Cogenerazione: cos’è e quali incentivi sono previsti?

30 Luglio 2020 | Efficienza Energetica

La cogenerazione è una delle principali tecnologie applicate nell’ambito dell’efficienza energetica. Perché è così importante? Quali benefici assicura?

L’Efficienza Energetica va ricoprendo un ruolo sempre più importante in vista degli obiettivi comunitari di decarbonizzazione ma non solo, anche nelle scelte economiche di aziende e cittadini.
Le imprese sono sempre più orientate verso piani in grado di assicurare risultati sul lungo periodo, che generino e rinnovino risparmi energetici e quindi economici; allo stesso modo i cittadini stanno diventando sempre più attivi nel proprio interesse facendo un uso più efficiente dei propri prodotti tecnologici.
La grande convenienza economica unisce tutti verso un uso più efficiente dell’energia, anche chi considera di poco conto l’impatto ecologico che hanno i nostri prodotti energetici.
Per questo l’efficienza energetica sta affermandosi come una delle principali priorità del nostro tempo, per essere padroni e non schiavi dei mezzi energetici di cui ci avvaliamo.
Ecco i principali step per soddisfare questa condizione: consumare meno energia, generare quella necessaria da fonti rinnovabili, infine sfruttare la cogenerazione.
I primi due punti sono ormai conosciuti ai più, mentre della cogenerazione si sente parlare ancora relativamente poco, per questo motivo nasce l’idea di scrivere questo approfondimento.
Continua la lettura di questo articolo per capire meglio cos’è la cogenerazione, che benefici apporta e quali sono gli incentivi dedicati.

I benefici della cogenerazione

La cogenerazione è un sistema in grado di produrre energia termica ed elettrica congiuntamente attraverso un unico in impianto.
Per spiegare il suo funzionamento molto spesso viene usato l’esempio dell’auto il cui motore a combustione brucia combustibile per muoversi ma anche per caricare la batteria, riscaldare l’abitacolo e così via.
Questo perché la potenza dell’albero motore aziona la trazione e la produzione di elettricità mentre il calore sottratto ai cilindri viene usato per il riscaldamento dell’abitacolo.
Con il sistema di cogenerazione è possibile quindi combinare la produzione di energia elettrica e termica e assicurarsi alti rendimenti, risparmio energetico fino al 40% e conseguentemente l’abbattimento delle emissioni di CO2.
Gli impianti di cogenerazione trovano maggiore applicazione nel settore industriale, ma anche negli edifici pubblici come impianti sportivi, ospedali, uffici, scuole e reti di teleriscaldamento per la climatizzazione, la produzione di acqua calda sanitaria e per l’utenza elettrica.
Ovvero in tutti quegli edifici caratterizzati da una forte domanda di elettricità e di calore contemporanea e costante nel tempo e che quindi ne rende estremamente conveniente l’utilizzo.
Questo perché mente l’energia elettrica prodotta in eccesso è cedibile in rete non è altrettanto possibile per il calore, se non tramite apposti sistemi particolarmente onerosi e non sempre di facile realizzazione.

Microcogenerazione, cos’è?

Per quanto concerne l’ambito domestico, anche qui a cogenerazione può apportare notevoli vantaggi, in questo caso però si parla di microcogenerazione.
Si tratta di impianti con potenza inferiore ai 50 kW e possono essere formati da motori alternativi a combustione esterna quali i Stirling, microturbine a gas e le celle a combustione.
Per definire la tipologia di motore più conveniente per il caso specifico i progettisti tengono conto delle ore/anno di accessione macchina, del calore a media e bassa temperatura e della quantità di energia elettrica e termica necessaria.
Nel parco residenziale italiano questo tipo di tecnologia è ancora poco diffusa ma visti gli importanti benefici ha tutte le carte per affermarsi.
Garantisce un significativo risparmio economico, perché a fronte di ridotti consumi è in grado di produrre molta più energia. Inoltre, quella prodotta in eccesso può essere ceduta in rete, ricavando così un’ulteriore forma di guadagno.
Per di più, è molto affidabile perché riduce le possibilità di blackout e di sovraccarico per le reti ad alta tensione.
Senza dubbi si tratta di una soluzione molto più costosa rispetto alla normale caldaia ma assicura un notevole risparmio in grado di ripagare in pochi anni l’investimento sostenuto ed è possibile integrarla ad altre soluzioni di efficientamento, come la pompa di calore.

Incentivi dedicati

Trattandosi di un’importantissima soluzione di efficienza energetica, la cogenerazione viene promossa dagli incentivi statali.
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE S.p.A.) prevede il riconoscimento dell’incentivo dei Certificati Bianchi per le unità di cogenerazione ad alto rendimento:

  • in grado di produrre un risparmio di energia primaria di è almeno del 10%
  • nel caso di unità di micro-cogenerazione (< 50 kWe)
  • piccola cogenerazione (< 1 MWe), se assume un qualunque valore positivo

I Certificati Bianchi sono noti anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE) perché ricoprono una doppia funzione: certificano il risparmio energetico e premiano chi ha effettuato l’intervento di efficienza energetica riconoscendo con un vero e proprio titolo economico.
I titoli vengono emessi all’interno di un apposito mercato dove vengono venduti e acquistati tra due soggetti, quelli obbligati, ovvero i distributori di energia elettrica e gas naturale e soggetti volontari che scelgono liberamente di realizzare interventi di efficienza.
Ogni Certificato Bianco equivale a una Tonnellata Equivalente Petrolio (TEP) risparmiata grazie al progetto e in termini economici attualmente vale 260 euro (come da Modifica al decreto interministeriale 11 gennaio 2018).
Questo incentivo è particolarmente vantaggioso per l’ambito industriale perché maggiore è l’energia risparmiata maggiore sarà l’importo dell’incentivo.
In ambito domestico è difficile riscontrare gli stessi risultati di risparmio, per questo potrebbe essere più vantaggioso optare per altre forme d’incentivazione come l’Ecobonus 110%.
Infatti, tra i lavori incentivati al 110% rientra l’impianto di cogenerazione purché abbinato all’efficientamento dell’impianto di riscaldamento, sia per abitazioni unifamiliari sia per condomini.
Le condizioni per accedervi sono:

  • gli interventi devono certificare il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio;
  • gli interventi devono rispettare i CAM: “i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita, tenuto conto della disponibilità di mercato” (fonte www.minambiente.it).

Optando per questa soluzione integrata (impianto di microcogenerazione abbinato alla pompa di calore) l’utente può soddisfare il fabbisogno di riscaldamento, acqua calda sanitaria e raffrescamento di edifici residenziali e piccole-medie imprese, massimizzando la quantità calore trasformata in energia termica.
Questo perché l’energia elettrica generata dal microcogeneratore viene utilizzata dalla pompa di calore per produrre caldo/freddo consentendo al sistema di raggiungere un’efficienza pari al 160% e incrementando il valore di autoconsumo e le ore di funzionamento dell’impianto.
Il tutto praticamente a costo zero.
L’accesso ad entrambe le forme d’incentivazione (Certificati Bianchi ed Ecobonus 110%) è complesso e per questo piuttosto rischioso.
Il nostro consiglio è dunque quello di affidarsi agli specialisti dell’efficienza energetica e degli incentivi dedicati, come le Energy Service Company (ESCo).
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