Aspettavi luglio con ansia, le ferie si avvicinano e la mente viaggia leggera pensando alle meritate vacanze… poi arriva la notizia dei rincari sulle bollette di luce e gas a farti tornare l’amaro in bocca!

Già perché diciamolo, a nessuno piace subire questi rincari improvvisi, soprattutto perché davanti a questi c’è ben poco da fare, se non pagare e limare, là dove si può, i consumi. Ma in questi mesi così caldi, come si può pensare ad esempio di limitare l’uso del condizionatore? O il numero delle lavatrici? Lo so, è impensabile.

Le prossime bollette che ti vedrai recapitare, verranno aggravate dall’ennesimo aumento e nuovamente vedrai volar via i tuoi risparmi in tasse, quando avresti preferito destinarli altrove!

Capisco la tua rabbia perché anch’io come te, sono stato schiavo dei continui aumenti in bolletta, poi ho capito che occorre un utilizzo -ma soprattutto una produzione- di energia più efficiente.

Questo mi ha permesso di risparmiare concretamente sui consumi e soprattutto di liberarmi dallo sfruttamento energetico, che mese dopo mese, anno dopo anno, rosicchia una fetta (sempre più grossa) dei risparmi di tutti gli italiani.

Per questo ho deciso di scrivere questo articolo, per aiutare il consumatore accorto a fare chiarezza su questi nuovi rincari sulle bollette e a valutare una strada diversa, per produrre e consumare energia, che permetta realmente di risparmiare, liberi dagli aumenti dei costi energetici. Se pensi dunque che questo articolo possa fare al caso tuo, mettiti comodo e buona lettura.

Aumenti luce e gas, a cosa sono dovuti e a quanto ammontano

Dal primo luglio, secondo quanto stabilito dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), le bollette di luce e gas riporteranno un rincaro rispettivamente del 6,5% e dell’8,2%.

A cosa sono dovuti questi ennesimi rincari? Il motivo è sempre il solito: forte accelerazione delle quotazioni del petrolio, cresciute del 57% in un anno e del 9% solo nell’ultimo mese di maggio.

Alle famiglie italiane, il rincaro sull’energia elettrica, nell’anno che va dal 1° ottobre 2017 al 30 settembre 2018, costerà il 4,8% in più rispetto all’anno precedente, ovvero 537 € circa; per quanto riguarda la spesa per il gas, considerato il medesimo periodo, costerà il 2% in più all’anno precedente e quindi 1.050 € circa.

Costi notevoli eppure ancora “contenuti”: l’ARERA specifica infatti che “l’aumento per l’elettricità sarebbe stato più consistente in assenza dell’importante intervento di ‘scudo’ congiunturale attivato dall’Autorità tramite gli oneri di sistema, il cui valore complessivo per il 2018 è stimato in 14 miliardi di euro”.

In parole semplici, per contenere il peso di questi rincari, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha ridotto gli oneri per il trimestre luglio – settembre 2018, che naturalmente andranno integrati con manovre future.

Contenuti o no, questi nuovi rincari vanno a sommarsi a quelli del carburante (di cui abbiamo parlato in questo articolo) già in atto, ed inevitabilmente vanno a condizionare il potere d’acquisto degli italiani.

Le famiglie italiane da anni ormai, sono dedite al risparmio per contrastare gli incessanti rincari, un peso enorme da sopportare…quando gran parte dei consumi energetici potrebbero costare zero, o quasi.

Risparmiare davvero sui consumi, ecco cosa occorre davvero

I continui aumenti in bolletta mettono a dura prova gli italiani, specialmente le famiglie che impiegano maggiori consumi energetici, spesso costrette a grandi rinunce pur di far fronte a propri doveri.

Tenere qualche lampadina spenta non basterà, certamente eliminare le cattive abitudini è molto importante, fosse solo per un uso responsabile delle proprie risorse, ma il cambiamento parte da più lontano: come scegliamo di produrre e consumare energia.

Già perché oggi, con i mezzi che la tecnologia ci mette a disposizione, è possibile fare moltissimo in termini di risparmio, efficienza e si, di indipendenza energetica.

Attenzione, con questo non voglio illuderti come molti altri “colleghi” che staccarsi totalmente dalla rete è tecnicamente possibile, perché non lo è. Ma se tu decidessi ad esempio di installare un impianto solare termico con il quale produrre il 70-80% della tua acqua calda, oltre ad aver abbattere quasi totalmente i consumi, pagheresti i rincari in bolletta solo su una minima parte. Un bel vantaggio!

Così per l’energia elettrica, è possibile rendersi autonomi e produrre l’energia necessaria per l’autoconsumo grazie agli ormai famosi impianti fotovoltaici. Grazie a questi tipi di impianto non dovresti più tenere conto neanche delle famose fasce economiche in cui usare gli elettrodomestici ad alto consumo energetico, come lavatrice e lavastoviglie, anzi risulterà conveniente incentrare i consumi energetici proprio nelle ore del giorno, quando l’impianto fotovoltaico raggiunge il picco della produzione.

Anche qui, attenzione, non credere a chi ti dice che installare il fotovoltaico è sempre super conveniente, le abitudini energetiche sono le prime ad essere stravolte e ci sono molti fattori da tenere conto, su vuoi puoi approfondirli a questo articolo: fotovoltaico ad uso domestico, quando conviene installarlo?

Pensi che potrebbe essere interessante per te approfondire?