Dopo le truffe ai danni del GSE SpA, ottenere i Certificati Bianchi è diventato particolarmente difficoltoso costringendo gli operatori a richiedere richieste di riesame, e talvolta a procedere con ricorsi al Tar. In alcuni casi, questi provvedimenti hanno esito positivo, come nel nostro caso.

La tediosa situazione che gravita attorno al meccanismo dei Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica TEE alimenta dubbi e preoccupazioni per gli addetti ai lavori e più in generale, per tutti coloro che hanno creduto ed investito nel sistema.

L’improvvisa facilità con cui il Gestore dei Servizi Energetici ha iniziato a decretare i rigetti delle RVC (Richiesta Verifica Certificazione), ha lasciato gli operatori a domandarsi perché pratiche che solitamente sarebbero state approvate senza problemi, adesso venissero rigettate.

Trovare le risposte forse è ancora più difficile: con il meccanismo in crisi, riuscire a dialogare con il GSE S.p.A è divenuto più complesso che mai, al punto che sono sempre di più gli operatori costretti a ricorrere al Tar.

Fra questi ci siamo anche noi di RiESCo, indotti a richiedere prima, riesami delle pratiche al GSE S.p.A e quando questi non sono sufficienti, ricorsi al Tar.

Anche tu che sei incappato in questo articolo stai vivendo la stessa situazione? Voglio rassicurarti di una cosa: queste azioni richiedono ulteriori sforzi e risorse, però quando si ha la certezza della bontà del proprio lavoro, a volte, arrivano anche le buone notizie… per noi è stato così.

Continua la lettura per conoscere il nostro caso e per restare aggiornato sulle ultime novità in merito ai Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica TEE.

Il nostro caso: riesame accolto

Nelle righe sopra abbiamo accennato alla difficile situazione che sta vivendo il meccanismo dei Certificati Bianchi e con esso tutti gli operatori del sistema, in primis le ESCo.

Tra queste ci siamo anche noi di RiESCo, impegnati troppo spesso, ad investire tempo in richieste di chiarimenti, lunghe telefonate con il GSE S.p.A., istanze di riesame delle RVC e talvolta in azioni legali.

La causa di questo improvviso cambio di rotta da parte del Gestore dei Servizi Energetici sono le truffe di cui sono stati vittime e che abbiamo approfondito nell’articolo: Truffa di 2,3 milioni di certificati bianchi o tee per € 700 milioni è un danno per tutta l’italia.

L’atteggiamento diffidente del GSE S.p.A, portato a credere nella cattiva fede delle ESCo anziché nei principi di trasparenza sui cui queste sono fondate, decreta nel dubbio, più rigetti che esiti positivi, con la sicurezza che le ESCo, se credono, possono sempre far valere le proprie ragioni al Tar…

Beh molte si sono mosse per far valere la bontà del proprio operato, tra queste anche noi e i primi buoni risultati arrivano.

Proprio in questi giorni infatti, ci è stato comunicato l’esito positivo dell’istanza di riesame di una RVC per un valore totale di 390 Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica, TEE.

Inizialmente ci veniva contestato, di un solo impianto fotovoltaico, l’impossibilità di verificare la categoria di appartenenza alla categoria di intervento, come invece prevede il D.M. 11 gennaio 2017.

Noi, certi di possedere tutta la documentazione necessaria, abbiamo provveduto a trasmettere l’istanza di riesame ed ecco che, dopo 9 mesi aver presentato la pratica, è arrivato l’esito positivo.

Quale è stata la chiave della trasformazione da negativo a positivo? Un’interpretazione diversa della pratica da parte del GSE S.p.A.

Questa non è l’unica occasione in cui siamo intervenuti per richiedere l’ottenimento dei Certificati Bianchi bocciati in seconda istanza, difatti per alcuni casi siamo dovuti procedere tramite Tar. Per questi i tempi sono ancora più lunghi e i costi da sostenere molto più alti, ma siamo certi del nostro operato, per questo andiamo avanti con le nostre azioni e facendoci carico delle spese legali.

Crediamo nell’efficienza energetica e nell’importanza del meccanismo d’incentivazione che la sostiene, che deve obbligatoriamente rialzarsi nell’interesse dell’aziende che a sua volta muovono l’azione a favore del cittadino, perché se i certificati bianchi vacillano gli obiettivi europei saranno a rischio.

Certificati Bianchi, perché è importante rilanciare il meccanismo

L’abbiamo già anticipato, i Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica, TEE hanno un obiettivo ben più alto di quello economico, bensì quello di influenzare i comportamenti di consumo e produzione dei soggetti economici.

Dal rapporto annuale del Certificati Bianchi (di cui abbiamo parlato approfonditamente nell’articolo Certificati Bianchi, 61% di richieste in meno rispetto al 2017) si evince che “nel corso dell’anno 2018, ilGSE ha riconosciuto complessivamente 3.832.984 TEE, di cui 1.360.9332 TEE generati dalle emissioni trimestrali automatiche relative alle RVC standard. L’andamento dei titoli riconosciuti complessivamente nel 2018 registra undecremento di circa il 34% dei titoli riconosciuti,rispetto al 2017, in cui sono stati riconosciuti circa 5,8 milioni di titoli, pari a circa 1,31 Mtep di risparmi primari”

Numeri preoccupanti, specchio di un clima di forte sfiducia nei confronti del meccanismo.

Negli ultimi anni i Certificati Bianchi sono stati lo strumento innovativo per raggiungere gli obiettivi di efficientamento energetico e consentire al contempo, di efficientare in tutti i settori, riducendo notevolmente i costi.

Questa straordinaria caratteristica ha convinto molti imprenditori ad effettuare gli interventi, ed altri a farne una vera e propria mission, come nel caso delle ESCo.

Un meccanismo virtuoso, quello dei Certificati Bianchi, che alimenta una catena di best pratices che fanno veramente la differenza… perché rinunciarci?

News: azioni previste dal GSE per migliorare

Il 10 aprile a Roma, si è svolta la conferenza FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) dedicata ai Certificati Bianchi o Titoli di Efficienza Energetica, TEE.

Il clima di sfiducia e gli innumerevoli contenziosi che hanno colpito il GSE S.p.A. (di cui abbiamo approfondito in questo articolo Incentivi per l’Efficienza Energetica: meccanismo sofferente a causa delle nuove procedure), sono stati i temi al centro dell’attenzione, non solo, anche importanti novità.

Nuove azioni da parte del Gestore per rilanciare il meccanismo, che sono:

  • Potenziamento del supporto e del dialogo con gli operatori, attraverso un’apposita struttura all’interno della Società;
  • Introduzione di chiarimenti operativi e di guide settoriali;
  • Sito web più fruibile e arricchito da casi studio e best pratices per facilitare la presentazione dei progetti;
  • Semplificazioni procedurali.

Buoni segnali di apertura quindi… basteranno per superare le attuali problematiche?

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