Ti è già capito di sentire in radio o in televisione degli ultimi aumenti in bolletta? Hanno parlato ancora una volta di maxi stangata? Ebbene è tutto vero.

Dopo esserci appena lasciati alle spalle i rincari di luce e gas di luglio, torniamo già a parlare di nuovi aumenti: + 7,6% per l’energia elettrica e +6,1% per il gas.

Questi aumenti in bolletta avranno effetti significativi su ogni consumatore, perché ognuno sarà costretto a tirare fuori dalle proprie tasche circa 93 euro annue in più rispetto all’anno precedente e per avere cosa? Gli stessi servizi di sempre solo ad un costo maggiore.

Certo, 93 euro non cambiano la vita ma avresti potuto spenderli per le tue passioni o in una cena fuori assieme ai tuoi cari…sempre meglio che destinarli in tasse!

Vedendola così ti fa arrabbiare ancora di più vero? Beh ti capisco bene, quante volte anch’io sono stato assalito dallo stesso conforto apprendendo notizie simili… poi fortunatamente questo problema è andato praticamente a sparire da quando ho iniziato ad adoperare soluzioni alternative per produrre l’energia necessaria alla mia abitazione.

In questo articolo parlerò anche di questo sperando che il mio caso possa essere utile anche a te, prima però faremo il punto questa ennesima stangata, analizzeremo le cause e soprattutto come incideranno sulle vite dei consumatori.

Potrebbe essere interessante per te saperne di più? Bene, allora mettiti comodo e buona lettura!

Aumenti in bolletta, di cosa si tratta

La notizia è questa: dal 1° ottobre la spesa in bolletta vede un rincaro del +7.6% per l’energia elettrica e 6,1% per il gas.

Le cause risiedono negli aumenti di prezzo delle stesse materie prime in Italia e in Europa oltre che dall’adeguamento dei prezzi di dispacciamento.

L’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha spiegato che “l’eccezionale situazione di tensione nei mercati energetici in Europa”, determinata da diversi fattori, tra cui:

  • le sostenute quotazioni internazionali delle materie prime energetiche (i prezzi di riferimento per l’Europa del gas naturale e del carbone risultano in aumento del 13% e del 12%);
  • l’aumento dei prezzi del gas trasportato via mare (GNL) sui mercati asiatici che limita in prospettiva l’offerta di gas naturale disponibile per l’Europa;
  • la crescita senza precedenti del prezzo dei permessi di emissione di anidride carbonica (CO2, +29% negli ultimi tre mesi rispetto al trimestre precedente);
  • l’incertezza legata allo stop totale o parziale di 22 reattori nucleari su 58 in Francia, per manutenzione o limitazioni nell’uso dell’acqua per la refrigerazione degli impianti a causa delle elevate temperature estive.

Come incideranno sul consumatore tipo

Adesso veniamo al dunque e parliamo di quello che veramente vogliono conoscere tutti: in che modo incideranno questi aumenti sulle bollette del consumatore tipo.

Dunque dal 1° ottobre 2018, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 21,76 centesimi di euro per kWh, tasse incluse.

Nello specifico la spesa per la materia energia -che ricordiamo è la voce che maggiormente incide sulla bolletta- è composta da:

  • 10,21 cent€, 46,91% del totale della bolletta per i costi di approvvigionamento dell’energia (+15,9% rispetto al terzo trimestre 2018);
  • 1,67 cent€ (7,69% della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio (invariata).

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore invece è composta da:

  • 3,87 cent€ (17,78% della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, e distribuzione, qualità (invariati)

Quindi gli oneri di sistema:

  • 3,22 cent€ (14,82%) fissati per legge (invariati)

Infine le imposte:

  • 2,79 cent€ (12,80%), comprendono l’IVA e le accise.

Diversa la situazione per gli aumenti sulla bolletta del Gas. Qui il fattore che la fa da padrone, è la forte crescita dei costi di approvvigionamento che si attestano al +4.5%.

Seguono in rialzo, i costi per il servizio di trasporto +1.3%, per un totale quindi del +6.1% per il consumatore tipo.

Dunque dal 1° ottobre 2018, il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 83,07 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse.

Vediamo nello specifico da cosa sono composte queste voci:

  • 31,59 cent€ (38,03% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse (+11,2% circa rispetto al terzo trimestre 2018);
  • 5,08 cent€ (6,12% della bolletta) per la vendita al dettaglio (invariata)

Trasporto e la gestione del contatore:

  • 14,27 cent€ (17,17%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità; in aumento del 6,5% rispetto al terzo trimestre 2018.

Oneri di sistema:

  1. 2,21 cent€ (2,66%), fissati per legge, restano invariati rispetto al terzo trimestre 2018.

Imposte:

29,92 cent€ (36,02%), comprendono le accise (18,40%), l’addizionale regionale (2,44%) e l’IVA (15,18%).

Soluzioni concrete per non esserne schiavi

Nonostante una lunga sfilza di numeri e percentuali, sei arrivato a leggere queste parole, bene voglio dunque “premiarti”: ti dirò il segreto per diventare finalmente liberi dagli aumenti in bolletta.

Anch’io, come ti ho anticipato nelle prime battute dell’articolo, ogni volta che si aggiungeva un nuovo rincaro nella bolletta mi sentivo impotente, poi ho deciso di ribaltare la situazione: ho scoperto l’efficienza energetica, l modo per ottenere le massime prestazione dagli strumenti energivori abbattendo i costi e senza inquinare l’ambiente.

All’interno di RiESCo ogni giorno studiamo soluzioni adatte ad ogni specifica esigenza di efficienza energetica a partire dal fotovoltaico+LED per l’illuminazione al Solare Termico per scaldare l’acqua calda sanitaria, mixando le giuste dosi di incentivi, per rendere l’indipendenza una grande opportunità di risparmio e un aiuto concreto all’ambiente.

Applichiamo i principi e valori del progetto UE al nostro particolare Energy Performance Concract, perché la trasparenza, a differenza dei contratti di certi colossi energivori di luce e gas, resti un elemento imprescindibile.

Con questo contratto, che garantisce al beneficiario i risultati di efficientamento energetico (oltre all’installazione e alla manutenzione), RiESCo ti solleva da tutte le preoccupazioni legate e al rischio di non ottenere l’incentivo, perché è tenuta ad assicurare -sempre- il risparmio promesso in fase progettuale.

Da adesso puoi decidere di continuare a pagare l’ennesima stangata oppure attuare un vero cambio di rotta, impedendo ai costi fissi di ledere ai tuoi risparmi. A te la scelta!

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