La Green economy nasce con lo scopo di stravolgere il sistema economico tradizionale, perché questo non tiene conto dell’impatto che le nostre scelte hanno sull’ambiente. Quale mezzo scegliamo per spostarci è una di queste, ed ecco perché nasce il Car Sharing.

Piano piano, senza fare troppo rumore, quelle piccole utilitarie con gli adesivi sgargianti si sono insinuate nelle vie delle nostre città, all’inizio senza neanche capire bene cosa fossero, forse delle auto a noleggio, chissà. Poi abbiamo iniziato a notarle parcheggiate a decine e decine nelle piazze più importanti ed abbiamo capito che certamente si trattava di una forma di noleggio, ma diversa da quella tradizionale…

Così è perché di fatto il Car Sharing è un metodo del tutto innovativo per muoversi in città. Se vivi in una grande città e vuoi accedere alle zone centrali senza dover impazzire dietro alle regole della ZTL e soprattutto senza dover spendere un patrimonio in parcheggio, allora ti interesserà capirne di più su questo sistema di mobilità sostenibile. Tranquillo sei incappato nell’articolo giusto, mettiti comodo perché qui troverai tutto quello che c’è da sapere.

Il Car Sharing in Italia

Il car sharing in italia

Il Car Sharing rappresenta oggi, un pilastro delle politiche di mobilità sostenibile, e ha vissuto da subito una rapida espansione proprio come è accaduto per il telefono. Con la diffusione dei servizi Internet da smartphone, quindi intorno all’anno 2000, il Car Sharing si è reso accessibile e fruibile in qualsiasi momento, semplicemente accedendo ad un portale web o aprendo un app.

In Italia si è affacciato il primo, timido tentativo di Car Sharing nel settembre del 2001, a Milano promosso da Legambiente, e per questo poteva usufruirne solamente chi era iscritto all’organizzazione.Oggi invece, diversi operatori privati offrono i servizi di Car Sharing un po’ in tutte le principali città d’Italia. Roma, Bologna, Firenze, Venezia, Palermo, Torino, Brescia, Parma, Rimini…ma non sono anche in qualche provincia!

Come mai questo successo? I casi in cui questo servizio può risultare molto conveniente sono molteplici, ma come accennato sopra, se vivi in una grande città potrai apprezzarli ancora più a fondo.

Il Trasporto pubblico soddisfa sempre le tue aspettative? Scommetto di no…tra ritardi, mezzi chiaramente provati dal tempo, quindi guasti e disservizi, per trovarti poi, se tutto va bene, schiacciato l’uno contro l’altro in un clima irrespirabile.

Le vetture dello Car Sharing, proprio come per le fermate della metro, bus o tram, si trovano con facilità, e puoi accedere –proprio come con il trasporto pubblico- nelle zone centralissime senza rinunciare alla comodità dell’auto.

Il funzionamento pratico è molto semplice:

  1. Si prenota online o tramite app, il servizio;
  2. Si ritira la vettura presso uno dei parcheggi dedicati;
  3. Un particolare cip permette di azionare l’apertura e la chiusura della macchina e l’accesso alla chiave;
  4. L’app o la smart card dello smartphone registra l’inizio e la fine del servizio;
  5. Si riconsegna la vettura nel parcheggio dedicato.

Quanto costa?

Se pensi che il Car Sharing abbia un costo proibitivo, sappi che non è assolutamente così.

Il pagamento è in relazione al tempo per cui si noleggia che può essere qualche minuto, qualche ora o addirittura giorni. Il costo al minuto è di 20-25 centesimi a seconda dell’operatore, e include:

  • Noleggio dell’auto;
  • Il carburante;
  • L’assicurazione;
  • Il parcheggio in aree autorizzate;
  • Accesso alle ZTL.

Il car sharing con vetture elettriche

Poiché uno degli obiettivi principe del Car Sharing è proprio quello di contribuire ad una mobilità sostenibile, che aggravi il meno possibile sull’ambiente, molte delle compagnie che offrono questo servizio consentono di condividere auto elettriche, a soli pochi centesimi in più.

Ancora non sono diffuse in tutte le principali città come per le altre tipologie di vetture, ma i numeri sono già importanti: solo Milano 750 auto e 43.500 iscritti, di cui oltre 25mila usano il servizio regolarmente e una crescita al ritmo di duemila nuovi utenti al mese. Poi ancora Roma con 500 auto, Firenze altre 200 unità e 7.700 utilizzatori.

Car sharing o auto di proprietà, quale conviene?

A questo punto ti starai chiedendo: ma allora non conviene abbandonare l’auto di proprietà ed utilizzare solamente il Car Sharing?

In molti si stanno chiedendo proprio la stessa cosa, se valutiamo infatti tutti i costi legati alla macchina di proprietà e il limitato utilizzo che ne facciamo, in alcuni casi risulta conveniente, a tutti gli effetti, il Car Sharing.

Facciamo un veloce riepilogo dei costi legati alla macchina di proprietà: assicurazione, bollo, consumi e manutenzione, per non parlare dei prezzi dei parcheggi! Il totale lo sai, è un bell’importo. L’Italia, tra le altre cose, è il secondo paese al mondo più tassato sulle auto di proprietà…sarà anche per questo che già 600.000 italiani hanno scelto di utilizzare il Car Sharing!

La premessa però è sempre la stessa, non per tutti può risultare così conveniente, fanno la differenza le condizioni di ogni singolo caso.

Il vantaggio comune per tutti resta quello ambientale: immagina una città che si alimenta di sola energia pulita, a partire dalle auto di ogni singolo cittadino fino ad arrivare ad ogni bus e camion, pensa a quante tonnellate di C02 in meno nell’aria e quindi a quanto lavoro degli alberi non sprecato.

Come per la scelta delle energie rinnovabili, di cui RiESCo è promotore, la differenza parte proprio da noi, e si anche nel modo con cui scegliamo di spostarci. Non possiamo permetterci di pensare che il nostro contributo non sia importante o che il futuro del pianeta di decida solo nelle grandi sale dei governi, certo molto viene deciso anche li, ma noi possiamo fare molto per noi e ancora di più per i nostri figli perché il mondo non l’abbiamo ereditato dai nostri padri ma lo abbiamo in prestito dai nostri figli.

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