Il Conto Termico 3.0 con chi si assume i rischi per te
13 Febbraio 2026 | Incentivi
Conto Termico 3.0 con RiESCo: contributo reale, rischi coperti e risparmi energetici misurabili e verificati.
Il Conto Termico oggi è uno degli incentivi più interessanti per chi vuole efficientare energeticamente un immobile.
Può riguardare l’installazione di pompe di calore, caldaie a biomassa, solare termico, sistemi ibridi, interventi sull’involucro e altro ancora.
Il tutto abbattendo davvero l’investimento iniziale. Come? Con liquidità reale.
A differenza di altri bonus fiscali, l’incentivo viene erogato in tempi rapidi, direttamente tramite bonifico. In alcuni casi, può trattarsi persino di un credito anticipato.
Tradotto: soldi veri in mano al beneficiario. No crediti fiscali da compensare negli anni. No attese infinite. No payback insostenibili.
Per questo – e per l’ampiezza degli interventi ammissibili, sia nel pubblico che nel privato – è probabilmente la forma di incentivazione più conveniente nell’ambito dell’efficienza energetica.
Allora perché è sempre stato un incentivo poco conosciuto?
Eppure, sembra tutto semplice.
E in effetti, sulla carta, lo è.
Il problema inizia quando si passa dalla teoria alla pratica.
La vera criticità del Conto Termico è sempre stata la procedura.
Ed è anche per questo motivo che si è creata una grande aspettativa attorno alla versione 3.0.
Dunque, ora che il Conto Termico 3.0 è realtà, con tanto di portale per presentare le richieste attivo, è finalmente tutto facile?
Ti dico una cosa che probabilmente nessuno ti ha detto così chiaramente: il Conto Termico 3.0 è un’opportunità reale. Il rischio anche.
Il vero problema non è capire quanto puoi ottenere: è capire se riuscirai davvero a ottenerlo.
Perché il Conto Termico richiede una procedura tecnica e amministrativa rigorosa.
Occorre rispettare precisi requisiti tecnici e produrre una documentazione davvero copiosa (documentazione anagrafica del soggetto richiedente completa, titolo di disponibilità dell’immobile, documenti tecnici dell’intervento completi di relazione tecnica descrittiva dell’intervento, schede tecniche dei componenti installati, certificazioni di conformità e prestazione, asseverazioni tecniche, attestazioni di rispetto dei requisiti minimi, certificazioni e tutte le fatture e documenti di spesa con relative prove di pagamenti effettuati).
E spesso le criticità emergono quando i lavori sono già partiti.
Arrivano le richieste di integrazione.
Emergono incongruenze.
Può bastare un semplice errore di caricamento della domanda sul portale.
E a quel punto l’incentivo – parte fondamentale del piano economico – può saltare.
Lavori avviati.
Investimento sostenuto.
Incentivo perso.
Molti avrebbero voluto saperlo prima.
Noi possiamo dirlo con cognizione di causa. Perché questa esperienza l’abbiamo vissuta sul campo.
Ad oggi, in RiESCo abbiamo gestito oltre cento pratiche per privati, aziende e Pubbliche Amministrazioni, seguendo interventi per milioni di euro complessivi (sul nostro blog e sui nostri canali social e YouTube puoi trovare alcuni dei nostri casi di successo) .
Tutte perfette? No.
Abbiamo affrontato pratiche complesse.
Abbiamo ricevuto rigetti.
Abbiamo corretto, rivisto, imparato.
Ed è proprio questo il punto.
L’esperienza quando tutto fila liscio conta poco. Conta quando tutto si complica.
Oggi quell’esperienza la mettiamo al servizio dei nostri partner in modo molto chiaro: ci assumiamo la responsabilità tecnica, amministrativa ed economica dell’intera operazione.
Partiamo con l’individuare gli sprechi energetici e le soluzioni più efficaci per risolverli; quindi, analizziamo la reale convenienza dell’intervento. Anche al netto dell’incentivo.
Perché un intervento di efficienza energetica, per essere sostenibile anche dal punto di vista economico, deve ripagarsi attraverso i risparmi che genera, almeno nella metà della vita utile dell’impianto.
Se realmente conveniente, RiESCo presenta al beneficiario la verifica preliminare di convenienza e fattibilità che contiene gli interventi realizzabili, gli importi dei lavori, i risparmi energetici garantiti, l’entità del contributo del Conto Termico 3.0 e la quota rimanente che può essere coperta dalla finanza agevolata o da RiESCo.
Se di reciproco interesse, RiESCo procederà con la Diagnosi Energetica, l’invio della prenotazione del Conto Termico 3.0, così da avere già anticipato il contributo dal GSE, la realizzazione dei lavori, e infine, con il monitoraggio dei risultati generati per gli anni previsto dal contratto.
A proposito di contratto, il modello con cui opera RiESCo è altamente specialistico e poco diffuso sul mercato: l’EPC, Energy Performance Contract.
Si tratta di uno strumento che lega il compenso di RiESCo ai risultati garantiti.
Se il contributo del Conto Termico risulta inferiore a quanto promesso, ci pensa RiESCo. Allo stesso modo, se i risparmi risultano al di sotto del promesso, la differenza la paga RiESCo.
Dunque, è interesse di RiESCo, in primis, ottenere i massimi risultati.
La domanda, quindi, è: vuoi affrontare da solo una procedura complessa che può determinare il successo o il fallimento economico del tuo intervento oppure vuoi un partner che si assume la responsabilità tecnica, amministrativa ed economica insieme a te?
La proposta di RiESCo si rivolge alle imprese, agli Enti del Terzo Settore e alle Pubbliche Amministrazioni (concentrandoci su questi, al momento escludiamo piccoli interventi e progetti in ambito domestico).
Se vuoi trasformare l’efficienza energetica in un vantaggio reale e sicuro per la tua organizzazione, noi ci siamo.