La collaborazione spiegata passo per passo e l’esempio pratico di una caldaia venduta al 50% di sconto.

Gestisci un’azienda che installa impianti termo idraulici o elettrici come caldaie a condensazione, solari termici, pompe di calore, fotovoltaici e sistemi di building automation

Lo sappiamo bene: nonostante le agevolazioni fiscali, che rimborsano parte degli investimenti nel lungo periodo, molti clienti si trovano in difficoltà nell’anticipare da subito gran parte dei costi.

Come cambierebbe il rapporto con il tuo cliente se potessi applicare uno sconto immediato su tutti i tuoi impianti, grazie a incentivi garantiti e anticipati in piena norma di legge? 

Abbiamo disegnato una collaborazione con gli installatori che finalmente consente di sfruttare lo sconto in fattura, servendosi di diverse forme di incentivi e agevolazioni.

Curioso? Ti spieghiamo tutto in questo articolo

Lo Sconto in Fattura: un’opportunità eccezionale regolamentata dalla legge

Tra le misure più significative introdotte dal Decreto Rilancio spicca l’art. 121 Opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali”.

L’art. 121 consente al contribuente che intende sostenere l’intervento di cedere il proprio credito di imposta direttamente all’impresa fornitrice in cambio di uno sconto sul prezzo dei lavori.

Molte imprese, però, possono avere difficoltà a soddisfare tutte le richieste di anticipo del credito, trovandosi ad esaurire la propria capienza fiscale in poco tempo e a soffrire un immediato problema di liquidità. Per questo, in qualità di Energy Service Company, abbiamo studiato una formula che conviene a tutti: al cliente, all’impresa installatrice e, chiaramente, anche a noi di RiESCo.

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Vediamo come funziona con un esempio pratico. 

Come vendere una caldaia con il 50% di sconto immediato in fattura

Il sig. Mario Rossi deve sostituire la sua vecchia caldaia con una a condensazione di classe energetica A e l’impresa installatrice propone al sig. Rossi un impianto del valore di 3.000 €, detraibile al 65% grazie all’Ecobonus. 

L’impresa installatrice e RiESCo configurano un’associazione temporanea di impresa, che permette loro di riformulare i normali rapporti tra le parti

In questo modo l’impresa installatrice, che sarà mandataria del lavoro, potrà fatturare l’intero importo non al sig. Rossi, ma a RiESCo, che anticiperà interamente il capitale. 

Sarà RiESCo, a questo punto, legittimata in qualità di fornitore, a emettere fattura al sig. Rossi. 

A fronte dei costi relativi alle proprie competenze e degli oneri finanziari necessari per anticipare il capitale, RiESCo ricaricherà la fattura arrivando ad un totale di 4.500 € anziché 3.000 €. 

Su questa cifra, però, RiESCo potrà scontare al cliente tutto il valore dell’Ecobonus cui ha diritto per l’intera operazione (del valore complessivo di 4.500€). 

A quanto ammonterà lo sconto? A 3.000 € c.a. (65% di 4.500€). 

Di conseguenza per il sig. Rossi resteranno da pagare solo 1.500 €. 

In questo modo il cliente potrà godere subito dello sconto, senza dover incaricare un tecnico abilitato per la pratica e senza attendere anni per recuperare il proprio credito, mentre l’azienda installatrice (il mandatario) avrà il suo guadagno certo e immediato, arricchito da una piccola provvigione (c.a. il 5%) offerta da RiESCo. 

Ecco nel dettaglio come funziona la partnership tra RiESCo e l’impresa installatrice.

All’impresa installatrice competerà la gestione completa del cliente, quindi: 

  • la scelta dell’impianto da installare;
  • la pianificazione del lavoro; 
  • l’acquisto dell’impianto;

A RiESco competerà

  • la fatturazione al cliente; 
  • la gestione completa e autonoma della pratiche di richiesta incentivi;
  • il saldo all’impresa installatrice (entro 7 gg dalla ricezione della documentazione che attesta il soddisfacimento dei requisiti necessari per l’installazione);

Tutti gli impianti che usufruiscono dello sconto in fattura

Finora abbiamo visto il caso di una caldaia a condensazione, ma ci sono anche altre tipologie di impianto che possono beneficiare dello sconto in fattura? Assolutamente sì.

La formula di sconto in fattura con RiESCo è applicabile tutte le volte che un impianto può beneficiare di un incentivo o agevolazione fiscale per l’efficienza energetica. Procediamo allora con una panoramica su tutte queste agevolazioni e sugli interventi che possono usufruirne.

Gli impianti che producono energia termica da fonti rinnovabili, come la pompa di calore, le caldaie e stufe a biomasse, il solare termico, gli scaldacqua a pompa di calore e gli impianti ibridi a pompa di calore possono usufruire di un’importante forma di incentivazione: il Conto Termico 2.0. 

Questo rimborsa dal 40 al 65% della spesa sostenuta e viene erogato tramite bonifico entro 2-3 mesi dalla richiesta. Le aliquote e le tempistiche di erogazione del contributo rendono il Conto Termico 2.0 una delle forme di incentivazione più conveniente, ma la procedura di accesso è molto complessa. 

Inoltre l’elenco degli impianti ammessi è piuttosto ristretto ed esclude diversi interventi di riqualificazione energetica, come la caldaia a condensazione e l’efficientamento degli infissi.

Per questi motivi solo poche aziende decidono di usufruire del Conto Termico 2.0, preferendo le agevolazioni fiscali come l’Ecobonus e il Superbonus.

L’Ecobonus è stato introdotto con il Decreto -Legge n.83 del 22 giugno 2012 per incentivare la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. 

Principalmente i lavori incentivati riguardano: interventi sull’involucro degli edifici, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, sostituzione degli infissi e installazione di pannelli solari per produrre acqua calda per uso domestico o industriale. 

L’aliquota della detrazione varia in base all’intervento e alla tipologia di immobile, ma arriva a coprire fino il 65% della spesa sostenuta. 

Invece il Superbonus, introdotto dal famoso Decreto Rilancio, ha potenziato l’aliquota al 110% per: 

  1. Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro degli edifici con incidenza pari o maggiore al 25%; 
  2. Interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati (per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria sulle parti comuni degli edifici) o con impianti a condensazione (con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o impianti di microcogenerazione). 

La realizzazione di uno dei due interventi indicati, o di entrambi, sblocca all’aliquota potenziata al 110% anche per altri interventi, ovvero l’installazione di impianti fotovoltaici, l’installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, la sostituzione degli infissi e delle schermature solari e i sistemi di building automation. 

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