Agrisolare 2026: c’è la data di apertura. Il vantaggio si decide adesso

27 Febbraio 2026 | Agrisolare

Dal 10 marzo parte Agrisolare 2026. Ecco la guida completa per ottenere il contributo e rendere la tua azienda agricola più efficiente.

In quanti in questo tempo ti hanno cercato per venderti un impianto fotovoltaico o un servizio per il bando Agrisolare? Quante chiamate hai ricevuto ogni giorno?

Chissà quante ne riceverai adesso, che la data di apertura è finalmente ufficiale.

Il problema non sono le chiamate. Il problema è come le percepisci: tutte uguali. Stesse parole. Stesse promesse. Stesso prodotto. Con la netta sensazione che il vantaggio sia tutto per chi le propone e poco o nulla per te.

E allora pensi: basta scegliere l’offerta più conveniente? Ma è davvero così?

In realtà, quando si parla di un’operazione così importante, i fattori da valutare sono molti di più.
Se fai scelte sbagliate, il processo ne risente e l’investimento rischia di diventare insostenibile.

Con questi dubbi, molti si fermano.
Paura di sbagliare. Paura di investire. Paura di perdere tempo.

E intanto i competitor che hanno già colto i precedenti bandi avanzano, conquistano margini, aumentano la loro competitività. E tu resti indietro.

Sì, perché l’Agrisolare non è l’ennesima offerta da ignorare.
Se colta nel modo giusto, può cambiare davvero il bilancio della tua azienda.

L’energia può smettere di essere solo un costo in bilancio.
Può diventare un asset strategico, capace di generare vantaggio concreto.

Per capirlo fino in fondo, ti consiglio di leggere questo articolo fino alla fine.
Ti guiderò passo passo, aiutandoti (spero) a superare dubbi, ostacoli e paure.
Ti mostrerò come l’Agrisolare 2026 può diventare un vero vantaggio competitivo, anche attraverso esempi concreti di chi ha già colto i precedenti bandi.

Chi ha già colto le opportunità passate è avanti.
Chi aspetta rischia di rimanere indietro.

Il momento è adesso. Il vantaggio si decide adesso.

Bando Agrisolare, perché questa misura cambia davvero il paradigma

Negli ultimi anni il settore agricolo ha affrontato una pressione crescente: aumento dei costi energetici, volatilità dei mercati, instabilità geopolitica, necessità di adeguarsi a standard ambientali sempre più stringenti.

L’energia, dunque, riveste un ruolo sempre più strategico.

In questo contesto, la misura Facility Parco Agrisolare (Investimento 4 – M2C1 I.4), che nasce all’interno della Missione 2 del PNRR – “Rivoluzione verde e transizione ecologica” – ha un obiettivo chiaro: favorire l’autoproduzione di energia rinnovabile nel comparto agricolo, senza consumo di suolo.

Capannoni agricoli. Stalle. Magazzini. Strutture di trasformazione.
Oggi sono solo superfici. Spazi che passano inosservati, sfruttati al minimo.
Domani, possono diventare generatori concreti di valore per la tua azienda.

Con Agrisolare 2026 puoi valorizzare le coperture esistenti senza sottrarre terreno produttivo, trasformando ciò che già possiedi in un asset strategico.
Inoltre, se ci sono tetti in eternit o amianto, il programma risana la situazione, risolvendo un problema reale della tua azienda.

Quanto vale il bando (e perché il dato conta)

Il nuovo Bando Agrisolare mette a disposizione circa 789 milioni di euro.

Una dotazione finanziaria rilevante, suddivisa tra diverse categorie di beneficiari:

  • imprese attive nella produzione agricola primaria;
  • imprese della trasformazione di prodotti agricoli;
  • imprese della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

Il contributo è a fondo perduto e può arrivare fino all’80% dell’investimento ammissibile, in funzione della tipologia di impresa e delle caratteristiche del progetto.

Si tratta di un contributo diretto, diverso dai crediti d’imposta e dai finanziamenti da restituire.

Riduce il tempo di ritorno.
Abbassa il rischio.
Aumenta la sostenibilità finanziaria.

Chi può accedere agli incentivi

Possono presentare domanda al Bando Agrisolare:

  • imprenditori agricoli, sia in forma individuale che societaria;
  • imprese agroindustriali attive nella trasformazione;
  • cooperative agricole e loro consorzi;
  • reti di impresa, ATI/RTI e forme aggregate;
  • soggetti collettivi dove previsto dall’avviso.

Come risulta evidente, è strutturata per coinvolgere l’intero ecosistema agricolo.

Cosa finanzia concretamente la misura

Il Bando Agrisolare oltre ad incentivare l’installazione di pannelli fotovoltaici, promuove un progetto integrato di riqualificazione energetica che può prevedere:

  • installazione di impianti fotovoltaici su coperture di edifici agricoli e agroindustriali;
  • sistemi di accumulo dell’energia;
  • colonnine di ricarica per veicoli elettrici;
  • interventi complementari come rimozione e smaltimento dell’amianto, isolamento termico delle coperture, sistemi di ventilazione e miglioramento dell’efficienza energetica dell’involucro.

Soluzioni che garantiscono meno sprechi, maggiori risparmi, più competitività, maggiore sicurezza e valore immobiliare più alto.

Dal 10 marzo, via alle domande

Le domande possono essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma del GSE SpA a partire dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026.

Un mese esatto.

La procedura è a sportello.

Questo significa che le richieste vengono valutate e finanziate in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Conta il tempismo.
Conta la completezza della documentazione.
Conta arrivare pronti al click.

Gli investimenti dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2026, nel rispetto delle tempistiche PNRR.

Chi pianifica ora ha margine operativo.
Chi rimanda rischia di comprimere tempi e margini.

Perché questa è una scelta strategica

Quando si parla di sostenibilità, spesso la si percepisce come un obbligo: qualcosa da fare perché richiesto dal mercato, dalle normative o dall’opinione pubblica. Ma nel caso degli interventi di efficienza energetica e quindi anche dell’Agrisolare, la sostenibilità ha un significato molto più concreto e tangibile.

Un impianto fotovoltaico ben progettato consente di ripagare l’investimento in una frazione della sua vita utile: spesso in un terzo, al massimo nella metà del ciclo di vita dell’impianto. Con un incentivo come quello previsto dal bando Agrisolare, i tempi di rientro si riducono in modo significativo, diventando estremamente brevi.

Questo significa che puoi produrre energia pulita, ridurre i costi aziendali e autoconsumare l’energia di cui hai realmente bisogno. E dopo aver ammortizzato l’investimento, l’impianto continua a generare valore per anni.

Così l’energia diventa un asset: più controllo sui costi, meno esposizione alle oscillazioni del mercato, maggiore competitività nel tempo.

Infatti, in un settore dove i margini sono spesso compressi, la capacità di controllare il costo dell’energia diventa un vantaggio competitivo reale.

Agrisolare 2026: chi si prende carico di ogni rischio e responsabilità per te

Come avrai capito, il Bando Agrisolare è una opportunità concreta per supportare le imprese agricole e agroindustriali verso un modello di sviluppo più efficiente e sostenibile.

Il fattore tempo: la variabile che fa la differenza

Le misure PNRR hanno una caratteristica comune: scadenze precise, finestre limitate, risorse definite.

Lo stesso vale per l’Agrisolare.

Un mese di apertura.
Procedura a sportello.
Fondi che si esauriscono.

Significa che la fase di progettazione deve iniziare adesso.

Per sfruttare al massimo i benefici del bando è però fondamentale seguire un approccio strutturato, che combini visione strategica e competenze tecniche.

Puoi provare a fare tutto da solo, ma servirà una documentazione complessa che coinvolge più figure professionali. Inoltre, la progettazione richiede esperienza per garantire performance ottimali degli impianti e assicurarsi l’accesso all’incentivo: affidarsi a specialisti diventa quindi determinante.

RiESCo è una Energy Service Company certificata UNI CEI 11352:2014 e ISO 9001, attiva nell’efficienza energetica e negli incentivi dedicati, tra cui Agrisolare.

Guidiamo il beneficiario dalla sola presentazione della domanda fino alla realizzazione completa dell’intervento, sollevandolo da ogni responsabilità e preoccupazione.

Essendo una procedura a sportello e visto i fondi limitati, ci impegniamo ad inviare le domande nelle prime ora di apertura. Garantiamo l’ottenimento dell’incentivo e diamo supporto al beneficiario finanziando la parte di investimento scoperta dall’incentivo.

Inoltre, monitoriamo le prestazioni dell’impianto per tutti gli anni di assistenza, garantendo i risultati promessi in fase progettuale.

Nei precedenti bandi Agrisolare abbiamo gestito 22 domande con 21 esiti positivi, per un valore complessivo di 3.900.000 €.

Vuoi anche tu far parte di questi risultati? Noi ci siamo.

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