030 l’energia pulita dovrà alimentare il 32% dei consumi energetici.

Anche tu come me, ti stai chiedendo se siano realmente sufficienti 4 punti percentuali in più a cambiare le sorti climatiche del nostro pianeta? Beh nel caso sappi che non siamo stati i soli a porci questa domanda, la stessa posizione originale di Strasburgo prevedeva ben 3 punti in più…

Percentuali a parte, la buona notizia è che si è parlato di come promuovere il miglior uso delle energie rinnovabili, ovvero l’autoconsumo.

Questa novità riguarda tutti, soprattutto coloro che da tempo valutavano l’idea di alimentare la propria azienda o abitazione da energia pulita ma che si vedevano costretti a rinunciare a causa dei costi. Magari tra questi ci sei anche tu…che rabbia esser costretti a pagare a così caro prezzo per una risorsa che potrebbe essere praticamente gratis, non è vero?

Ti capisco benissimo e fortunatamente sembra essere un sentimento sempre più condiviso, grazie al quale oggi, si sta avviando una vera e propria rivoluzione energetica.

Bene, questa è solo la premessa, se vuoi saperne di più sulle novità dell’accordo sugli obiettivi di energie pulite e sugli scenari che si prospettano in particolar modo per il nostro Paese, mettiti comodo e buona lettura!

Le novità dell’accordo

Come accennato sopra le novità di questo accordo sono tante e vanno ben oltre i grandi numeri che i titoli di certi post, cercherò di riassumerle in questo spazio:

  • la prima novità riguarda l’obiettivo generale da raggiungere nella produzione di energia da fonti rinnovabili, alzata al 32% entro il 2030;
  • Per il 2023 sarà prevista una clausola di revisione per capire se tale obiettivo può considerarsi mantenibile o modificabile;
  • Oltre l’obiettivo generale sono stati definiti i target per trasporti e biofuel: 14% per il primo e 3,5% per il secondo, garantendo così trasporti più puliti;
  • Congelamento dei biocarburanti di prima generazione come l’etanolo;
  • Misure a sostegno dell’autoconsumo di energia.

Quest’ultimo punto merita a mio parere un focus in più, perché promuovere questo modo di consumare energia significa semplicemente eccellere!

Affinché il consumatore possa produrre energia elettrica per il proprio consumo questo deve la possibilità di:

  • Produrre l’energia necessaria per l’autoconsumo ed immaginare e vendere quella in eccesso;
  • Non essere soggetti a tasse per l’energia autoconsumata fino al 2026;
  • Essere retribuiti per l’energia immessa in rete.

Proposte che sembrano fornire ottimi strumenti per avviare il cambiamento del modello produttivo energetico, strumenti alla portata di ognuno di noi! Ogni cittadino europeo potrà efficientare il proprio consumo energetico e lottare concretamente contro il cambiamento climatico.

Investire sulle Rinnovabili porta un altro beneficio “collaterale”: incremento di occupazione ed investimenti.

Cosa cambia per l’Italia?

I margini di crescita per le Rinnovabili, sia in termini di investimenti che di occupazione, come detto sono molto alti ma con precisione non lo sapremo fino a quando il nuovo governo non definirà i contenuti del decreto sui futuri incentivi alle rinnovabili.

La questione, tra elezioni e tedianti impasse, è rimasta congelata, rallentando così l’esponenziale crescita e sviluppo delle rinnovabili in Italia. Ci aspettiamo dal nostro Governo uno slancio propositivo come gli stessi obiettivi UE, in aiuto dei cittadini che responsabilmente vogliono contribuire ad un nuovo sistema produttivo energetico e delle imprese, che oggi più che mai possono fare la differenza.

Mi piace pensare che questo tanto acclamato 32% possa rappresentare solo un “sotto-obiettivo” e che ben presto si trasformi in un valore ben più grande, che schiacci le grandi compagnie energetiche ancorate ai combustibili fossili e che doni a noi e al futuro dei nostri figli, un pianeta migliore.